Al Teatro Comunale di Cormòns il concerto della formazione che riunisce giovani musicisti con e senza disabilità. Una serata per celebrare la quarta edizione del festival e il valore di una comunità che si allarga per accogliere.

Martedì 20 ottobre alle ore 19.00, al Teatro Comunale di Cormòns – La Calicanto Band sarà protagonista dell’appuntamento conclusivo della quarta edizione di “Art Without Borders”, il festival promosso dal Comune di Farra d’Isonzo con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia. Dopo un percorso che da luglio ha attraversato teatro, danza, fotografia ed esperienze sensoriali, sarà la musica a riunire il pubblico per l’ultimo appuntamento della manifestazione, nel segno dell’incontro e della partecipazione.

Calicanto Band è una formazione musicale nata dall’esperienza dell’associazione ASD Calicanto APS, realtà triestina impegnata da anni nel promuovere la partecipazione attraverso lo sport, la musica e le attività educative. Sul palco saliranno giovani musicisti con e senza disabilità, uniti dalla passione per la musica e dalla volontà di costruire insieme un’esperienza artistica fondata sull’ascolto reciproco, sulla collaborazione e sulla valorizzazione delle capacità di ciascuno. Guidata dal maestro Fabio Clary, la formazione proporrà un repertorio di musica leggera italiana, dando vita a un concerto in cui il risultato musicale nasce dall’impegno condiviso, dalla relazione tra i componenti e dal piacere di suonare insieme.

La partecipazione non consiste nel trovare posto all’interno di confini già tracciati, ma nel contribuire insieme ad allargarli – L’esperienza della Calicanto Band racconta un’idea di partecipazione che non si limita a mettere insieme le persone, ma crea le condizioni perché ciascuna possa esprimersi e contribuire a un progetto condiviso. Ogni musicista porta il proprio talento, la propria sensibilità e il proprio modo di interpretare la musica. Ne nasce un insieme che non chiede a tutti di essere uguali, ma trova la propria forza nell’incontro tra le individualità. La musica diventa così uno spazio comune, un cerchio che si allarga attraverso l’ascolto e la presenza di ciascuno, in cui ogni contributo arricchisce quello degli altri.

È proprio questa visione a rendere il concerto particolarmente significativo all’interno di “Art Without Borders”. Fin dalla sua nascita, il festival propone la disabilità non come limite, ma come possibilità di ricerca, sperimentazione creativa e trasformazione culturale. Le persone con disabilità sono protagoniste attive dei processi artistici, insieme a tutte le persone che scelgono di partecipare, condividere esperienze e contribuire alla costruzione di una cultura comune.

Il concerto si inserisce nel quarto filone tematico della manifestazione, INCONTRARE – Costruire una cultura condivisa, che mette al centro la relazione e la capacità dell’arte di creare occasioni di partecipazione sempre più ampia. Un principio che attraversa l’intero festival e che trova nella musica una delle sue espressioni più immediate: un linguaggio capace di mettere in relazione le persone, valorizzando il contributo di ciascuna nella costruzione di un’esperienza collettiva.

Un festival che da luglio ha invitato il pubblico a cambiare prospettiva – La serata del 20 ottobre rappresenta anche il momento conclusivo di un percorso culturale iniziato l’11 luglio e sviluppatosi tra Farra d’Isonzo, Villanova e Ruttars di Dolegna del Collio. La quarta edizione di “Art Without Borders” si è articolata attorno a quattro parole guida: Esprimere, Percepire, Osservare, Incontrare. Quattro direzioni attraverso cui il festival ha invitato il pubblico a superare le proprie abitudini percettive e culturali, esplorando nuove possibilità di espressione e relazione.

A luglio, i laboratori teatrali e di flamenco, insieme allo spettacolo Piango in lingua originale, hanno esplorato corpo, voce e movimento come strumenti di espressione e costruzione dell’identità. A settembre, Arte senza vista di Ciechi per Caso e il progetto fotografico di Onconauti hanno invitato a cambiare prospettiva, attraverso il tatto e uno sguardo capace di riconoscere la persona oltre la malattia. A ottobre, la lettura al buio, la cena e la passeggiata sensoriale hanno aperto nuovi modi di conoscere il mondo attraverso gli altri sensi. Con il concerto della Calicanto Band, “Art Without Borders” chiude simbolicamente il cerchio di un percorso iniziato a luglio. Un cerchio che, attraverso teatro, danza, fotografia, esperienze sensoriali e musica, si è progressivamente allargato per accogliere nuove persone, sensibilità e modi di percepire il mondo.

Dall’espressione individuale all’ascolto reciproco, dalla scoperta di altre modalità percettive alla costruzione di esperienze collettive – Il festival ha proposto una stessa idea di fondo: la partecipazione non consiste nel trovare posto all’interno di confini già tracciati, ma nel contribuire insieme ad allargarli. La musica diventa allora il linguaggio ideale per salutare questa quarta edizione. Non un punto di arrivo, ma un invito a continuare ad ampliare quel cerchio, riconoscendo che ogni persona, con le proprie capacità, esperienze e sensibilità, può contribuire a renderlo più ricco e accogliente.

Art Without Borders è promosso dal Comune di Farra d’Isonzo, con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Io Sono Friuli Venezia Giulia.

INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI

La partecipazione è gratuita e su prenotazione sulla piattaforma Eventbrite.it.

Per informazioni:
email: [email protected]
www.comune.farradisonzo.go.it