“Ancora un altro edificio, dismesso da decenni, si prepara a una nuova vita. L’ultimo di una serie di immobili abbandonati, che negli ultimi anni sono stati recuperati dando seguito ad un importante percorso di valorizzazione del patrimonio edilizio del nostro comune con un accrescimento delle opportunità abitative-ricettive: e con impatto zero dal punto di vista ambientale.  Finalmente anche l’ex dispensario antitubercolare sarà ristrutturato e restaurato. Ringrazio la proprietà, che ha percorso una strada lunga, complessa e impegnativa, dove la mia amministrazione ha dato una disponibilità fattiva al raggiungimento dell’obiettivo”.

Così il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, annuncia l’avvio dei lavori nell’ex struttura un tempo in uso all’azienda sanitaria, chiusa e dismessa da circa trent’anni. 

La palazzina, vincolata dalla Soprintendenza, sarà interessata da una serie di lavori di ristrutturazione e restauro, e diventerà un piccolo condominio con cinque appartamenti, dotati di posti auto. La volumetria non sarà modificata, né in larghezza né in altezza.

“Ho incontrato nuovamente nei giorni scorsi la proprietà – spiega Polidori – che ringrazio, per un investimento importante che hanno scelto di effettuare su Muggia, e soprattutto per la tenacia nell’affrontare un percorso che si è rivelato non semplice, che in passato si era fermato più volte, complice anche un contesto politico-amministrativo a dir poco ‘confuso’ se non ‘opaco’, di certo non collaborativo, che ha di fatto reso impossibile la realizzazione del progetto. L’importante però e che l’iter finalmente si sia concluso, grazie anche al supporto degli uffici comunali, e che nei prossimi giorni si concretizzerà con l’avvio del cantiere”. 

La palazzina, la cui costruzione risale alla fine degli anni Trenta, era stata chiusa definitivamente nei primi anni Duemila. 

Nei prossimi mesi gli interventi riguarderanno una totale ristrutturazione interna, che determinerà una diversa suddivisione degli ambienti e degli spazi, con il recupero di alcuni elementi storici, come indicato dalla Soprintendenza. 

Per quel che riguarda le facciate principali, verranno conservate e trattate tutte le parti in pietra e restaurati gli intonaci, anche in questo caso seguendo i colori originali che sono presenti in parte ancora, sotto diversi strati di vernice.

L’accesso alla palazzina avverrà nella parte retrostante, dove saranno anche creati i parcheggi per ogni alloggio. 

Verrà mantenuta e sistemata anche la scritta “Dispensario Antitubercolare”, presente sulla facciata principale.

“Voglio veramente sperare”, conclude il primo cittadino, “che la natura privatistica del progetto non porti anche stavolta all’ennesimo fronte politico pre elettorale, condito dalle solite proposte di fantasiose ed irrealizzate ed irrealizzabili destinazioni pubbliche, già infelicemente paventate ai proprietari svariati anni fa, ma che hanno avuto solamente l’effetto di rendere sempre più fatiscente la struttura per tanti altri anni: gioiamo invece del fatto che si potrà nuovamente godere della vista di questo splendido esempio di stile littorio che sarà riportato a nuovo, togliendo nel contempo l’ennesimo rudere che incombeva da troppo tempo nella nostra città”.

La proprietà ci tiene a evidenziare “un ringraziamento al sindaco Paolo Polidori, il supporto fornito dal Comune di Muggia e l’ importante dialogo con gli uffici della Sovrintendenza che, seppur rigorosi nella salvaguardia dell’immobile storico, hanno collaborato con competenza e reso possibile la realizzazione di questo progetto”.