Si è conclusa con un grande successo, in termini di affluenza e di coinvolgimento di pubblico, la 35° edizione del Pordenone Blues & Co. Festival, rassegna che rappresenta uno degli appuntamenti musicali più prestigiosi dell’estate in Europa.
Migliaia di spettatori, artisti di fama mondiale ed eventi memorabili hanno trasformato Pordenone nel cuore pulsante della musica dal vivo nel nord Italia, premiando una manifestazione che continua a crescere per qualità, prestigio e partecipazione.
In oltre trent’anni di attività, il Pordenone Blues & Co. Festival ha costruito un’identità riconoscibile nel panorama europeo della musica dal vivo, contribuendo a posizionare Pordenone tra le città capaci di ospitare eventi di richiamo internazionale.
Gli eventi, firmati VERSO PORDENONE 2027, hanno arricchito il programma culturale e musicale volto a trasformare la città nella Capitale Italiana della Cultura 2027.
Nel mese di luglio il festival ha animato il centro storico con un ricco calendario di concerti, mostre, eventi dedicati alla cultura blues, jam session, trasformando la città in un luogo di aggregazione culturale e musicale.
L’edizione 2026 ha registrato, tra il 9 e il 29 luglio, circa 50.000 presenze complessive, confermando il crescente valore culturale ed economico della manifestazione.
I concerti al Parco San Valentino hanno raccolto circa 20.000 spettatori, protagonisti di serate memorabili con Earth, Wind & Fire Experience by Al McKay, Goran Bregović e la sua Wedding and Funeral Orchestra, Roy Paci & Aretuska, Dogstar (Keanu Reeves, Bret Domrose, Rob Mailhouse), The Damn Truth, Frano Livingston, Subsonica, El Partydo, Toby Lee, Judith Hill, Kris Barras’ Hollow Souls, Yngwie Malmsteen, Masterplan, Rivtskull, Skunk Anansie, Grove.
Ancora una volta il Parco San Valentino si è confermato dunque il fulcro del festival, accogliendo appassionati di musica di ogni genere provenienti da tutta Italia e dall’estero.
Grande partecipazione anche per gli appuntamenti gratuiti con Kevin “Sonny” Gullage & The Blues Groovers – evento all’interno dell’inaugurazione che ha aperto le danze giovedì 9 luglio e che si è svolto al Palazzo del Fumetto – e con Ronnie Jones, protagonista di un’intervista concerto che si è svolta a Piazza della Motta, in dialogo con lo scrittore Gabriele Medeot.
A dare ufficialmente il via al festival è stato il taglio del nastro della mostra a ingresso gratuito “Guitar Heroes” presso il Palazzo del Fumetto, che ha offerto un percorso straordinario alla scoperta dei veri pilastri culturali della musica moderna, svelando al pubblico i preziosi strumenti storici della collezione dell’associazione Vintage Authority. L’evento, organizzato in collaborazione con il Guitar Show, ha ricostruito fedelmente il sound dei più grandi chitarristi di sempre attraverso le esatte combinazioni d’epoca: chitarre vintage, amplificatori originali e i setup di pedali ed effetti che hanno fatto la storia del rock. È stato un viaggio nel DNA sonoro di artisti leggendari come Jimi Hendrix, Eric Clapton, Jimmy Page e David Gilmour, fino a toccare il sound monumentale di Ritchie Blackmore (Deep Purple) e il travolgente virtuosismo di Yngwie Malmsteen. Non una semplice esposizione, ma una vera e propria immersione nell’epoca d’oro del rock.
L’allestimento della mostra è stato curato da Simone Falavigna e a Roberto Gandolfi (Vintage Authority).
Pordenone Blues & Co. Festival è dunque sempre di più un’esperienza collettiva, inclusiva, dinamica per vivere la città, che non prevede solo concerti dal vivo, ma fa vivere la musica a 360° gradi. Ne è un esempio “From rock to blues”, la due giorni di masterclass intensiva di chitarra elettrica per scoprire i fraseggi, il tocco e il sound che hanno fatto la storia, guidata dal docente Flavio Paludetti, con la partecipazione di due special guest d’eccezione: Toby Lee e Kris Barras.
Oppure la masterclass di chitarra elettrica con focus Malmsteen, un viaggio approfondito alla scoperta delle fondamenta dello stile rivoluzionario del genio mondiale della chitarra, analizzando in modo particolare le radici rock del chitarrista nate dal genio di Jimi Hendrix e Ritchie Blackmore per capire da dove nascono e come si sono evolute determinate tecniche.
Anche questa edizione ha riportato nel centro storico il tradizionale Blues on the Roads, trasformando il 16 e il 23 uglio le vie cittadine in un grande palcoscenico a cielo aperto. Concerti con le esibizioni di un totale di 20 proposte musicali a serata tra band, duo, trii, dj set, spettacoli diffusi, hanno animato la città, ricreando l’atmosfera del celebre French Quarter di News Orleans e richiamando un’affluenza stimata attorno alle 10.000 persone a serata.
Altro esempio della grande offerta del festival, che va oltre il mero concetto di rassegna culturale, è il Cinema sotto le stelle con la proiezione di “The Doors – The Final Cut” di Oliver Stone, con Val Kilmer, Meg Ryan e Kyle MacLachlan, in una nuova versione restaurata in 4K, all’Arena Largo San Giorgio.
Si è inoltre svolto l’evento di presentazione del libro “Alle origini del Club 27 – Il mistero che la musica non ha mai spiegato”, con l’autore Alessandro Tonussi, in conversazione con il giornalista Franco Mazzotta.
Ad arricchire il calendario del Pordenone Blues & Co. Festival anche l’evento che ha celebrato anche il profondo legame tra musica e territorio attraverso “Blues, Food, Wine & More – La musica della terra”, un appuntamento – dal pomeriggio fino a notte fonda – dedicato all’incontro tra musica, cultura enogastronomica e valorizzazione delle eccellenze locali, che ha raccontato il Friuli Venezia Giulia attraverso i suoi sapori, le sue eccellenze e atmosfere. Il format, che ha visto la partecipazione di oltre 20 aziende enogastronomiche tra le più rilevanti del territorio friulano, interpreta pienamente la filosofia del festival.
Il Pordenone Blues & Co. Festival rappresenta ogni anno anche un importante volano economico per il territorio. L’afflusso di migliaia di spettatori provenienti da tutta Italia e dall’estero genera benefici concreti per il comparto turistico e commerciale, con ricadute positive su strutture ricettive, ristoranti, bar, esercizi commerciali e servizi della città. Durante il festival, Pordenone vive un significativo incremento delle presenze turistiche: molti visitatori scelgono di soggiornare in città e nelle aree limitrofe, contribuendo ad aumentare l’occupazione delle strutture alberghiere e a sostenere l’economia locale attraverso consumi legati all’ospitalità, alla ristorazione, ai trasporti e allo shopping. Il festival contribuisce inoltre a “destagionalizzare” i flussi turistici, valorizzando il territorio come destinazione culturale e musicale. L’esperienza del pubblico non si limita ai concerti, ma coinvolge il patrimonio artistico, il centro storico, le attività commerciali e le eccellenze enogastronomiche locali, trasformando la manifestazione in un’occasione di promozione della città e ribadendo la sua natura di evento tra i più importanti della Regione, strumento di marketing territoriale, capace di valorizzare Pordenone ben oltre il periodo della manifestazione.
Sono inoltre state stipulate svariate convenzioni con associazioni, Comuni e operatori del comprensorio pordenonese per offrire sconti e gratuità ai possessori dei biglietti dei concerti su visite guidate a musei e itinerari in natura e per attività quali canyoning, river walking, canoa, voli in elicottero e pure un minicorso di mosaico.
La rassegna rafforza l’immagine di Pordenone a livello nazionale e internazionale, aumenta la visibilità del territorio grazie alla presenza di headliner internazionali, di fama mondiale, e contribuisce a consolidare la reputazione della città come destinazione culturale internazionale.
Il festival genera valore anche sul piano sociale, coinvolgendo centinaia di lavoratori, professionisti, tecnici, volontari e imprese locali. La collaborazione tra istituzioni, associazioni, sponsor e operatori del territorio crea una rete virtuosa che determina una crescita culturale ed economica.
Il successo del festival trova conferma anche sul piano digitale. I canali social ufficiali hanno registrato risultati particolarmente significativi, dimostrando come il Pordenone Blues & Co. Festival riesca a coinvolgere un pubblico sempre più ampio, anche oltre la presenza fisica agli eventi.
Infatti si sono registrate oltre 18 milioni di visualizzazioni, delle quali oltre 7,3 milioni negli ultimi 28 giorni fino alla conclusione del festival. Ammontano inoltre a 360.000 interazioni sui social e oltre 41.000 visite al sito.
Numeri che evidenziano la forza comunicativa della rassegna e il crescente interesse del pubblico online.
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