San Vito al Tagliamento, primo Comune del Friuli Venezia Giulia ad aderire alla Rete dei Comuni Sostenibili, si candida come pilota per un sistema di indicatori di sostenibilità sociale: a valutare l’accessibilità dei luoghi sono residenti, lavoratori e turisti
Accanto alla qualità dell’aria, al verde urbano e alla raccolta differenziata, la sostenibilità di un territorio potrà presto misurarsi anche su quanto i suoi luoghi risultino realmente fruibili. Il Comune di San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, si propone come pilota per un modello di indicatori di sostenibilità sociale da presentare alla Rete dei Comuni Sostenibili, di cui è stato il primo aderente in Friuli Venezia Giulia: un asse sociale da affiancare a quelli ambientali che oggi caratterizzano il sistema di monitoraggio.
Il percorso parte da una base già consolidata: il PEBA comunale è appena stato approvato. Da qui in avanti gli strumenti di valutazione partecipata servono all’analisi continua del territorio e alla partecipazione aperta a tutta la comunità: non solo i residenti con esigenze specifiche, ma anche lavoratrici, lavoratori e turisti. Il monitoraggio in logica PEBA diventa una conseguenza di questo uso, non il motivo per cui il Comune lo ha scelto.
A supportare il percorso è Willeasy, PMI innovativa specializzata nella raccolta e nell’elaborazione dei dati sull’accessibilità, con la piattaforma Accessibilità Partecipata e l’applicazione I Am a Willer. Chi vive o attraversa la città può valutare l’accessibilità dei luoghi che frequenta, e per farlo non serve avere un’esigenza specifica: la valutazione è aperta a chiunque e restituisce sia le criticità sia le soluzioni che funzionano. Le informazioni raccolte possono poi essere lette per tipologia di esigenza, così l’amministrazione sa non soltanto se un luogo è accessibile, ma a chi risulta adatto. Un tema che riguarda una platea ampia: in Italia le persone con limitazioni gravi nelle attività quotidiane sono 2,9 milioni secondo i dati più recenti dell’ISTAT, ma di spazi più fruibili beneficiano anche anziani, famiglie con bambini piccoli e chi si trova in una difficoltà temporanea.
Dalle attività commerciali e ricettive al gemello digitale del municipio
Il progetto potrebbe coinvolgere anche le attività commerciali e ricettive. L’obiettivo è che gli esercenti rendano disponibili le informazioni di accessibilità dei propri locali, così che chi si muove verso il centro sappia in anticipo cosa aspettarsi, dall’ingresso agli spazi interni. Per ristoranti e bar la rilevazione comprenderebbe anche le informazioni sull’alimentazione, dalla celiachia alle allergie e intolleranze, decisive per chi deve sapere in anticipo se in quel locale potrà mangiare. Per le attività potrebbe essere un’occasione di visibilità verso una clientela che oggi rinuncia spesso per mancanza di informazioni certe.
In parallelo prende forma il gemello digitale di tre edifici pubblici, tra cui il palazzo storico sede del municipio: una riproduzione navigabile che permette ai cittadini di esplorare gli ambienti prima di recarvisi, con le informazioni raccolte tramite Willeasy Rileva, il servizio di mappatura professionale dell’azienda.
Il quadro regionale, del resto, poggia su una base informativa non comune. Grazie alla mole di mappature raccolte da PromoTurismoFVG e pubblicate sul portale FVG per tutti, un patrimonio di dati tra i più ampi in Italia, Willeasy ha condotto un’analisi sui dati relativi a 714 strutture tra ristoranti e alberghi in Friuli Venezia Giulia. Ne è emerso che solo il 6,4% dispone di una doccia realmente fruibile da una persona in sedia a rotelle: un dettaglio che mostra quanto una descrizione granulare permetta di sapere non solo se un luogo è accessibile, ma per quali esigenze lo sia.
“Il comune di San Vito al Tagliamento ha convintamente intrapreso il percorso verso una sostenibilità non solo predicata, ma anche praticata e per questo si sta dotando di strumenti per misurare la realtà e gli impatti che le proprie azioni hanno sulla vita dei cittadini. L’accessibilità dei luoghi e delle esperienze è un’attenzione spesso sottovalutata e, proprio in un comune sensibile al sociale e al benessere di ciascuno come il nostro, vogliamo sperimentare uno strumento di partecipazione collettiva alla costruzione di consapevolezza sulla fruibilità reale del territorio”, afferma Federica Del Frè, consigliera delegata al bilancio e referente del comune di San Vito al Tagliamento per la Rete dei Comuni Sostenibili.
Due Comuni, due usi dello stesso strumento
Il Comune di Martignacco, in provincia di Udine, ha adottato la stessa piattaforma con una finalità più circoscritta: il coinvolgimento dei cittadini nella fase partecipativa prevista dal PEBA, che lì è ancora da redigere, e il monitoraggio per i successivi tre anni dei dati raccolti. A San Vito al Tagliamento il progetto è invece più esteso e potrebbe comprendere le attività commerciali e ricettive e il gemello digitale degli edifici pubblici che già rientra nel piano. Due esperienze distinte, in cui lo stesso strumento risponde a obiettivi differenti: sostenere la costruzione di un piano nel primo caso, alimentare una conoscenza permanente del territorio nel secondo.
Per le amministrazioni la posta in gioco va oltre l’adempimento normativo. Un territorio che conosce e comunica il proprio grado di accessibilità diventa più attrattivo per residenti, imprese e visitatori, e può misurare i progressi con lo stesso rigore applicato agli indicatori ambientali. È la direzione che San Vito al Tagliamento intende proporre agli altri Comuni della Rete.
“Quello che stiamo costruendo è un pannello di controllo che si arricchisce nel tempo: ogni valutazione di un cittadino, ogni scheda di un’attività economica, aggiunge un tassello a un quadro che diventa via via più preciso. Non è una fotografia statica, è uno strumento che cresce con l’uso. E siamo contenti che i primi due Comuni ad averlo adottato siano proprio in Friuli Venezia Giulia, la nostra regione”, aggiunge William Del Negro, founder di Willeasy.

Willeasy
Willeasy è una PMI innovativa italiana specializzata nello sviluppo di soluzioni digitali per PA, Aziende e Utenti basate su dati sull’accessibilità. Attraverso la raccolta, l’elaborazione e la condivisione di dati sull’accessibilità, realizza strumenti che aiutano persone con esigenze specifiche a pianificare i propri spostamenti e a vivere esperienze di viaggio più consapevoli. L’azienda collabora con enti pubblici, imprese e organizzazioni per favorire la diffusione di informazioni accessibili e contribuire alla costruzione di territori più inclusivi.