C’è un pezzo importante del territorio ferrarese che brilla nel cuore di Trieste. Comacchio, e con lei l’intera provincia estense, forte della sua inesauribile tradizione umanistica, ha visto trionfare uno dei suoi talenti letterari più promettenti sul prestigioso palcoscenico del Festival Internazionale delle Giovani Eccellenze.
La cerimonia di premiazione, svoltasi venerdì 28 agosto nella splendida cornice del Salone di Rappresentanza del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia (Palazzo del Lloyd Triestino), in Piazza Unità d’Italia a Trieste, ha incoronato il comacchiese Erik Cavalieri vincitore assoluto per la sezione “Scrittura”.

Il suo estro creativo ha letteralmente conquistato la commissione internazionale del Festival. La motivazione del premio ne sottolinea infatti l’eccezionale levatura: Cavalieri è stato apprezzato «per la notevole efficacia della sua architettura narrativa, distinguendosi nel panorama letterario contemporaneo per una scrittura matura e coinvolgente, costantemente contrassegnata da una raffinata eleganza stilistica».
Un riconoscimento prestigioso, sancito e consegnato formalmente nelle mani del giovane scrittore dal Professor Paolo Quazzolo (docente presso l’Università degli Studi di Trieste). Il premio non solo celebra il percorso individuale di Cavalieri, ma testimonia la grande vivacità culturale che continua a germogliare nel territorio di Comacchio e Ferrara, capace di spingersi con successo ben oltre i confini dell’Emilia-Romagna.
A Trieste, Erik Cavalieri ha condiviso la scena in un vero e proprio parterre globale, affiancato da giovani eccellenze in arrivo da vari paesi esteri, oltre a talenti provenienti da Piemonte, Veneto, dal territorio friulano, giuliano e dalla Sicilia.



L’iniziativa è stata promossa dall’associazione no profit Atelier di Creatività (D’Este Production), guidata dal ventunenne goriziano Andreas Martin Fedrigo Vignoli d’Este Babich, in stretta collaborazione con il Club per l’UNESCO di Udine presieduto dalla Presidente Renata Capria D’Aronco.
L’evento internazionale è realizzato in stretta partnership istituzionale con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’Eurovie Festival (Germania), l’Associazione Arzberg (Trentino), l’Ordine di San Stanislao (Austria) e Austria Imperialis. Il Festival vanta inoltre il prestigioso patrocinio dell’Università di Trieste – Dipartimento di Studi Umanistici, del Consolato Onorario d’Austria e del Comune di Duino Aurisina, a conferma dello spessore europeo della manifestazione.
Oltre a celebrare l’arte e la cultura, il Festival ha voluto lanciare un messaggio sociale potentissimo alle nuove generazioni.

«Vogliamo dimostrare che i giovani non sono solo sinonimo di rassegnazione, degrado o baby gang – ha ribadito con forza Andreas Vignoli d’Este Babich, presidente dell’organizzazione –. Ci siamo anche noi ragazzi coscienziosi, che scriviamo come Erik, che creiamo arte e che diamo una mano al prossimo. Crediamo nell’etica e pretendiamo che l’impegno civico ritorni a essere un valore centrale per tutta la società».
Il trionfo di Erik Cavalieri rappresenta dunque una grande soddisfazione per Comacchio e per tutta la provincia: da un lato la conferma di una vocazione letteraria che si rinnova nelle nuove generazioni, dall’altro la dimostrazione che il talento e l’impegno giovanile sono ancora gli antidoti più efficaci contro l’indifferenza.