Il Comune di Trieste si conferma ai vertici dell’urbanistica nazionale. La rivista Urbanistica e l’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU) hanno assegnato al capoluogo giuliano ben due riconoscimenti nell’ambito della XVIII edizione del prestigioso Premio Urbanistica 2026.

Il risultato è stato reso noto nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’assessore alle Politiche del Territorio, Michele Babuder, del direttore del Servizio Pianificazione del Territorio, l’architetto Eddi Dalla Betta e del prof. Sandro Fabbro, presidente dell’INU sezione Friuli Venezia Giulia.

I programmi erano stati presentati e fortemente apprezzati durante l’ultima edizione di Urbanpromo, l’evento culturale di riferimento per la rigenerazione urbana sostenibile.

Nello specifico, Trieste ha conquistato il podio in due categorie chiave:

– nella sezione Piani e Programmi, riferita a iniziative per la redazione di strumenti urbanistici o programmi settoriali che attuano strategie e modalità operative per l’intervento sul territorio, è stato premiato il progetto RUPA – Osservatorio Rigenerazione Urbane e Politiche Abitative;

– nella sezione Progetti e Cantieri, riferita a iniziative su piccola scala promosse da enti locali o soggetti privati che hanno raggiunto la fase progettuale di dettaglio o sono già in fase di realizzazione, è stato premiato il progetto Scintille: San Giacomo.

La premiazione ufficiale si terrà a Firenze durante la XXIII edizione di Urbanpromo in programma dal 10 al 13 novembre.

Il riconoscimento a livello nazionale di due importanti progettualità sviluppate nel corso degli ultimi anni rappresenta un importante traguardo per l’Amministrazione. Il premio, conferito da esperti di urbanistica e governo del territorio, certifica ufficialmente l’elevato standard qualitativo e il valore tecnico delle attività portate avanti dal Servizio Pianificazione del Territorio.

“Nel 2024 – evidenzia l’assessore alle politiche del Territorio Michele Babuder – sono state messe le basi per lo sviluppo dell’Osservatorio sulla Rigenerazione Urbana e Politiche Abitative (R.U.P.A.), che nasce dalla precisa volontà di avere uno strumento utile per leggere e comprendere il contesto e le dinamiche in corso nel territorio della città, con la consapevolezza che fare urbanistica comporta il doversi occupare di temi nuovi e di attualità come la rigenerazione urbana e temi conosciuti da tempo come le politiche abitative che richiedono oggi, in un contesto sempre più dinamico, complesso e in continuo cambiamento, una conoscenza di una moltitudine di aspetti per capire le dinamiche e le tendenze che si stanno sviluppando. L’Osservatorio – prosegue Babuder – è un utile supporto anche per i processi decisionali che accompagneranno il Piano Casa Nazionale (Legge 2 luglio 2026, n. 116). Un piano che prevede un investimento complessivo di circa 10 miliardi di euro in 10 anni con l’obiettivo di realizzare e recuperare circa 100.000 alloggi destinati alle fasce più vulnerabili e al ceto medio, che vedrà impegnati Regione e ATER nell’attuazione del programma strategico del Governo per contrastare l’emergenza abitativa”.

L’arch. Eddi Dalla Betta sottolinea “come le due iniziative siano collegate tra di loro e pensate per accompagnare le trasformazioni della città di Trieste nel futuro. A partire dell’Osservatorio RUPA, si è poi sviluppato il Progetto Scintille per il rione di San Giacomo che, nella sua prima attività, ha sviluppato il Programma Integrato di Rigenerazione Urbana (P.I.R.U.) intitolato “Riconoscere le qualità celate”. All’interno del piano sono stati definiti degli interventi materiali (trasformazione dello spazio fisico) e azioni immateriali (iniziative di valorizzazione culturale o di tipo sociale). Tra le opere indicate dal PIRU spicca la ‘passeggiata tra il verde e il blu’, una rete di percorsi lenti, pedonali e ciclabili, per connettere le aree verdi valorizzando gli scorci sul mare. Importante anche la ‘Piazza dei mestieri’, da realizzare nell’area dell’ex disinfezione della Maddalena, insieme a un intervento di edilizia residenziale pubblica curato da ATER”.

Il prof. Sandro Fabbro, presidente dell’INU sezione Friuli Venezia Giulia, nel complimentarsi con il Comune di Trieste evidenzia: “L’ottenimento di due premi su tre sezioni disponibili conferma che il Comune ha intrapreso percorsi virtuosi, innovativi e di pregio. Questo deve essere uno stimolo per rimettere al centro i temi dell’urbanistica, base per uno sviluppo ordinato che parta dalla conoscenza (come con l’Osservatorio RUPA) per tradursi poi in piani e progetti concreti (come con il Progetto Scintille), rispondendo così ai bisogni reali delle comunità locali”.

Dopo i prestigiosi riconoscimenti ottenuti, le attività proseguiranno nei prossimi mesi. Per quanto riguarda l’Osservatorio a settembre sarà pubblicato il secondo Quaderno RUPA che focalizzerà l’attenzione sui temi della Rigenerazione Urbana. Successivamente, sarà avviata la selezione del partner tecnico per la prosecuzione delle attività dell’Osservatorio ponendo attenzione alle dinamiche economie che si stanno sviluppando in città e legate ai temi del Turismo, del sistema produttivo legato al Porto e al sistema dell’Università e dei centri di ricerca presenti sul territorio.

In riferimento al progetto Scintille rione di San Giacomo, il Comune sta predisponendo i Bandi per l’elaborazione dei progetti di fattibilità tecnico economica(PFTE) per:

– Riqualificazione del Giardino Basevi e dello spazio di accesso;

– Riqualificazione del Giardino Pincherle e percorso sicuro di connessione tra il Parco comunale Maddalena e la Chiesa Parrocchiale di San Marco Evangelista;

– Riqualificazione e rifunzionalizzazione del Centro Civico di via Giuseppe Caprin 18/1.