Martedì 20 ottobre al Multisala Kinemax di Gorizia e al Cinema Ariston di Trieste due film dalle Giornate degli Autori. Giovedì 22 ottobre al Multisala Kinemax di Monfalcone due appuntamenti con la 41ª Settimana Internazionale della Critica
Martedì 20 ottobre a Gorizia e Trieste e giovedì 22 ottobre a Monfalcone il grande cinema della Biennale di Venezia torna in sala con l’iniziativa “Le Giornate della Mostra del Cinema di Venezia – I Film della Settimana della Critica”, che intreccia due sezioni indipendenti della Mostra: la Settimana Internazionale della Critica (SIC), dedicata alle opere prime, e le Giornate degli Autori, giunte alla ventitreesima edizione.
Il progetto nasce dalla collaborazione tra AGIS, ANEC e FICE delle Tre Venezie con la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e gli Enti territoriali, e coinvolge cinque sale: il Multisala Visionario di Udine, i Multisala Kinemax di Gorizia e Monfalcone, il Multisala Cinemazero di Pordenone e il Cinema Ariston di Trieste.
A Gorizia l’appuntamento è martedì 20 ottobre alle 20.30 al Multisala Kinemax con I Plant My Hand in the Garden(Germania, Serbia, Stati Uniti, 2026) di Boris Hadžija e Hoda Taheri, opera prima in concorso alle Giornate degli Autori. Presenta la critica cinematografica Eleonora Degrassi. Hoda, rifugiata iraniana a Berlino, è incinta e innamorata di Boris, uomo queer originario della Serbia. Decidono di sposarsi e crescere insieme il bambino, ma burocrazia, aspettative familiari e idee ereditate sull’amore mettono alla prova il loro progetto. I due registi interpretano se stessi in un film tra documentario e finzione che parla di migrazione, sessualità e della possibilità di scegliere la propria famiglia.
La stessa sera, alle 21.00, il Cinema Ariston di Trieste propone Une Femme Aujourd’hui(Francia, Italia, 2026) di Robert Guédiguian, Europa Cinemas Label alle Giornate degli Autori. Juliette, trentacinque anni, ha una carriera nella finanza e una vita in apparenza completa, finché l’aggressione subita da un collega la spinge a ripensare la propria esistenza. Accanto alla giovane Marilou Aussilloux, il regista marsigliese ritrova i suoi interpreti storici Ariane Ascaride, Jean-Pierre Darroussin e Gérard Meylan. Saranno in sala il critico cinematografico Daniele Terzoli (La Cappella Underground) e Milva Pandiani, Consigliera Culturale dell’Alliance Française di Trieste.
I due film raccontano persone costrette a ripensare la forma della propria vita: una coppia che prova a inventare una famiglia fuori dai modelli ereditati e una donna che, dopo una violenza, rimette in discussione la libertà che credeva di possedere.
A Monfalcone il Multisala Kinemax ospita giovedì 22 ottobre due proiezioni della 41ª Settimana Internazionale della Critica, introdotte da Eleonora Degrassi. Alle 17.30 il cortometraggio Se mai le cose (Italia, Francia, 2026) di Giulia Cosentino, Miglior Contributo Tecnico e Premio Centro Nazionale del Cortometraggio, accompagna Zoom In, Zoom Out (Cina, 2026) di Dong Jie, Premio Circolo del Cinema di Verona per il film più innovativo. Nel primo Rachele torna nella casa di Catania condivisa con Paolo per svuotarla, e gli oggetti riportano a galla la loro storia d’amore appena conclusa. Nel secondo il giovane Shi cerca per tutta Shanghai il coinquilino scomparso, muovendosi con la fidanzata di lui tra la città e gli spazi virtuali di un gioco online. Secondo Beatrice Fiorentino, Delegata Generale della SIC, il film «aggiorna l’universo cinematografico ed esistenziale di Antonioni nell’era delle solitudini connesse».
Alle 20.30 il cortometraggio Gusci (Italia, 2026) di Elisa Chiari e Francesca Trovato precede Our Share of Sand (India, Regno Unito, Grecia, 2026) di Shalini Adnani, Premio del Pubblico. In Gusci la sorella maggiore Elena deve ritrovare due delle dodici uova benedette che proteggono dal malocchio il matrimonio di Lucia. Our Share of Sand segue Maya, dodicenne tornata in India dal padre, imprenditore nell’estrazione della sabbia: testimone chiave di un tragico incidente, si ritrova divisa tra la lealtà alla famiglia e una fitta trama di omertà e sfruttamento.
La serata monfalconese accosta film affini: alle 17.30 due storie che inseguono le tracce di ciò che non c’è più, gli oggetti di una casa da svuotare e i frammenti digitali lasciati da un amico scomparso; alle 20.30 due ritratti di giovani donne strette tra il dovere verso la famiglia e uno sguardo proprio.
Le proiezioni sono a ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Il calendario completo è disponibile su www.agistriveneto.it e alla pagina Facebook @agis.trevenezie.
Per informazioni
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