È calato il sipario sul Montagna Teatro Festival Estate, il progetto del Teatro Verdi di Pordenone che per oltre un mese ha trasformato le vallate della montagna pordenonese in un grande palcoscenico diffuso, portando undici appuntamenti tra teatro, musica, poesia e narrazione nei luoghi più suggestivi della montagna del Friuli occidentale. Un percorso che ha attraversato borghi, piazze, malghe e grotte, confermando la vocazione del Verdi a mettere in dialogo cultura e paesaggiopianura e terre alte, grazie alla collaborazione con il Club Alpino Italiano e a una rete di oltre cinquanta realtà del territorio (tra cui Fondazione Friuli, Banca 360 FVG e Camera di Commercio Pordenone-Udine).

Ad aprire il cartellone era stato uno dei grandi protagonisti della scena italiana, Giobbe Covatta, dando il via a un itinerario che ha saputo intrecciare linguaggi molto diversi: spettacoli teatrali, concerti, omaggi alla canzone d’autore, incontri tra musica e letteratura, il teatro di narrazione, il ritmo ancestrale dei tamburi giapponesi, fino alle passeggiate poetiche dedicate a Federico Tavan e allo speciale percorso immersivo nelle Grotte di Pradis dedicato al fotografo Italo Zannier, dove immagini, parole e ascolto in cuffia hanno restituito un’esperienza originale e coinvolgente. L’edizione 2026 ha rafforzato la dimensione progettuale del Festival con la nuova residenza di alta formazione “Scrivere per la scena di montagna”, realizzata a Clauzetto insieme all’Università degli Studi di Padova e al Teatro Stabile del Veneto che ha aggiunto una significativa dimensione creativa e formativa al progetto del Verdi.

«Oltre all’apprezzamento di un pubblico non solo locale, ma che numeroso è arrivato anche dalla pianura – sottolinea il presidente Giovanni Lessio – è significativo il rapporto instaurato con le Amministrazioni locali che si sentono ormai completamente partecipi del progetto proposto dal Teatro, e che contribuiscono alla sua piena riuscita, assieme alle Comunità montane, quella delle Prealpi Friulane Orientali e la Magnifica Comunità di Montagna Dolomiti Friulane, Cavallo e Cansiglio. Assieme agli spettacoli, le nostre vallate hanno potuto vedere la nascita di stage formativi residenziali, cogliendo il duplice obiettivo di aiutare la crescita artistica di tanti giovani e far abitare loro le suggestive località montane pordenonesi».

Giunto alla sua quinta edizione, il Montagna Teatro Festival si conferma così uno dei progetti più identitari del Teatro Verdi: uno strumento capace di costruire convergenza tra pianura e montagna che cresce di anno in anno per qualità artistica, collaborazioni e partecipazione, rafforzando il legame tra il Teatro e le vallate pordenonesi, tutti punti di forza che hanno portato il Montagna Teatro Festival ad essere inserito nelle attività di Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.

Adesso l’estate del Verdi si sposta nuovamente nel cuore di Pordenone con l’atteso arrivo in residenza della Gustav Mahler Jugendorchester con 112 musicisti di 22 diverse nazionalitàDal 10 al 12 agosto, inoltre, musica sotto le stelle in piazzetta Pescheria con le Music Nights, tre serate a ingresso libero dedicate all’ascolto di una nuova generazione di musicisti.