Fabrizio Plessi, Carla Accardi, Giuseppe Santomaso, Filippo De Pisis, Zoran Mušič, Giorgio Griffa e Luigi Veronesi: sono solo alcuni degli artisti presenti con opere provenienti da collezioni private ad “Arte come luogo d’incontri”, un percorso artistico composto da 32 opere, che inaugura giovedì 17 settembre a Villa Romivo, a Montebelluna (Treviso). L’esposizione, curata da Moreno Sartorello, è il ventesimo progetto artistico promosso da Villa Romivo Società Benefit, che continua a mettere in dialogo costruttivo cultura e territorio. Ingresso gratuito.
Apre le porte al pubblico giovedì 17 settembre, alle 18.30, “Arte come luogo d’incontri. Opere da collezioni private”, la ventesima esposizione realizzata da Villa Romivo Società Benefit, nel corso dei dieci anni di vita del progetto artistico ospitato nella villa liberty che appartenne alla famiglia dell’incisore Lino Bianchi Barriviera.

La nuova mostra, che sarà visitabile fino al 31 gennaio 2027, è curata da Moreno Sartorello e riunisce per la prima volta 32 opere di artisti italiani del secondo Novecento, tutte provenienti da collezioni private. È la quarta esposizione affidata al curatore, dopo i precedenti percorsi dedicati all’arte trevigiana e veneta.
Tra gli artisti scelti figurano alcuni fra i nomi più importanti e quotati del panorama artistico contemporaneo, come Carla Accardi, esponente di punta dell’astrattismo italiano e presente con l’olio su tela del 1997 “Bianco – rosso”, Giuseppe Santomaso, figura di rilievo dell’astrattismo lirico, il maestro Filippo De Pisis, con uno dei suoi soggetti più apprezzati e noti, una “Natura morta”, Zoran Mušič, artista di origine slovena ma veneziano d’adozione, con una visione del 1984, in tempera su carta antica, del celebre “Mulino Stucky”, Giorgio Griffa, rappresentante atipico della pittura analitica,e ancora Fabrizio Plessi, pioniere della videoartescomparso lo scorso agosto, e Luigi Veronesi, maestro dell’astrattismo geometrico e della fotografia d’avanguardia, insieme ad altri autorevoli interpreti della scena artistica italiana.
Le opere raccolte a Villa Romivo attraversano ricerche e linguaggi diversi: pittura figurativa, informale, espressionismo astratto, spazialismo, arte cinetica, pittura analitica, arte povera e videoarte.
Il percorso parte dalla Biennale di Venezia del 1948, evento che rappresentò uno spartiacque decisivo per l’arte italiana del dopoguerra. La presenza in laguna di artisti come Jackson Pollock, Mark Rothko, Willem de Kooning e Barnett Newman, insieme alle opere di Pablo Picasso, Vasilij Kandinskij, Paul Klee, Piet Mondrian e Kazimir Malevič, contribuì ad allargare lo sguardo nazionale al confronto con le esperienze internazionali.
La mostra di Montebelluna guarda quindi alle diverse direzioni intraprese dagli artisti italiani nella seconda metà del Novecento. Accanto a chi ha sviluppato la propria ricerca all’interno di movimenti e correnti, sono presenti autori che hanno seguito percorsi individuali, attraversando nel tempo linguaggi e modalità espressive differenti.

Una sezione è dedicata alla pittura figurativa, con opere di Fiorenzo Tomea, raffinato paesaggista cadorino, e Gregorio Sciltian, famoso per il suo realismo magico e i trompe-l’œil iperrealisti, oltre che di Filippo De Pisis. Il percorso prosegue con le esperienze legate all’astrazione, all’informale, allo spazialismo e alle ricerche che hanno segnato l’evoluzione delle arti visive italiane.
La provenienza delle opere, appartenenti a collezionisti privati, offre la possibilità di ammirare capolavori che normalmente non sono accessibili al pubblico e questo rende la proposta ancor più esclusiva e, al tempo stesso, democratica.
“Arte come luogo d’incontri” è solo l’ultimo capitolo di un progetto che, dal 2016, ha portato a Villa Romivo opere e artisti locali e di fama internazionale, dando vita a 20 mostre aperte gratuitamente al pubblico. La scelta di trasformare uno spazio professionale in un luogo accessibile alla comunità trova oggi una nuova espressione nella mostra dedicata al secondo Novecento.
L’iniziativa rientra nel percorso intrapreso oltre un decennio fa dall’agenzia di Generali Italia e che è giunto a compimento lo scorso luglio con la nascita di Villa Romivo Società Benefit, che integra nella propria attività obiettivi di interesse comune e iniziative rivolte al territorio.
“Dal 2016 Villa Romivo è uno spazio aperto alla città e alle persone. – spiegano i soci di Villa Romivo Srl Società Benefit –Le mostre e gli eventi realizzati in questi anni raccontano una scelta precisa: utilizzare l’arte come strumento di incontro, conoscenza e partecipazione. La qualifica di Società Benefit dà oggi una cornice istituzionale ad un percorso che abbiamo costruito nel tempo e che continua anche con questa nuova esposizione. Rendere accessibili opere provenienti da collezioni private significa creare un’occasione di condivisione e contribuire in modo concerto alla vita culturale del territorio.”
La mostra, patrocinata dal Comune di Montebelluna, sarà visitabile gratuitamente dal 17 settembre 2026 al 31 gennaio 2027.
“Arte come luogo d’incontri. Opere da collezioni private”
Inaugurazione giovedì 17 settembre 2026 | ore 18.30
17 settembre 2026 – 31 gennaio 2027
Villa Romivo,
via Matteotti, 2 – Montebelluna, Treviso
lunedì – venerdì 8.30 – 13.00 | 14.00 – 18.00
Ingresso gratuito
Tel. 0423 600528
Per informazioni
www.generalimontebelluna.com
@AgGeneraliMontebelluna
T 0422 452246 – [email protected]