Museo Fondazione Fioroni, via Matteotti 39, LEGNAGO (Verona). Dal 19 settembre al 3 ottobre 2026. Inaugurazione sabato 19 settembre, ore 11.30. Domenica 27 settembre, ore 10.00 – Teatro Salieri, Vip Lounge. Ingresso libero

Una storia che parte dal Veneto, attraversa l’Europa e l’Asia, approda negli Stati Uniti e si intreccia con alcuni dei più importanti complessi circensi internazionali. È quella della famiglia Canestrelli, protagonista del progetto speciale “Canestrelli – Memoria circense tra Italia e America”, promosso da ANSAC – Associazione Nazionale Sviluppo Arti Circensi attraverso il CEDAC – Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi e sostenuto dal Ministero della Cultura nell’ambito dei Progetti Speciali 2026 per il Circo e lo Spettacolo Viaggiante.

Nato in occasione dell’80° anniversario della morte di Oreste Canestrelli, uno dei capostipiti della celebre famiglia circense e dal quale discende il ramo italiano di artisti ancora oggi in attività, il progetto intende recuperare, documentare e valorizzare la memoria di una delle più longeve dinastie del circo italiano e, attraverso la sua storia, contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione del circo quale patrimonio culturale immateriale.

Il primo appuntamento è in programma sabato 19 settembre alle ore 11.30 al Museo Fondazione Fioroni di Legnago, dove sarà inaugurata la mostra “Canestrelli – Memoria circense tra Italia e America”, visitabile fino al 3 ottobre, con ingresso libero.

Attraverso una selezione di pannelli, fotografie e manifesti, l’esposizione ricostruirà la vicenda di Oreste Canestrelli e dei suoi discendenti, seguendo una storia familiare che attraversa spazi, epoche e generazioni.

Il percorso racconterà l’espansione del ramo americano, che da Padova e Venezia si mosse attraverso l’Europa e l’Asia per approdare infine negli Stati Uniti, dove alcuni suoi componenti intrapresero importanti carriere nei grandi complessi circensi americani, tra cui il Ringling Bros., e quella del ramo italiano, attivo in tutta la Penisola, in particolare nel Sud, e nei Paesi del Mediterraneo.

La storia dei Canestrelli diventa così anche una testimonianza delle migrazioni, degli incontri tra culture e della capacità delle grandi famiglie circensi di tramandare nel tempo saperi, tecniche e identità artistiche, mantenendo un forte legame tra le generazioni.

Il progetto avrà un secondo importante momento pubblico domenica 27 settembre alle ore 10.00, presso la Vip Lounge del Teatro Salieri di Legnago, con ingresso libero, durante le giornate della sesta edizione dell’International Salieri Circus Award, in programma dal 24 al 28 settembre.

L’incontro sarà dedicato alla presentazione del progetto speciale e all’illustrazione del volume “I Canestrelli – Storia di una famiglia circense italiana”, di Antonio Giarola – presidente dell’ANSAC e del CEDAC e direttore artistico dell’International Salieri Circus Award – a cura di Elena Lo Muzio.

La presentazione, curata dagli stessi Antonio Giarola ed Elena Lo Muzio, vedrà la partecipazione di Celeste Canestrelli, alla quale sarà consegnata una targa quale riconoscimento di “italianità nel mondo”, di Armando Canestrelli, Maurizio Bercini e altri esponenti della dinastia.

Alla base del volume c’è un articolato lavoro di ricerca e ricostruzione storica condotto dal CEDAC – Centro Educativo di Documentazione delle Arti Circensi, diretto da Ester Bonfante, attraverso fonti documentarie, testimonianze dirette e materiali fotografici.

Per il ramo americano, una delle fonti principali è il volume “The Grand Gypsy. A Memoir” (2016), basato sulle memorie di Ottavio Canestrelli e realizzato con il nipote Ottavio Gesmundo. Per la ricostruzione del ramo italiano sono state raccolte le testimonianze di Maurizio Bercini, Armando Canestrelli, Elio Canestrelli, Vinicio e Davide Canestrelli Togni.

Un ulteriore importante contributo proviene dal volume “Circo di ieri e di oggi” di Alessandra Litta Modignani, la cui approfondita ricerca genealogica ha fornito una traccia preziosa per ricostruire il complesso albero della famiglia Canestrelli.

“Il lavoro di ricerca, condotto attraverso documenti, testimonianze dirette e fotografie messe a disposizione dagli intervistati, ha permesso di far emergere una significativa quantità di informazioni rimaste per decenni poco conosciute e di restituire luce alla storia di una delle più longeve famiglie del circo italiano”, sottolinea Ester Bonfante, direttrice del CEDAC.

La ricostruzione comprende anche alcuni cenni al ramo italiano dei falegnami, rimasto sedentario ma portatore dello stesso nome con continuità fino ai giorni nostri.

Dai capostipiti fino alle generazioni più recenti, la storia dei Canestrelli testimonia infine la continuità di una tradizione che non appartiene soltanto al passato: lo spirito e la determinazione che hanno accompagnato la famiglia nel corso della sua lunga storia continuano a trovare espressione nei discendenti attivi nel mondo circense internazionale, tra giovani artisti emergenti e personalità riconosciute a livello globale.