LUNEDÌ 12 OTTOBRE ALLE ORE 17.30, PRIMO APPUNTAMENTO CON «FUORI SCENA», IL CICLO DI GUIDE ALL’ASCOLTO DELLE OPERE IN SCENA AL TEATRO VERDI DI TRIESTE A CURA DELL’ASSOCIAZIONE TRIESTINA AMICI DELLA LIRICA “GIULIO VIOZZI” DEDICATO ALL’OPERA DI VERDI

Lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 17.30, è dedicato a «La fiaba di Aida» con le marionette I Piccoli di Podrecca il primo appuntamento con «FUORI SCENA», il ciclo di guide all’ascolto delle opere in scena al Teatro Verdi di Trieste nell’ambito del cartellone dei «Lunedì dello Schmidl», la rassegna di approfondimenti a cura di Stefano Bianchi che il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” da un ventennio offre sulle proprie collezioni al pubblico dei cultori della musica e del teatro.

L’iniziativa si svolge nel segno della consolidata collaborazione tra il Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl”, l’Associazione Triestina Amici della Lirica “Giulio Viozzi”, Il Rossetti–Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e la Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”.

Allo “Schmidl” il regista Giacomo Segulia dialogherà col marionettista Marino Jerman.

L’allestimento di «La fiaba di Aida» – riduzione in un atto di circa un’ora – vede la presenza in scena di quattro cantanti che interpretano i ruoli principali e si avvale delle marionette di Podrecca, anzi dei “Piccoli”, come Vittorio Podrecca chiamava le sue creature – fatte di legno e fili – che hanno girato i teatri di tutto il mondo fin dai primi del Novecento.

Per l’occasione saranno in scena le marionette originali, risalenti anche a cent’anni fa (ora patrimonio di Il Rossetti–Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia che ha deciso di mantenere in vita una tradizione importantissima), risistemate per dar vita a una nuova storia, «La fiaba di Aida», appunto.

Lo spettacolo è pensato per tutti quelli che vogliono ancora lasciarsi emozionare dalla musica di Verdi e dall’arte delle marionette, siano bambini o adulti. Aida, Radames e Amneris sono dei giovani, sono ragazzi che vivono appieno i loro sentimenti, travolti da loro stessi, dai loro sogni, dalle loro emozioni e dal mondo che li circonda.

In «Aida» le cose finiscono male, ma l’invocazione finale di Amneris che implora la pace ci consegna un messaggio che va oltre la storia particolare e la rende universale. I bambini questo lo capiranno e potranno insegnarlo anche agli adulti, soprattutto in questo momento storico dove sembra prevalere il grido di guerra tra i popoli.

Giacomo Segulia è attore, cantante e regista. Si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine nel 2014. Frequenta nel 2013 lo Stage Internazionale di Commedia dell’Arte diretto da Carlo Boso a Parigi. Studia poi canto lirico diplomandosi nel 2022 al Conservatorio Marenzio di Brescia e specializzandosi nel 2025 al Conservatorio Tartini di Trieste. Come attore ha lavorato con diversi registi quali Massimo Navone, Davide Calabrese, Marco Sgrosso, Matteo Spiazzi, Davide Gasparro, Massimo Somaglino. Come cantante ha debuttato nel 2023 al Teatro Verdi di Trieste nel ruolo di Mercurio nell’operetta «Orfeo all’inferno» di Jacques Offenbach, teatro dove da allora ha interpretato numerosi ruoli: ultimo, in ordine di tempo, quello del Narratore in «Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny» di Kurt Weill per la regia di Henning Brockhaus. Ha partecipato nel ruolo di Cecco in Acqua cheta di Giuseppe Pietri al Teatro Rossetti di Trieste nel Festival dell’Operetta 2024. Come regista ha curato l’allestimento di «Il barbiere di Trieste» nel 2021, «Notti bianche» nel 2023, «Putele… e putei» nel 2024 e «El passeger dimanda se sarà bel» nel 2026, produzioni La Contrada di Trieste. Nel luglio 2026 ha partecipato come attore in «Pierino e il lupo» di Prokofiev nella produzione «Chi ha paura del lupo cattivo» con l’Orchestra Italia-Serbia al Mittelfest di Cividale, organizzato dal Conservatorio di Trieste e dalle Accademie di Belgrado e Novi Sad.

L’ingresso all’incontro è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Consigliata la prenotazione (indicando nome, cognome e recapito telefonico) all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

Informazioni sul sito www.museoschmidl.it o scrivendo a: [email protected].