Alla  presenza del Sindaco, Roberto Dipiazza e del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, On. Paola Frassinetti, ha avuto luogo oggi la cerimonia di intitolazione della palestra della scuola “Don Milani” di via Alpi Giulie, 25 a Trieste a Sergio Ramelli.

Erano presenti l’Assessore alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport, Elisa Lodi, il Consigliere della VII Circoscrizione, Denis Conte, promotore dell’iniziativa, il Consigliere regionale Claudio Giacomelli, la parlamentare On. Nicole Matteoni, il Vice Prefetto Aggiunto, Caterina Pikiz Gattinoni e il Dirigente scolastico reggente, Mauro Dellore.

E’ seguito lo scoprimento della targa, su cui si leggono le seguenti parole:

 “In nome di una pacificazione nazionale che accomuni in un’unica pietà i morti di un periodo oscuro della nostra storia e come monito alle generazioni future affinché simili fatti non debbano più accadere. Sergio Ramelli ucciso dall’odio per le sue idee (8 luglio 1956 – 29 aprile 1975)”.

“Trieste – ha esordito il Sindaco Dipiazza – è una città meravigliosa, che però ha vissuto un Novecento drammatico. Abbiamo lavorato tanto per la pacificazione, ospitando il Concerto dei Tre Presidenti e potendo assistere allo storico momento in cui il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il suo omologo sloveno, Borut Pahor si sono tenuti la mano davanti alla Foiba di Basovizza e successivamente al monumento dei Caduti sloveni. Oggi ricordare un ragazzo morto per le sue idee è qualcosa di emozionante e ringrazio quindi il Sottosegretario per la sua presenza, che mi fa molto piacere”.

“Sono molto emozionata – ha dichiarato il Sottosegretario Frassinetti – per il fatto diessere in una città che ho frequentato anche da ragazza, seguendo poi tutte le sue vicissitudini, per intitolare oggi un luogo simbolico così importante come una palestra a Sergio Ramelli, morto dopo 49 giorni agonia in seguito a una brutale aggressione sotto casa solo per aver scritto un tema contro le Brigate Rosse. Ho avuto l’onore di conoscerlo a Milano, dove militavamo entrambi nel Fronte della Gioventù. Una delle sue passioni era lo sport e quindi sarebbe stato felice di questa intitolazione. In quegli stessi giorni, tre anni dopo, sono stati uccisi due ragazzi di sinistra. Ogni anno porto dei fiori anche a loro, per dimostrare che bisogna cercare di superare quell’odio”.

“Quello di oggi – ha spiegato Elisa Lodi – vuole essere un momento di memoria, di ricordo e anche di sguardo al futuro rivolto alle nuove generazioni. Ci troviamo nella “Don Milani”, una scuola primaria e secondaria di primo grado del rione di Altura all’interno di un Istituto Comprensivo piuttosto importante che copre una zona semiperiferica, dove stiamo lavorando per riqualificare vari plessi scolastici tra cui la scuola Caprin, che quest’inverno sarà oggetto di un intervento di copertura. Questa palestra è una struttura importante, in quanto dedicata la mattina alle attività scolastiche, ma che nel pomeriggio, al termine delle lezioni, costituisce una grande risorsa per le società sportive locali: sapete quanto sia alto l’indice di sportività di Trieste e quindi riveste grande importanza poter avere a disposizione delle palestre strutturate per accogliere pubblico. Grazie a questa palestra abbiamo infatti la possibilità di ospitare campionati e tornei aperti a genitori, nonni, parenti e amici dei ragazzi, che qui possono giocare partite di basket e pallavolo. Per questo, penso che sia la sede ideale per questa intitolazione”.

“Sergio Ramelli è stato ucciso a causa di un tema scolastico. Questa targa intende essere un segnale di libertà per la nostra città, libertà di espressione. Per questo motivo – ha concluso Denis Conte – è stato scelto un luogo simbolo per sensibilizzare i cittadini e le nuove generazioni affinché fatti del genere non accadano mai più”.

A conclusione della cerimonia, il Primo cittadino ha omaggiato il Sottosegretario con un libro dedicato a Trieste dal Titolo “Trieste mistica”.

Successivamente il Sottosegretario Frassinetti, accompagnato dagli Assessori alle Politiche dell’Educazione e della Famiglia, Maurizio De Blasio e alle Politiche del Patrimonio Immobiliare e dello Sport, Elisa Lodi, ha voluto visitare anche il nuovo asilo nido di Roiano, complimentandosi al termine per la qualità e i servizi offerti dalla struttura recentemente riqualificata.