Giovedì 23 luglio il secondo appuntamento del ciclo di eventi promosso da ERPAC FVG nell’ambito della mostra “Ruota Libera”, con Simone Masotti, Kevin Ferrari, Riccardo Mazzetti, Fabiano Fontanelli e Elena Frattolin, presidente del Team Diabete a Ruota Libera. Modera Barbara Castellini.
Prosegue a Villa Manin il programma di incontri promosso da ERPAC FVG nell’ambito della mostra “Ruota Libera. La bicicletta nell’evoluzione sociale dell’Italia”, in corso fino al 30 agosto.
Dopo il primo appuntamento dedicato al grande ciclismo e al lavoro di squadra dietro i campioni, giovedì 23 luglio alle ore 19:00 Villa Manin ospiterà “A Ruota Libera: i limiti stanno nella mente”, una serata dedicata al rapporto tra ciclismo e disabilità, con le testimonianze di atleti, appassionati e realtà che attraverso la bicicletta hanno costruito nuovi percorsi di autonomia.
Tra i protagonisti dell’incontro ci sarà Simone Masotti, architetto friulano che convive con il Parkinson e ha raccontato nel libro In bicicletta sono libero il proprio percorso in sella dopo la diagnosi della malattia. Accanto a lui Kevin Ferrari, atleta e viaggiatore in bicicletta che, dopo l’amputazione di una gamba in seguito a un incidente in moto da enduro, ha continuato a pedalare affrontando lunghi raid in Italia e all’estero.
Interverranno inoltre Riccardo Mazzetti, sportivo attivo nel mondo dell’handbike e dello sport adattato, e Fabiano Fontanelli, ex ciclista professionista, quattro volte vincitore di tappa al Giro d’Italia, compagno di squadra di Marco Pantani alla Mercatone Uno e oggi testimone di un percorso segnato anche dalla malattia di Parkinson.
Completerà il confronto la presenza di Elena Frattolin, presidente del Team Diabete a Ruota Libera, realtà che porta avanti attraverso il ciclismo un messaggio di consapevolezza e partecipazione. A moderare sarà Barbara Castellini, giornalista de Il Gazzettino.
La partecipazione all’evento è gratuita, con posti limitati e registrazione obbligatoria tramite il portale Eventbrite o scrivendo un’email a [email protected].
Gli eventi legati alla mostra continueranno nelle settimane successive con nuovi appuntamenti dedicati ai protagonisti e alle storie del ciclismo, tra incontri pubblici, racconti, spettacoli e attività rivolte anche alle famiglie.
INFORMAZIONI EVENTO
Titolo: “A Ruota Libera: i limiti stanno nella mente”
Quando: giovedì 23 luglio, ore 19:00
Dove: Villa Manin, Passariano di Codroipo (UD)
Ingresso: gratuito, con posti limitati
Registrazione obbligatoria tramite portale EventBrite o scrivendo un’email a [email protected]
Contatti: [email protected] – +39 342 5452790
INFORMAZIONI MOSTRA
“Ruota Libera. La bicicletta nell’evoluzione sociale dell’Italia”
Villa Manin, Passariano di Codroipo (UD)
Fino al 30 agosto 2026
Da martedì a domenica, dalle 10 alle 19
Info: www.villamanin.it – [email protected] – 0432 821211

“RUOTA LIBERA”: A VILLA MANIN UN VIAGGIO NELLA STORIA DELLA BICICLETTA
Dal 19 maggio al 30 agosto 2026, oltre 60 modelli d’epoca e contemporanei raccontano due secoli di mobilità, innovazione ed emancipazione
Con la mostra “Ruota Libera”, l’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale della Regione Friuli Venezia Giulia (ERPAC FVG) presenta a Villa Manin un ampio progetto dedicato alla bicicletta: un oggetto in apparenza semplice, ma capace di segnare profondamente la storia sociale, culturale e tecnologica degli ultimi due secoli. Curata dal collezionista Mario Cionfoli di Vicenza, l’esposizione propone un percorso narrativo che attraversa epoche e contesti diversi e racconta come questo mezzo abbia ampliato le possibilità di movimento, lavoro e scoperta per milioni di persone.
Il racconto prende avvio nel 1815, quando il barone Karl von Drais ideò la draisina, primo prototipo di bicicletta in legno, nato come risposta a una grave crisi climatica che aveva ridotto drasticamente il numero dei cavalli. Da oggetto costoso e simbolo di status, la bicicletta si trasformò progressivamente in un mezzo sempre più diffuso, diventando strumento di lavoro, mezzo di spostamento quotidiano e protagonista di nuove forme di competizione sportiva, con le prime gare ciclistiche e i grandi eventi sportivi che contribuirono a trasformarla in un’occasione di riscatto sociale.
«La bicicletta non è soltanto un mezzo di trasporto: è uno strumento di libertà, emancipazione e scoperta», sottolinea il curatore Cionfoli. «Con questa mostra vogliamo raccontare come un oggetto apparentemente semplice abbia contribuito a trasformare la società, influenzando la cultura, lo sport e lo sviluppo tecnologico».
In mostra 62 biciclette storiche e contemporanee, provenienti dal museo “Bicicleria” di Vicenza, il Museo della Bicicletta di Salcedo (VI), la Collezione Renato Bulfon di Mortegliano (UD) e la collezione privata di Alessandro Gallici. Tra i modelli esposti, figurano esemplari iconici della storia del ciclismo (come la Legnano di Gino Bartali del 1946, la Colnago di Tadej Pogačar, o la bici di Marco Pantani) accanto a biciclette che testimoniano l’evoluzione tecnica e progettuale del mezzo.
L’allestimento, organizzato in sezioni tematiche, è accompagnato da fotografie d’epoca, documenti originali e materiali d’archivio che illustrano l’evoluzione tecnica della bicicletta: dai telai in ferro e acciaio, all’alluminio e alla fibra di carbonio, dai primi sistemi meccanici fino alle innovazioni più recenti come il cambio elettronico e i freni a disco.
Ampio spazio è riservato anche al trasferimento tecnologico, per mostrare come molte innovazioni nate nel campo della bicicletta abbiano contribuito allo sviluppo di altri settori, dall’industria motociclistica e automobilistica fino all’aeronautica. In chiusura, uno sguardo al presente e al rinnovato interesse verso forme di mobilità più sostenibili.
La mostra mette in luce anche il ruolo della bicicletta nel processo di emancipazione femminile: la possibilità per le donne di salire in sella, inizialmente ostacolata da diffidenze e discriminazioni, rappresentò un passaggio importante verso nuove forme di autonomia. Figura simbolo di questo percorso è Alfonsina Strada, unica donna a partecipare al Giro d’Italia maschile nel 1924.
Lydia Alessio-Vernì, Direttrice Generale di ERPAC, ha dichiarato: «Villa Manin si conferma ancora una volta come uno spazio privilegiato di dialogo tra storia, cultura e innovazione. L’unicità della mostra “Ruota Libera” risiede nella capacità di raccontare due secoli di trasformazioni sociali, tecnologiche e culturali attraverso un oggetto quotidiano e universale come la bicicletta».
Con il suo intreccio di storia, tecnologia e cultura popolare, “Ruota Libera” invita il pubblico a riscoprire la bicicletta come uno degli oggetti più significativi della modernità. La mostra sarà visitabile fino al 30 agosto, dal martedì alla domenica; ogni prima domenica del mese è previsto l’accesso a prezzo ridotto. Il calendario della mostra prevede inoltre eventi collaterali rivolti al pubblico. Per ulteriori informazioni: www.villamanin.it – [email protected] – 0432 821211
ORARI MOSTRA
Dal 19 maggio al 30 agosto 2026
Da martedì a domenica dalle 10 alle 19
Ogni prima domenica del mese l’ingresso alla mostra è a prezzo ridotto
Aperture speciali: lunedì 2 giugno
BIGLIETTI
Intero – €7,00 (biglietto cumulativo mostra “Ruota Libera” + mostra Klimt €10,00)
Ridotto* – €4,00 (biglietto cumulativo mostra “Ruota Libera” + mostra Klimt €7,00)
Ridotto gruppi** – €3,00 (biglietto cumulativo mostra “Ruota Libera” + mostra Klimt €5,00)
Omaggio – Bambini fino a 12 anni non compiuti; accompagnatori di gruppi (1 ogni gruppo); insegnanti in visita con alunni/studenti (2 ogni gruppo); un accompagnatore per disabile; tesserati ICOM; giornalisti con regolare tessera in servizio.
Info e prenotazioni: telefono +39 0432 821211 email: [email protected]
*Ridotto: Tesserati FAI, over 65 anni, ragazzi da 12 a 18 anni non compiuti, studenti fino a 26 anni non compiuti, diversamente abili, FVG card.
**Ridotto gruppi: min. 15 – max 25 persone, previa prenotazione a [email protected]