La preistoria e i suoi giganteschi abitanti piacciono al pubblico di tutte le età, soprattutto se si ha la possibilità incontrarli a grandezza reale: lo conferma la grande affluenza alla mostra “Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua”, promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con la Magnifica Comunità di Cadore e il Comune di Danta di Cadore e curata dal paleontologo Simone Maganuco, che ha caratterizzato l’estate di Auronzo di Cadore. Il secondo capitolo del percorso inaugurato nel 2025, dedicato alla scoperta delle grandi epoche geologiche e degli animali che ne furono protagonisti, si è sviluppato dal 27 giugno al 30 settembre al Museo di Palazzo Corte Metto e sul lungolago e ha totalizzato 4.000 ingressi al museo, oltre a moltissime visite al percorso espositivo esterno, che costituisce un itinerario molto frequentato a prescindere dalla presenza delle installazioni. Gli organizzatori stimano un totale di circa 8.000 persone.

Un pubblico eterogeneo quello che ha visitato la mostra, che ha spaziato dai bambini agli adulti, dai semplici curiosi agli appassionati: merito di una proposta che ha offerto livelli di approfondimento differenti: dalla semplice osservazione delle 8 riproduzioni a grandezza naturale posizionate sul lungolago, che hanno tracciato un’ideale linea del tempo descrivendo l’evoluzione dai dinosauri ai grandi mammiferi, fino alla possibilità di scoprire le origini dei mammiferi, passando in rassegna l’evoluzione dai sinapsidi ai primi mammiferi, gli adattamenti chiave (termoregolazione, dentizione, cura parentale) e la convivenza con i dinosauri al Museo di Palazzo Corte Metto.

L’esposizione ha affrontato i temi dell’impatto degli eventi catastrofici sull’evoluzione della vita, dell’adattamento ai cambiamenti climatici e del rapporto tra uomo e fauna, con due focus su argomenti che hanno un legame con il presente: la domesticazione del lupo e l’origine del cane da un lato, e dall’altro le estinzioni recenti di origine antropica (ad esempio quelle del dodo, del tilacino, del lemure gigante).

“Un’intuizione che si è confermata vincente. – commenta Anna Zandegiacomo De Zorzi, consigliera del Comune di Auronzo di Cadore con delega alla cultura – Riproporre una nuova mostra dedicata alla preistoria, dopo quella del 2025, ha rappresentato una piccola sfida: non era scontato che questo “secondo capitolo” sortisse altrettanto successo, ma abbiamo voluto ugualmente scommettere su una tematica che non solo riscuote un interesse costante ma che è anche fortemente connessa al nostro territorio. Ora che siamo giunti al termine, i numeri ci danno ragione: l’argomento è piaciuto e, ancor di più, è stato apprezzato il modo in cui è stato trattato: i visitatori hanno potuto scegliere se limitarsi al solo percorso esterno o se approfondire visitando anche il Museo”.

“Il successo della mostra “Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua” è stato certamente favorito dal lavoro di equipe nell’ambito della Rete Museale Cadore Dolomiti, che ha determinato una forte ricaduta sul Museo di Palazzo Corte Metto e su tutto il territorio che esso racconta, a dimostrazione che la collaborazione, anche in campo culturale, funziona e porta risultati positivi all’intero Cadore”, spiega Renzo Bortolot, presidente della Magnifica Comunità.

Oltre alla mostra “Auronzo Tre Cime. Dai dinosauri ai mammut, la storia continua”, sono state numerose le proposte continuative che quest’anno hanno vivacizzato l’estate di residenti e turisti: la rassegna di cultura alpina e alpinistica “AlTre storie… sotto le Cime” ideata da Nicola Bombassei e Luca Calvi e promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con il Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti, l’esposizione “La Tavolozza Cadorina: dalle origini all’omaggio a Tiziano” organizzata dalla Magnifica Comunità di Cadore e dall’Associazione Culturale Immaginaria in collaborazione con i Comuni di Auronzo e di Pieve di Cadore e il Centro Studi Tiziano e Cadore, le conferenze di storia locale tenute dal professor Walter Musizza, la tradizionale Ex tempore di scultura promossa dal Comune di Auronzo di Cadore in collaborazione con il Consorzio turistico Tre Cime Dolomiti.

Info: www.auronzo.info

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