Un cartellone per ogni età e di ogni genere, da Fagagna al FVG
Un intero anno dedicato all’esplorazione della narrazione come strumento di inclusione, fusione intergenerazionale e rigenerazione del territorio. Arriva al gran finale “Cambiare le storie”, il progetto promosso da Damatrà onlus in stretta sinergia con la Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, e in collaborazione con il Comune di Fagagna, la Comunità Collinare del Friuli e USSM – Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di Trieste. Dall’autunno 2025 a oggi, l’iniziativa ha lavorato intensamente per trasformare gli spazi al primo piano di Cjase di Catine, a Villalta di Fagagna, in un polo culturale permanente per la comunità. Il mese di settembre 2026 sarà il coronamento ideale di questo percorso: un grande cartellone di eventi comunitari, ideati per restituire i frutti di un anno di incontri tra giovani, anziani e persone in condizione di fragilità. Finanziato dal PR FESR FVG 2021-2027, l’intero progetto ha messo al centro il contrasto alla solitudine e l’empowerment sociale, e le azioni di questo mese celebrano proprio il successo di questo ricco ecosistema di relazioni. Spiega Mara Fabro, presidente di Damatrà onlus e curatrice del progetto: «Stiamo insieme prefigurando un traguardo importante e, al tempo stesso, un nuovo punto di partenza per la comunità del territorio. In questo anno intenso di lavoro, Cjase di Catine ha smesso di essere un semplice spazio fisico per trasformarsi in un prezioso “laboratorio umano”. Abbiamo cercato di avvicinare generazioni apparentemente distanti, portando persone di varie età a collaborare nella cura della terra, nella scoperta dei luoghi a piedi o in bici, nella lettura di libri digitalizzati che oggi appartengono al patrimonio collettivo. L’11 e 12 settembre giovani, giovanissimi e adulti saliranno sullo stesso palco, inaugurando la dimensione artistica della “Nuvola Sonora” allestita a Cjase di Catine: dimostrando che la narrazione ha il potere concreto di rigenerare le relazioni. Un patrimonio di inclusione e scambio che vogliamo consolidare sul territorio per le generazioni future».
Si parte quindi con “La Nuvola sonora”, nelle serate di venerdì 11 e sabato 12 settembre nel giardino di Cjase di Catine, a Villalta di Fagagna. Tutto ruoterà intorno al palco a forma di nuvola, realizzato nel 2024 dall’artista Emanuele Bertossi: la musica si farà manifesto senza confini di generazioni: venerdì 11 settembre, dalle 18.00 alle 20.00, abbattendo ogni barriera anagrafica si parte con la sezione Intergenerazioni. Sullo stesso palco saliranno musicisti dagli 8 agli 88 anni uniti dalla stessa passione, grazie alle esibizioni dell’Orchestra Diffusa e dei The Dreamers. Sabato 12 settembre, dalle 18.00 alle 23.00, la nuvola ospiterà invece una vera e propria maratona live dedicata alla creatività e all’espressività delle band giovani del territorio. Sei storie e sei generi diversi, che spaziano dal rock al jazz, fino al funk e all’elettronica, si alterneranno per dare voce ai bisogni e alle emozioni dei ragazzi. La line-up vedrà protagonisti i giovanissimi Damaj, una formazione di ragazzi tra i 12 e i 18 anni, seguiti dai Sisma, dai Riptide, dai Midnight Rendezvous, dai Loosing Money e dai WSU (Wicked Silly Ufo). Durante la serata sarà attivo un chiosco enogastronomico e l’ingresso sarà completamente gratuito, con l’accortezza della prenotazione consigliata in caso di maltempo per via dei posti limitati al coperto: info damatra.com
Il viaggio di “Cambiare le storie” saluterà il pubblico toccando i temi storici che hanno caratterizzato questo anno di lavoro, come la manualità, la cura della biodiversità e il benessere sociale. Martedì 15 settembre di scena il laboratorio pomeridiano “Il Raccolto… Sgranare, sgranare e ancora sgranare”, un incontro intergenerazionale in cui grandi e piccoli collaboreranno nella pulizia dei semi e useranno l’arte degli origami per costruire buste di carta protettive, realizzando insieme il manifesto per l’appuntamento della festa d’autunno. Venerdì 25 settembre la serata conclusiva del “Ballo di Comunità”, guidata da Nicoletta Oscuro e Hugo Sameck, ideata per superare l’isolamento attraverso il ritmo e la vicinanza. Il giorno successivo, sabato 26 settembre, lo spazio ospiterà la “Festa d’Autunno”, un grande momento di scambio di semi e piante aperto a famiglie e collezionisti. Questa azione, volta a tutelare la biodiversità e a offrire alcune risposte intorno al tema della crisi climatica, è diventata nel tempo un vero e proprio rito sociale per stringere nuove amicizie e contrastare l’uniformità della natura.
Il gran finale domenica 27 settembre, in occasione della Settimana della mobilità sostenibile, con l’iniziativa “Racconti in movimento”: un itinerario cicloturistico di circa 15 chilometri guidato dall’esperienza delle guide di Sognando in bici, Paola Bergamo e Lea. La pedalata partirà dal Mulino Nicli e, attraversando le colline friulane, arriverà a Cjase di Catine per l’ultimo simbolico abbraccio al cuore pulsante del progetto. L’escursione è a numero chiuso per un massimo di 20 partecipanti ed è il risultato della cooperazione attiva tra Damatrà onlus e una rete che include il Comune di Fagagna, la Comunità Collinare del Friuli, l’USSM (Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni) di Trieste e l’associazione IoCiVado Aps.