Riparte nelle prime settimane d’autunno, con un’edizione che celebra l’alchimia suggestiva fra lo strumento voce e le note vibranti degli strumenti a corda, la rassegna musicale progettata da Chamber Music al Museo Sartorio di Trieste: Voci e Corde al Sartorio, ideata e promossa per la direzione artistica di Fedra Florit, rilancia il poker di grandi concerti domenicali organizzati in una locatione concertistica davvero speciale, capace di sprigionare un rapporto di complicità fra il pubblico e gli esecutori, generando quella atmosfera della “hausmusik” così tipica nella tradizione mitteleuropea. La rassegna è promossa in collaborazione con il Comune di Trieste, ZKB e Fondazione Polojaz. Appuntamento dal 18 ottobre all’8 novembre alle 17: sottolinea la direttrice artistica Fedra Florit che i quattro concerti «rappresentano un’esplorazione profonda e suggestiva dell’alchimia profonda che si crea tra la voce umana e gli strumenti ad arco o a pizzico: attraverso programmi raffinati, che spaziano dal classicismo viennese alle declinazioni poetiche del Novecento europeo, vogliamo offrire al pubblico una dimensione intima e condivisa dell’ascolto. La musica da Camera trova negli spazi del Museo Sartorio una sua ideale collocazione storica e acustica e saranno gli stessi musicisti a introdurre e raccontare al pubblico le proprie esecuzioni».
A partire da domenica 18 ottobre, sempre dalle 17, si alterneranno sul palcoscenico del Sartorio quattro formazioni d’eccezione: aprirà il Duo Veles con un affascinante viaggio poetico nel Novecento; seguirà il Quartetto Rilke con le grandi pagine cameristiche classiche; sarà poi la volta del Duo Chiodini-Segulia con l’intimo racconto musicale di Platero; e infine il Duo Šiškovič-Mallozzi che chiuderà la rassegna con una scenografica notte teatrale tra arie e danze. Biglietti presso Ticket Point Trieste, info sul sito acmtrioditrieste.it.
A inaugurare Voci e Corde al Sartorio 2026, domenica 18 ottobre, sarà il concerto del Duo Veles, ovvero il soprano Mateja Petelin Zobin e il chitarrista Pavel Cyargeenka. La collaborazione fra i due musicisti nasce nel 2015 a Trieste proprio sotto la guida di Fedra Florit presso il Conservatorio Tartini, per poi perfezionarsi all’Accademia Chigiana di Siena con Oscar Ghiglia. Il tema della serata, “Viaggi poetici del Novecento”, guiderà il pubblico attraverso pagine di rarità e suggestione espressiva firmate da Rodrigo, Britten, Castelnuovo Tedesco e Seiber. Il programma esplora la ricca tavolozza timbrica del Novecento per voce e chitarra, dove la purezza e il lirismo della linea vocale si fondono con le sfumature intime e le geometrie armoniche delle corde pizzicate, valorizzando al massimo la sinergia artistica sviluppata dal duo nel corso degli anni.
Si prosegue, domenica 25 ottobre, con il Quartetto Rilke, al secolo Giulia Gambaro e Giada Visentin violino, Giulietta Bianca Bondio viola, Sofia Bellettini violoncello.Questa giovane e pluripremiata formazione italiana, nata nel 2022 e intitolata al celebre poeta Rainer Maria Rilke, si è rapidamente imposta all’attenzione della critica internazionale ottenendo importanti riconoscimenti, tra cui il Primo Premio al Concorso Rospigliosi 2025 e prestigiose residenze artistiche. Per l’occasione, il Quartetto proporrà un programma interamente dedicato alle grandi pagine e ai capolavori assoluti di Mozart e Beethoven. L’esecuzione metterà in luce la perfezione formale, i dialoghi serrati e il profondo spessore espressivo del classicismo viennese, reinterpretati attraverso la freschezza e il rigore esecutivo che contraddistinguono la nuova generazione cameristica
Terza tappa, domenica primo novembre, con il Duo composto da Marco Chiodini e Giacomo Segulia voce e recitazione. Matteo Chiodini, formatosi al Conservatorio Tartini e all’Accademia di Imola, affianca alla carriera chitarristica quella di direttore d’orchestra, avendo recentemente vinto il Premio del Pubblico al concorso “Peter Maag”. Insieme all’attore Giacomo Segulia presenterà il celebre progetto “Platero”, un perfetto esempio di alto artigianato musicale che fonde la prosa poetica del Premio Nobel Juan Ramón Jiménez con la musica di M. Castelnuovo-Tedesco e le calde atmosfere di Manuel de Falla. Lo spettacolo offre un viaggio intimo ed evocativo in cui la recitazione teatrale e la musica si sostengono a vicenda, ricreando quadri sonori di straordinaria poesia visiva e acustica.
A suggellare Voci e Corde al Sartorio 2026 sarà, domenica 8 novembre, il Duo composto daČrtomir Šiškovič violino eSimona Mallozzi arpa, una formazione che vanta oltre trent’anni di intensa attività concertistica internazionale e si distingue per la proposta di programmi originali e ricercate trascrizioni curate direttamente dagli interpreti. Per il gran finale, il duo presenterà la scenografica serata intitolata “Notte a teatro, fra arie e danze”, un trascinante e festoso tripudio di note che spazia da Mozart a Kreisler, includendo brani di Rossini, de Bériot, Lehár, Singelée e Migliavacca. Il dialogo fra le corde sfregate del violino e quelle pizzicate dell’arpa restituirà tutta la brillantezza, il virtuosismo e la teatralità delle più celebri melodie operistiche e coreutiche del repertorio classico ed europeo.