Venerdì 11 settembre una serata dedicata al cinema di Pietro Germi, attraverso due film ai quali Anna Gruber lavorò come script supervisor: Il ferroviere e Un maledetto imbroglio. Ingresso libero.
Prosegue con un nuovo appuntamento l’omaggio ad Anna Gruber, organizzato dalla Casa del Cinema di Trieste nell’ambito della mostra “Anna Gruber e l’Actors Studio di Trieste”. Venerdì 11 settembre, al Teatro Miela, sarà dedicata una serata al cinema di Pietro Germi, con la proiezione di due opere fondamentali della sua filmografia: Il ferroviere (Italia, 1956, 116’) e Un maledetto imbroglio (Italia, 1959, 120’).
I film saranno presentati dal critico cinematografico Sergio M. Grmek Germani e permetteranno di approfondire, accanto alla figura di Germi, il prezioso lavoro svolto da Anna Gruber sul set in qualità di script supervisor, una professionalità centrale nel processo produttivo cinematografico, incaricata di garantire la continuità e la coerenza narrativa durante le diverse fasi della lavorazione.
La collaborazione tra Anna Gruber e Pietro Germi ebbe inizio nel 1955 e si sviluppò attraverso tre film: Il ferroviere (1956), L’uomo di paglia (1958) e Un maledetto imbroglio (1959). Il rapporto professionale è oggi documentato attraverso copioni annotati e riscritti, fotografie di scena e appunti dal set.
La serata si aprirà alle 18.00 con Il ferroviere, dramma familiare e sociale diretto e interpretato da Pietro Germi. Restaurato in 4K nel 2023 dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con Surf Film presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata, il film racconta attraverso la vicenda di una famiglia i profondi cambiamenti dell’Italia del dopoguerra, tra conflitti generazionali, difficoltà economiche e trasformazioni sociali.
Alle 20.30 sarà la volta di Un maledetto imbroglio, tratto dal romanzo Quer pasticciaccio brutto de via Merulana di Carlo Emilio Gadda. Con Pietro Germi, Claudia Cardinale, Franco Fabrizi ed Eleonora Rossi Drago. Il film intreccia le convenzioni del giallo con un’attenta osservazione della società italiana degli anni Cinquanta, attraverso le indagini del commissario Ingravallo nella Roma del dopoguerra.
L’appuntamento costituisce anche un’occasione per riportare l’attenzione su una figura professionale spesso poco visibile al pubblico, ma fondamentale nella costruzione di un film. Attraverso annotazioni, fotografie e documenti di lavorazione, il percorso dedicato ad Anna Gruber permette infatti di osservare il cinema anche dal punto di vista di chi, dietro le quinte, contribuisce alla sua realizzazione quotidiana.
La serata dell’11 settembre si inserisce nel programma della mostra “Anna Gruber e l’Actors Studio di Trieste”, allestita alla Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi e visitabile fino al 23 settembre 2026. L’esposizione, nata da un’idea di Franco Però e curata dal Prof. Paolo Quazzolo, con il coordinamento di Daniele Terzoli e gli allestimenti dello studio Basiq, ripercorre la vicenda artistica e professionale di Anna Gruber attraverso fotografie, documenti e filmati provenienti dal Fondo “Famiglie Benco e Gruber” della Biblioteca Civica A. Hortis – Archivio Diplomatico e Fondi Archivistici e dalle collezioni della Fototeca dei Civici Musei di Storia ed Arte.
La mostra è realizzata dall’associazione Casa del Cinema di Trieste con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, in co-organizzazione con il Comune di Trieste e con il patrocinio del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Trieste.
OMAGGIO AD ANNA GRUBER – PIETRO GERMI
Venerdì 11 settembre 2026
Teatro Miela – Piazza Duca degli Abruzzi 3, Trieste
Ingresso libero
Ore 18.00 – Il ferroviere
Italia, 1956, 116’
Regia di Pietro Germi
A seguire, ore 20.30 – Un maledetto imbroglio
Italia, 1959, 120’
Regia di Pietro Germi
Presenta i film: Sergio M. Grmek Germani
Anna Gruber e l’Actors Studio di Trieste
Sala U. Veruda – Palazzo Costanzi
Piazza Piccola 2, Trieste
29 agosto – 23 settembre 2026
Tutti i giorni, 10.00–13.00 e 17.00–20.00
Ingresso libero
Informazioni:
[email protected]
www.casadelcinema.trieste.it