È ai blocchi di partenza la III edizione della Fiera dell’editoria transfrontaliera e del Mediterraneo promossa dalla casa editrice triestina Vita Activa Nuova e coorganizzata assieme all’Università degli Studi di Trieste e alla Comunità Greco Orientale di Trieste con i patrocini di Lions International-New Voices, Lions Trieste Host, Società Italiana delle Letterate e Associazione Ciprioti in Italia NIMA: la rassegna, che è stata realizzata grazie a una campagna di crowdfunding e che sarà inaugurata domani, venerdì 16 ottobre, alle ore 11.30 alla presenza delle istituzioni, degli enti patrocinanti e collaboratori e degli espositori, ha in programma venticinque incontri dal 16 al 18 ottobre nella centralissima Sala Xenia (Riva III Novembre, 7), dove troveranno casa editori del Friuli Venezia Giulia, della Slovenia e del mondo ellenico e dove prenderanno vita dibattiti e confronti a più voci sul tema del multilinguismo e della traduzione.

Dopo l’inaugurazione, in programma alle ore 11.30, alla presenza del vicepresidente del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia Francesco Russo, del presidente della Comunità Greco Orientale Antonio Sofianopulo, del Console onorario della Repubblica di Cipro Michael Hatzakis, della Direttrice della Fondazione Ellenica del libro e della Cultura Aliki Kefalogianni, della Direttrice vicaria del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università di Trieste Sergia Adamo e del Responsabile dell’Unione Culturale Economica Slovena Martin Lissiach, prenderà il via la mostra mercato e un intenso programma di incontri e dibattiti tra i quali segnaliamo alle 18.30 “La genealogia femminile dalle origini e la questione del potere”: Laura Pariani presenta Primamà(La nave di Teseo), una storia d’invenzione, forse meno inventata di quanto sembri, che tiene insieme memoria, linguaggi, luoghi e autorità; ne discuterà con Sergia Adamo, docente all’Università di Trieste, e Gabriella Musetti, direttrice editoriale di VAN; le letture sceniche saranno a cura di Gigliola Bagatin.

«Anche quest’anno» ha dichiarato Gabriella Taddeo, presidente di Vita Activa Nuova «la Fiera manterrà la struttura dinamica adottata nelle due precedenti edizioni: la presentazione di un testo per ciascun espositore, alternata a tavole rotonde e forum specifici sui temi della traduzione e del plurilinguismo nei diversi ambiti: letterario, poetico, divulgativo, economico. Oltre a incontri con docenti accademici di Trieste e Lubiana e altre Università, compresa l’Università della III Età, è previsto un evento in streaming con la Freie Universität Berlin sull’identità delle persone plurilingue.» Gabriella Musetti, direttrice editoriale della casa editrice Vita Activa Nuova e direttrice artistica della Fiera, ha sottolineato il ruolo delle donne, che anche in questo campo sono spesso state invisibilizzate. La storia della traduzione, infatti, è anche e soprattutto una storia di donne, dal momento che dall’Ottocento in poi il lavoro di traduzione è stato svolto in misura significativa da donne cresciute in famiglie plurilingui, capaci di abitare più lingue e attraversare più culture con una naturalezza che raramente era riconosciuta come vera competenza. Tradurre — ha proseguito Musetti — non significa semplicemente trasferire parole da una lingua all’altra: significa prima di tutto ascoltare. Quell’ascolto che porta ad attraversare una distanza e a costruire un ponte senza cancellare le differenze, come ha sottolineato Taddeo, che riconosce alle donne il ruolo di costruttrici di ponti, di tessitrici di dialogo e di pace. Ed è proprio qui che acquista valore il lavoro dei piccoli editori indipendenti, i veri protagonisti della Fiera, specialmente quelli che operano nei territori di confine, veri e propri presidi di pluralità, capaci di dare spazio a dialetti e lingue minoritarie, a creare connessioni tra persone e comunità, mantenere aperti i passaggi tra territori, perché la traduzione è un’arte della relazione. Aspetti questi ultimi sottolineati dagli interventi di Elisabetta Lippolis, presidente di IBBY Italia, che ha ricordato come questa iniziativa abbia sin dall’inizio tenuto aperta una finestra sulla letteratura per l’infanzia, che gioca un ruolo molto forte nella trasformazione della società e delle comunità a partire dai più piccoli, e di Martina Kafol, direttrice editoriale ZTT EST | Založništvo tržaškega tiska e presidente ASSOCIAZIONE EDITORI FVG, che ha evidenziato la capacità di questa esperienza e di eventi come questo di fare rete, accogliendo diversità linguistiche e culturali.

Proprio alle lingue minoritarie, custodite e valorizzate dal lavoro dei piccoli editori indipendenti, è dedicato il progetto “Esplorazioni nei linguaggi minoritari e arte. Una prospettiva dai luoghi di confine”, finanziato dal Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia e inserito nel programma della Fiera.

Il programma completo dell’iniziativa su www.vaneditrice.it

Enti collaboratori: ADEI-Associazione degli Editori Indipendenti; Associazione Editori FVG; IBBY Italia; Luna e L’altra; Let’s Museo della letteratura; TriesteBookfest; Università della terza età ‘Danilo Dobrina’ di Trieste; RDE DIFFUSIONE EUROPEA.

Comitato scientifico: Gabriella Taddeo (Vita Activa Nuova APS), Alexandra Zambà (Associazione dei Ciprioti in Italia NIMA), Loriana Ursich (TriesteBookFest), Martina Kafol (ZTT EST | Založništvo tržaškega tiska), Elisabetta Lippolis (IBBY – International Board on Books for Young People), Sergia Adamo (Università di Trieste – DISU), Mariangela Vella (Le Lettere Scarlatte).

Espositori: Altavilla edizioni; Armida Books; Asterios Editore; Battello stampatore; Di Felice Editore; Germanos Editrice; Kappa Vu editore; Kellermann edizioni; L’Orto della Cultura; La Grande Illusion Editore; Le Lettere Scarlatte Edizioni; Libreria editrice Al Segno; ⁠Lučka & Avgust, Umetnost in oblikovanje (arte e design); Occhialispessi Editore; Tiglio Edizioni; Vita Activa Nuova; White Cocal Press; Založba ZRC – SALU; ZTT EST Založništvo tržaškega tiska – Editoriale stampa triestina.