Sarà la raffinata Villa Mangilli Schubert, a Marsure di Povoletto, ad accogliere domenica 18 ottobre – alle 18 – lo spettacolo “Stat rosa pristina nomine”, un omaggio alle donne e alla loro forza interiore tra canto, parola e sapienza antica. Il titolo, locuzione latina che deve la propria fortuna a “Il nome della rosa” di Umberto Eco, è un invito a riflettere sulla memoria, sull’identità e sulla forza della parola, appunto, capace di attraversare i secoli e lasciare traccia: nel corso della storia, le donne hanno trovato nello studio, nella scrittura e nel canto strumenti per affermare la propria indipendenza e trasmettere il proprio pensiero.
La Schola Alba Rosa, nata nel 2022 all’Abbazia di Rosazzo, presenterà una selezione di brani mariani gregoriani. Nei monasteri le donne coltivarono infatti per secoli lo studio e il canto liturgico, facendo della voce uno strumento di preghiera, conoscenza e diffusione culturale. Cantare insieme significava anche abitare uno spazio di libertà, custodire il sapere e dare forza a una voce collettiva.
L’attrice Serena Costalunga, diplomata all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, interpreterà testi di Ildegarda di Bingen, Giuliana di Norwich, Teresa d’Avila e Caterina da Siena, quattro mistiche che attraverso la scrittura e la propria esperienza spirituale seppero esprimere un pensiero originale e conquistare uno spazio di autorevolezza.
Accompagnerà l’esibizione la proiezione di immagini tratte dal codice manoscritto n. 1161 dell’Erbario della Biblioteca Civica Vincenzo Joppi di Udine: testimoniano la botanica prelinneana, anteriore al sistema di classificazione elaborato nel Settecento da Carlo Linneo. Una serata, dunque, dedicata alla forza della voce femminile, a tutte coloro che studiando, scrivendo e cantando seppero oltrepassare i confini della propria epoca e lasciare un’eredità di conoscenza, libertà e indipendenza.