Ricercatori, innovatori e maker del Friuli-Venezia Giulia sono protagonisti della quattordicesima edizione di Maker Faire Rome – The European Edition. La manifestazione che racconta l’innovazione tecnologica e connette persone e idee, si terrà a Roma, negli spazi del Gazometro Ostiense, dal 23 al 25 ottobre 2026 ed è promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma, che punta a valorizzare e far conoscere le attività di ricerca e sperimentazione di centinaia di maker, provenienti da tutta Italia e da decine di stati esteri.

In particolare il Friuli-Venezia Giulia sarà presente con i seguenti 10 progetti:

Arte Moiré Solare: luce del sole e matematica

Una macchina open source con ingranaggi in legno tagliati al laser, motori e Arduino che insegue il sole e ne usa la luce per proiettare ipnotici pattern di Moiré in movimento. Oltre che un oggetto artistico, è un modo divertente per spiegare la matematica dell’interferenza ad adulti e ragazzi. La firmano Carlo Fonda e Gaia Fior dell’ICTP Scientific FabLab di Trieste.

ASTREO

Un team universitario multidisciplinare che riunisce giovani di fisica, ingegneria, giurisprudenza ed economia attorno alla sostenibilità dello spazio, dai detriti orbitali all’uso responsabile delle orbite. L’obiettivo è rendere accessibili al pubblico temi complessi e costruire un futuro spaziale più sicuro e inclusivo. Lo presenta l’Astreo Team dell’Università di Trieste.

Audace Sailing Team

Settanta studenti dell’Università di Trieste progettano e costruiscono una barca a vela ad altissime prestazioni della classe Moth per la SuMoth Challenge, usando scafi e componenti in fibra di lino, basalto e PET riciclato. Un laboratorio di ingegneria sostenibile che dimostra all’industria nautica come i biocompositi possano competere senza rinunciare alle prestazioni. Il team è nato nel 2019.

Electric Maze – Il labirinto “elettrico”

Un labirinto tagliato al laser in cui una sferetta d’acciaio, guidata con due tiranti di corda, deve raggiungere in sequenza tredici aree per accendere la scritta luminosa “ICTPSCIFABLAB”. Serve grande coordinazione tra le due mani: un gioco di abilità che diverte grandi e piccoli. Lo hanno costruito Gaia Fior e Carlo Fonda dell’ICTP Scientific FabLab di Trieste.

From Wine to What?!

La vinaccia, scarto della produzione del vino, diventa un materiale biodegradabile lavorato a mano e con la stampa 3D, sperimentato per design, packaging, moda e perfino attrezzatura da pesca, già testato in ambiente marino. Un’alternativa alle plastiche convenzionali che valorizza i rifiuti agricoli. Il progetto è di Kassandra Lora Studios, di Trieste.

Laser autocostruiti nel proprio garage

Laser veri, costruiti a mano e funzionanti: a cristallo Nd:YAG, ad azoto molecolare, a vapori di selenio, a colorante organico e a semiconduttore. Allo stand dimostrazioni ed esperimenti da fare insieme, con la spiegazione di come funzionano e di come si costruiscono. Li presenta Massimo Cappello, maker di Martignacco (Udine).

QuWind: quantum for wind prediction

Un algoritmo di machine learning quantistico che prevede velocità e direzione del vento sfruttando le regolarità nascoste nei dati dei giorni, delle settimane e dei mesi precedenti, informazione che le previsioni tradizionali usano poco. Lo ha sviluppato da solo Matteo Bortolin, studente di Porcia (Pordenone), medaglia d’argento alla selezione italiana “I giovani e le scienze” 2026.

UniTS Racing Team

La squadra corse dell’Università di Trieste costruisce un prototipo elettrico per la competizione Formula SAE Italy, puntando su materiali come la fibra di lino al posto della fibra di carbonio e su principi di governance attenti ad ambiente e persone. Un vivaio per i futuri professionisti del settore automotive, in dialogo con il mondo delle imprese.

Wilson’s Cloud Chamber – più economica e DIY

Una camera a nebbia di Wilson, il rivelatore che rende visibili le tracce di elettroni, muoni e particelle alfa, costruita con pochi euro: un bicchiere da caffè in vetro, un alimentatore di recupero, una cella di Peltier e la ventola di un PC. Il progetto è open source e replicabile da chiunque. Lo presentano Marco Baruzzo e Carlo Fonda dell’ICTP Scientific FabLab di Trieste.

Wood-Touch

Totem e biglietti da visita in legno massello lavorati a mano, con un chip NFC integrato: basta avvicinare lo smartphone per scambiare contatti, consultare menu o raccogliere dati, senza scaricare app e con contenuti aggiornabili in tempo reale. Artigianato e digitale insieme, per eliminare lo spreco di carta. Il progetto è di Igor Brigada, di Codroipo (Udine).

Informazioni e biglietti: makerfairerome.eu