Dopo la prima parte estiva dedicata al filone Esprimere, con i laboratori e gli spettacoli di luglio, Art Without Borders riprende a settembre con un nuovo calendario di appuntamenti tra Farra d’Isonzo, la frazione di Villanova e Cormòns. Il festival – promosso dal Comune di Farra d’Isonzo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia – conferma anche nella sua seconda parte la propria natura di percorso unitario, sviluppato dall’11 luglio al 20 ottobre: un progetto culturale che mette in relazione spettacolo dal vivo, pratiche partecipative, linguaggi sensoriali, fotografia, musica e comunità. “Art Without Borders” nasce da una visione della disabilità come possibilità di ricerca, creazione e trasformazione, un punto di partenza per cambiare prospettiva e scoprire forme alternative di espressione, ascolto e relazione. Con questa seconda parte di festival, “Art Without Borders” rinnova il proprio invito a superare i confini dello sguardo abituale e a entrare dentro esperienze capaci di trasformare il pubblico da spettatore a parte attiva. I linguaggi dell’arte diventano così strumenti per percepire in altro modo, riconoscere le persone nella loro complessità e costruire una cultura più aperta, accessibile e condivisa.

Il primo appuntamento della ripartenza è ormai imminente: sabato 5 settembre alle ore 15.00, nella suggestiva Tenuta Borgo Conventi di Farra d’Isonzo, si terrà Arte senza vista, laboratorio di creazione sensoriale a cura di Ciechi per Caso ODV. Si tratta di un’esperienza gratuita, aperta a tutte e tutti, che invita persone vedenti, cieche e ipovedenti a creare insieme opere artistiche utilizzando materiali tattili. L’attività sarà guidata da Giuseppe D’Iglio e Maja Ivkovic, artisti con una lunga esperienza nella creazione di opere multisensoriali, e si presenta come un’occasione di sperimentazione non solo artistica, ma anche relazionale. Le iscrizioni sono aperte e disponibili sulla piattaforma di prenotazioni online Eventbrite.it.

L’edizione 2026 di “Art Without Borders” raccoglie le iniziative sotto quattro parole guida, accompagnate da altrettante frasi di orientamento e da colori differenti nella comunicazione visiva: Esprimere – Dare forma a ciò che siamo (protagonista della programmazione estiva di luglio del festival); Percepire – Esplorare il mondo attraverso altri sensiOsservare – Cambiare prospettiva sul corpo e sulla realtàIncontrare – Costruire una cultura condivisa. Quattro direzioni che non separano il programma, ma lo attraversano, indicando la pluralità delle forme artistiche e dei modi possibili di entrare in relazione con ciò che ci circonda.

PERCEPIRE

Esplorare il mondo attraverso altri sensi

Il laboratorio del 5 settembre inaugura il filone Percepire – Esplorare il mondo attraverso altri sensi, condotto per tre appuntamenti da Ciechi per Caso ODV. Il percorso è un invito concreto a mettere in discussione il primato della vista e a scoprire come tatto, ascolto, materia e relazione possano diventare strumenti di conoscenza, creazione e incontro. Il festival continua nel mese di ottobre con altri appuntamenti nel segno di “Percepire”. Sabato 3 ottobre alle ore 19.00, alla Tenuta Villanova – nell’omonimafrazione di Farra d’Isonzo – è in programma la lettura al buio e cena sensoriale con mascherina. Nella realtà vitivinicola più antica e longeva del Friuli Venezia Giulia, Ciechi per Caso ODV conduce un’esperienza conviviale e culturale che invita a sperimentare il cibo, la parola e l’ascolto attraverso altri sensi, in una sinestesia di profumi, suoni e sensazioni tattili. Domenica 4 ottobre alle ore 10.00, lungo il Percorso 10mila passi di salute del Comune di Farra d’Isonzo, si terrà invece Camminare la Natura: la passeggiata sensoriale inclusiva nella quale ciechi e ipovedenti invitano i partecipanti a rallentare, ascoltare l’ambiente, riconoscere elementi naturali attraverso il tatto, percepire profumi e variazioni dell’aria, trasformando il cammino in un’esperienza di attenzione e relazione.

OSSERVARE

Cambiare prospettiva sul corpo e sulla realtà

Settembre Art Without Borders ospita il quarto partner del festival, Onconauti APS, per una riflessione dedicata allo sguardo, al corpo e alla possibilità di superare stereotipi e pregiudizi attraverso la fotografia. Il percorso sperimentale utilizza arte e fotografia come strumenti di sensibilizzazione con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un nuovo immaginario intorno alla malattia oncologica metastatica e alla vita delle persone che convivono con essa. Il percorso di Onconauti si articola in più momenti. Al centro del progetto c’è la mostra MetaDINAMICHE – PERcorsi di benESSERE, curata dall’Associazione insieme a Susan G. Komen Italia, che vedrà l’inaugurazione nella giornata di venerdì 18 settembre alle 19.00 nel palazzo municipale di Farra d’Isonzo. Come si può rilevare già dalla composizione del titolo, l’esposizione intende portare nello spazio culturale e pubblico una rappresentazione più autentica, rispettosa e umana della malattia, spostando lo sguardo dalla diagnosi alla persona, dalla terapia alla quotidianità, dall’invisibilità alla rappresentazione.

Un cambiamento di prospettiva e una narrazione alternativa della realtà possono avveniresolo attraverso la partecipazione attiva delle persone. Ecco dunque il significato del laboratorio accessibile di fotografia “Oltre lo sguardo”, organizzato per venerdì 11 settembre alle ore 15.00 e domenica 13 settembre alle ore 11.00 alla Tenuta Borgo Conventi di Farra d’Isonzo. Il laboratorio – rivolto a partecipanti a partire dai 14 anni – è pensato come un incontro aperto a tutte e tutti, senza necessità di competenze tecniche o di una macchina fotografica, è possibile infatti utilizzare anche il proprio smartphone: ciò che conta non è lo strumento, ma lo sguardo. A rendere ancora più ricca l’esperienza sarà la presenza di un operatore specializzato in Interventi Assistiti con gli Animali (IAA) insieme al cane coinvolto nell’attività di pet therapy, un ulteriore elemento di relazione, ascolto e benessere all’interno del percorso. La fotografia diventa così un linguaggio per osservare, raccontare, andare oltre etichette, aspettative sociali e semplificazioni che trova espressione concreta nella mostra conclusiva delle esperienze maturate nelle due giornate. L’esposizione si inaugura venerdì 18 settembre alle ore 19.00, in Piazza Vittorio Emanuele III.

INCONTRARE

Costruire una cultura condivisa

Il quarto filone guarda alla comunità come spazio di relazione, ascolto e responsabilità condivisa.In continuità con il progetto iniziato l’11 settembre, Onconauti conduce prima la conferenza “Il ruolo dell’arte nella sensibilizzazione oncologica” – venerdì 18 settembre alle ore 18.30 nella sala consiliare del palazzo municipale di Farra d’Isonzo – per proseguire poi nel mese di ottobre con alcuni incontri nelle scuole degli Istituti comprensivi del territorio finalizzati alla realizzazione del Manifesto dell’Empatia: un percorso di sensibilizzazione e confronto rivolto alle nuove generazioni. Il festival “Art Without Borders” 2026 si conclude con una festa in musica al Teatro Comunale di Cormòns, martedì 20 ottobre alle ore 19.00. Il concerto della Calicanto Band, formazione musicale composta da giovani musicisti con e senza disabilità, porterà sul palco il valore di un’esperienza artistica fondata sull’ascolto reciproco, sulla partecipazione e sulla possibilità di crescere insieme attraverso la musica.

Art Without Borders è promosso dal Comune di Farra d’Isonzo, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia.

Si ringraziano Jermann WineryTenuta Borgo Conventi e Tenuta Villanova.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

La partecipazione agli eventi è su prenotazione su Eventbrite.it.

Inquadrando il QRCode è possibile accedere direttamente alla piattaforma di prenotazioni online.

Per informazioni:
Tel. 347 001 0575
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