“Immaginare per rigenerare” è il titolo che ha guidato e ispirato i circa 50 ragazzi e ragazze dai 18 ai 35 anni che hanno partecipato alle residenze formative del Festival NanoValbruna – Forum Internazionale dei giovani sulla Rigenerazione, ideato e curato dall’associazione ReGeneration Hub Friuli e giunto quest’anno alla settima edizione.
Dal 12 al 18 luglio i partecipanti dei contest BAITE Award, BAITE Academy e Frame The Change si sono incontrati a Valbruna per parlare di innovazione, ambiente e sostenibilità con l’obiettivo di immaginare un futuro più sostenibile e innovativo e generare un impatto in grado di andare oltre i confini del Friuli Venezia Giulia.
“È stata una settimana ricca di incontri e scambio di idee per parlare di rigenerazione in chiave sostenibile su più piani: economico, ambientale, professionale e creativo. I partecipanti ai diversi percorsi formativi hanno condiviso esperienze e competenze dando vita a progetti imprenditoriali in grado di favorire un cambiamento concreto e cortometraggi che raccontano il territorio e la sua bellezza. Come ReGeneration Hub Friuli siamo contenti dei frutti di questa settimana e delle relazioni che sono nate”, commenta Stefano Cercelletta di ReGeneration Hub Friuli.

L’associazione ha offerto a tutti i partecipanti la residenza gratuita, organizzando workshop e incontri con professionisti e docenti provenienti dal mondo imprenditoriale e da quello cinematografico.
BAITE Award premia l’innovazione accademica – All’interno del Festival si è svolta la quinta edizione di BAITE Award, il contest internazionale rivolto a giovani ricercatori e team progettuali che sviluppano idee innovative nei settori dell’Edilizia, Agroecologia e Clima, Industria, Sanità e Responsabilità Sociale, Trasporti e Turismo, Energia — ambiti richiamati dall’acronimo BAITE: Building, Agroecology & Climate, Industry, Healthcare & Social Responsibility, Transport & Tourism, Energy.
L’edizione 2026 ha coinvolto dodici progetti provenienti dal mondo accademico, rafforzando la missione del contest: creare un ponte tra ricerca e industria e favorire la trasformazione delle conoscenze scientifiche in tecnologie, prodotti e processi capaci di generare valore per le imprese, la società e l’ambiente.
Nove le istituzioni scientifiche rappresentate: Università di Catania, Università degli Studi di Milano, Università Ca’ Foscari Venezia, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo, Università degli Studi di Pavia, Politecnico di Torino, Università di Pisa, Istituto Italiano di Tecnologia e Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale.
I progetti hanno proposto soluzioni per alcune delle principali sfide ambientali, energetiche, sanitarie e industriali: biomateriali, bioplastiche e materiali antibatterici; valorizzazione degli scarti agroalimentari; motori elettrici ad alta efficienza; sistemi agrivoltaici; tecnologie per la cattura e la valorizzazione della CO₂; medicina personalizzata; trattamento sostenibile di acqua e suolo; elettronica green; lavorazione innovativa del legno e diagnostica industriale avanzata.

Il primo premio di 2.000 euro è stato assegnato a IONX Project – Global Flux Motor, sviluppato dal dott. Ettore Bianco e dal dott. Fabio Mandrile del Politecnico di Torino. Il progetto propone una nuova generazione di powertrain elettrici basati sul Global Flux Motor, un motore proprietario progettato per aumentare densità di coppia, potenza ed efficienza. Soluzioni avanzate di raffreddamento e frenata magnetica integrata consentono di ridurre perdite energetiche, surriscaldamento ed emissioni di particolato. La tecnologia punta a un rendimento di assoluto valore e trova potenziali applicazioni nei settori hypercar, motorsport elettrico ed eVTOL.
Al secondo posto si è classificato Chelatech, progetto dell’Università di Catania sviluppato dal dott. Vincenzo Patamia e dalla dott.ssa Erika Saccullo. La tecnologia introduce un approccio innovativo ai materiali antibatterici: contrastare la proliferazione batterica attraverso il sequestro dei nutrienti, anziché ricorrere a biocidi tossici. Chelapaper, prodotto brevettato basato su cellulosa funzionalizzata con un chelante naturale che non rilascia sostanze nell’ambiente. La soluzione è rivolta soprattutto alla carta e al packaging biodegradabile per dispositivi medici monouso ed altre applicazioni.
Il terzo posto è stato attribuito a EXTRA-CELL – EXTRAction of CELLulose from biomass, sviluppato dal dott. Daniele Carullo, dal dott. Tommaso Bellesia e dal prof. Stefano Farris dell’Università degli Studi di Milano. Il progetto trasforma biomasse residuali agroalimentari e forestali in cellulosa ad alto valore aggiunto, riducendo la dipendenza da fonti convenzionali come legno e cotone. La tecnologia promuove l’economia circolare e risponde alla domanda di materiali bio-based per packaging, cartario, tessile, cosmetico, farmaceutico, edilizio, energetico e biomedicale.
“Quest’anno BAITE Award è stato dedicato interamente a progetti accademici accomunati dai temi della rigenerazione e dell’economia sostenibile e caratterizzati da un concreto potenziale di dialogo con l’industria. Il processo di selezione ha portato all’interazione con 40 università italiane. Il nostro obiettivo è consolidare BAITE Award come ponte tra l’innovazione universitaria e il sistema industriale, affinché i risultati della ricerca possano trasformarsi in prodotti e processi fruibili dalle aziende e dalla società”, dichiara Lorenzo Pradella, Founder di BAITE Award.
La conclusione del contest apre ora una nuova fase dedicata alla valorizzazione dei progetti e alla costruzione di opportunità di collaborazione con imprese, investitori e partner dell’ecosistema dell’innovazione.
Frame The Change: il racconto della Val Canale attraverso lo smartphone – Per sei giorni giovani filmmaker tra i 18 e i 30 anni provenienti da tutta Italia hanno vissuto un’intensa esperienza di formazione e produzione cinematografica nel cuore della Val Canale. Divisi in piccoli gruppi e accompagnati dal regista Valerio Ferrara e dal montatore Diego Bellante, hanno scritto, girato e montato cinque cortometraggi utilizzando esclusivamente lo smartphone, trasformando uno strumento quotidiano in un mezzo espressivo capace di raccontare il territorio con uno sguardo personale e contemporaneo.
La residenza, offerta gratuitamente dall’associazione, invita giovani filmmaker, studenti e creativi a confrontarsi con il linguaggio audiovisivo partendo da un principio semplice: per raccontare una storia non servono grandi mezzi, ma uno sguardo autentico. Lo smartphone diventa così uno strumento di narrazione capace di abbattere le barriere d’accesso alla produzione cinematografica e di avvicinare una nuova generazione al documentario e al cinema del reale.
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato “Invisibili”, realizzato da Valentina Ercolini (Graphic Designer; precedentemente Product e Visual Design IUAV), Elisabetta Prez (ABA UD – Graphic Design per l’Impresa) e Pietro Risari (Università Cattolica di Milano – Master in International Screenwriting and Production). Ambientato nella suggestiva cornice della Val Canale, il corto racconta la storia degli Sbilfs, piccole creature invisibili che custodiscono gli abeti di risonanza, alberi capaci di conservare la voce della montagna. Una fiaba che intreccia immaginario, natura e tradizione per riflettere sul delicato equilibrio tra uomo e ambiente e sulla necessità di preservare un patrimonio naturale e culturale unico.
La menzione speciale FMK – International Short Film Festival è stata assegnata invece a “Le linee dell’est” di Jacopo Spanò (Sapienza Università di Roma – Studi Storico-Artistici), che sarà proiettato all’interno della prossima edizione del festival organizzato da Cinemazero a Pordenone in programma dal 28 al 31 luglio. Il documentario osserva la quotidianità della Valbruna, tra il lavoro nei campi, la memoria delle guerre e il paesaggio alpino, restituendo un ritratto essenziale e profondamente legato al territorio.
Completano il percorso creativo i cortometraggi “Anche io sono” di Teresa Piovesan (ABA UD – Graphic Design per l’Impresa), Federica Verde (ABA UD – Pittura e Arti Visive) e Luca Vendrame (DAMS UNIUD – Discipline dell’Audiovisivo dei Media e dello Spettacolo), dedicato al tema del bostrico e della fragilità degli ecosistemi montani; “La Fattoria del Domani” di Lorenzo Perilli (ITS Academy Roberto Rossellini corso Videomaker, Cinema e TV) e Federica Favot (DAMS UNIUD – cinematografia), che racconta il rapporto tra infanzia e natura attraverso un allevamento alpino; e “VedoSentoParlo” di Davide Palladini (DAMS UNIUD – Discipline dell’Audiovisivo dei Media e dello Spettacolo) e Tommaso Poli (Università di Perugia – Psicologia), nato da una riflessione sul rapporto tra uomo e mondo naturale.
I cortometraggi sono stati valutati da una giuria composta da Valerio Ferrara, Angelo Loy, Paolo Antonio D’Andrea e Aurora Ovan.
NanoValbruna: una festa per grandi e più piccoli – La settima edizione di NanoValbruna è stata non solo una settimana di formazione ma anche una festa per grandi e più piccoli nel cuore delle Alpi Giulie. Circa 80 bambine e bambini tra i 6 e i 14 anni hanno partecipato a Discovery Lab, i laboratori interattivi con giochi creativi e attività nella natura per avvicinarsi a scienza, sostenibilità e tecnologia con curiosità e stupore. Infine circa 100 le persone che hanno preso parte a NanoValbruna in festa, la giornata conclusiva del festival con escursioni nella natura, musica dal vivo, bancarelle enogastronomiche e d’artigianato e lo spettacolo teatrale “20 GRAMMI” di Gioia Battista e Nicola Ciaffoni, produzione Caraboa Teatro.
A sostegno del Festival – Il Festival mette al centro le nuove generazioni, l’innovazione e il futuro delle aree interne e montane del Friuli Venezia Giulia ed è stato sostenuto con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, PromoturismoFVG, Fondazione Friuli, Confindustria Udine, Confartigianato Udine, Banca 360 FVG, Fondazione Pietro Pittini, ADACI, Attiva Giovani.
Il Festival è stato realizzato in collaborazione con Comune di Malborghetto Valbruna, Comune di Udine, Comune di Tarvisio, Comune di Tricesimo Università degli Studi di Udine, Scuola della Montagna – Dolomiti Friulane, DAMS, Accademia di Belle Arti di Udine GB Tiepolo, CRAMARS, Common-Home, Pianeta Mare Film Festival, Radio Punto Zero, Hattivalab, Caraboa Teatro, AnimaImpresa, Cas*aupa, IOCIVADO, Green for Academy, Cluster Legno Arredo e Sistema Casa FVG – Società Benefit, Legno Servizi Cluster Forestale FVG, ENAIP, Kile Alpine Resort, Istituto Bachmann, Associazione Italiana Fisici, Damatrà Onlus, Comunità di Montagna Canal del Ferro e Valcanale, Prisma, Humanmaple, Medici Senza Frontiere. Info sul sito ufficiale https://nanovalbruna.com/ e sui canali social Facebook e Instagram del Festival @nanovalbruna.
APPROFONDIMENTI
ReGeneration Hub Friuli
Vision – Costruire un network di giovani ed esperti capaci di guidare il cambiamento attraverso la rigenerazione – ambientale, sociale, economica e creativa – partendo dalle nano-comunità per generare un impatto globale. Crediamo in un futuro in cui la rigenerazione diventa pratica quotidiana e il motore di un nuovo modo di vivere, produrre e pensare.
Mission – Creare spazi ed esperienze “NANO” che uniscono formazione, divulgazione e opportunità per i giovani. Attraverso format replicabili, promuoviamo la cultura della rigenerazione, costruendo ponti tra generazioni, tra discipline e tra università, imprese e comunità. Trasformiamo le idee in progetti e le relazioni in opportunità, con l’obiettivo di produrre un impatto tangibile sul territorio e sulle persone.
Info su: https://regenerationhubfriuli.com/
NanoValbruna – Forum Internazionale dei giovani per la Rigenerazione
NanoValbruna, giunto quest’anno alla sua settima edizione, porta nel cuore delle Alpi Giulie scienziati, imprenditori, docenti, professionisti, giornalisti, divulgatori scientifici e soprattutto giovani. L’obiettivo – in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) dettati dall’ONU – è parlare di innovazione, ambiente e rigenerazione ricordando che “partecipare al cambiamento” è l’unica strada per rendere possibili rigenerazione e sostenibilità. Il Festival è ideato e promosso da ReGeneration Hub Friuli.
Info su: https://nanovalbruna.com/
Video presentazione di NanoValbruna: https://youtu.be/cYvW_PsScHk?si=0BM7JsYrv-lX_gHi