“10 mila passi di Salute“ a Fiumicello Villa vicentina “Tra corsi d’acqua, campagne e chiese” è questo il percorso che sarà inaugurato venerdì 11 settembre, inizio ore 17, presso la Chiesa di San Valentino, in via 25 aprile, vicino al cartellone “FVG IN MOVIMENTO. 10mila passi di Salute”, seguiranno il taglio del nastro e la passeggiata guidata.
Il progetto è stato avviato ed è sostenuto dalla Regione FVG, Direzione centrale Salute, dal ottobre 2018 e dal 10 maggio 2024 tramite il Bando ARCS FVG, di cui è assegnataria Federsanità ANCI FVG, che coordina e attua il progetto, d’intesa con ANCI FVG, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Economiche e Statistiche UNIUD e PromoTurismo FVG. Ad oggi aderiscono 138 Comuni, su 215, per 130 percorsi in tutta la Regione.

Il programma di venerdì 11 settembre, ore 17, prevede i saluti dei sindaco, Alessandro Djiust, del presidente di Federsanità ANCI FVG, Giuseppe Napoli, del rappresentante di Federfarma FVG, Federico Debiasio. Chiuderà la prima parte, l’intervento del presidente del Consiglio regionale del FVG, Mauro Bordin.
Seguiranno brevi interventi su “Salute, stili di vita e comunità attive” a cura di Anastasia Ballaminut, del Dipartimento prevenzione ASUFC e sui risultati progetto regionale “FVG IN MOVIMENTO. 10.000 passi di salute” 2019-2026, a cura di Tiziana Del Fabbro, segretaria regionale Federsanità ANCI FVG. Infine, Marco Ustulin, assessore comunale alla pianificazione territoriale, illustrerà le peculiarità del percorso che ha curato insieme agli uffici tecnici del Comune.
Seguirà una passeggiata conoscitiva lungo parte del percorso insieme ai rappresentanti delle associazioni locali e gruppi di cammino.
In caso di mal tempo la presentazione si terrà, nella Sala Consiliare del Municipio, a Fiumicello ( San Valentino).
La passeggiata guidata si farà se le condizioni meteo lo permetteranno.
TRA CORSI D’ACQUA, CAMPAGNA E CHIESE
Il percorso si snoda tra il paesaggio agricolo, le chiese e le risorgive, a partire dalla chiesa parrocchiale di San Valentino, in via 25 Aprile. La chiesa conserva una pala attribuita allo Strozzi, raffigurante La Carità di San Lorenzo dei Tolentini a Venezia, e una statua in marmo bianco che rappresenta San Valentino, opera di Carlo da Carona. Si procede quindi lungo via Libertà verso Borgo Sant’Antonio, dove sorgeva l’antico oratorio di San Martino. Nel Settecento la famiglia Stabile de Sailmberg ricostruì il palazzo inserendo una cappella gentilizia dedicata alla Madonna del Carmine e Sant’Antonio di Padova, che presto divenne un punto di riferimento per la comunità, dando origine al Borgo Sant’Antonio. La chiesetta presenta, all’interno, un’architettura minima e sobria, il presbiterio rialzato ospita un altare barocco dedicato alla Madonna del Carmine. Nonostante le riforme e le guerre, la chiesetta ha mantenuto intatta la sua struttura e funzione identitaria. Si attraversa il borgo e poi si prende ad est via Matteotti, una strada bianca di campagna, passando accanto al “Bojon di Baiutti”, maggiore fonte risorgiva del fiume Tiel. Proseguendo sulla strada asfaltata, verso sud, si cammina nella campagna, dove, sullo sfondo, si può ammirare il principale simbolo del territorio, il campanile della basilica di Aquileia. Il percorso scende poi a sud e affianca a tratti la roggia del mulino fino via Pizzacca e dopo la confluenza con la Roggia del Marignùl, si attraversa il ponte sul Tiel per poi continuare su via Passerella. Si procede quindi verso il centro della frazione di San Lorenzo dove si trova la Chiesa parrocchiale (5), la pieve più antica del comune, edificata dalla nobile famiglia degli Andriani tra il 1645 e il 1649, probabilmente su una precedente chiesetta. Sulla facciata spicca il campanile centrale sporgente; sull’altare di fondo della navata sinistra, si può ammirare un pregevole gruppo marmoreo di Carlo da Carona, il “Pianto delle Marie sul Cristo Morto” del 1547, affiancato dalle statue lignee di San Martino a cavallo e della Madonna col Bambino. Alle pareti sono visibili tracce di affreschi secenteschi. Si prosegue su via Rigonat verso le località “Levata” e “Bozzata” dove si può trovare il “Bojon di Pizzin” confluenza dei canali “Morto” e “Mondina” e delle risorgive. Infine, si riprende il percorso in via Bozzatta, affiancando il canale “Morto” fino al paese di San Valentino, per poi ritornare al punto di partenza presso la chiesa parrocchiale
Per ulteriori informazioni sul progetto:
www.federsanita.anci.fvg.it/progetti
www.facebook.com/FVGinMovimento10milapassidisalute
www.invecchiamentoattivo.regione.fvg.it/it
