Pordenonelegge vola a Praga per siglare la conclusione della sua 27^ edizione attraverso l’evento annuale congiunto nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale ceca, trasferendo nel cuore della Mitteleuropa lo spirito della Festa del libro e della libertà. Appuntamento mercoledì 21 ottobre 2026, alle 18.30 nella Sala Capitolare dell’Istituto, in occasione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo. Al centro dell’incontro, vero e proprio “filo rosso” narrativo della connessione culturale e letteraria fra pordenonelegge e Praga, ci sarà la presentazione della traduzione in lingua ceca del romanzo Le ripetizioni di Giulio Mozzi, uscito in Italia per Marsilio, entrato nella dozzina finalista del Premio Strega 2021 e ora pubblicato dalla casa editrice Meridione con il titolo Opakování grazie al lavoro della traduttrice Alice Flemrová, chiamata a condurre il dialogo con l’autore. L’appuntamento sarà introdotto da Gian Mario Villalta, poeta e direttore artistico di pordenonelegge, e da Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Praga. Sarà presente anche l’Ambasciatore italiano a Praga Alessandro Gaudiano, che il giorno precedente, martedì 20 ottobre, incontrerà la delegazione di Fondazione Pordenonelegge, guidata dal Presidente Michelangelo Agrusti con la direttrice Michela Zin e il direttore artistico Gian Mario Villalta, alle 16.30 nella residenza ufficiale di Mala Strana. Alla trasferta ceca parteciperà anche il Vicepresidente e Assessore alla cultura e allo sport della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia Mario Anzil, che spiega: «Il dialogo che pordenonelegge, grazie al suo Presidente Michelangelo Agrusti, ha saputo intessere negli anni con l’Istituto Italiano di Cultura di Praga rappresenta la rilegatura di un libro le cui pagine vengono sfogliate in segno di libertà. Una libertà che accresce a ogni edizione consolidando le importanti relazioni culturali e letterarie con la cerimonia di chiusura della Festa del libro e della libertà di Pordenone. La Regione Friuli Venezia Giulia vanta un’apertura verso la Mitteleuropa sentendosi essa stessa protagonista del cuore geografico dell’Europa specialmente nel settore culturale laddove possiamo con orgoglio ricordare il titolo di Capitale europea della cultura che l’anno scorso è stato celebrato da Gorizia assieme a Nova Gorica e il titolo di Capitale italiana della cultura che verrà festeggiato da Pordenone il prossimo anno.Un plauso a pordenonelegge che bene interpreta il ruolo che la Regione vuole consolidare: di connessione e interscambio con culture diverse che arricchiscono la nostra».

Le conclusioni della serata saranno affidate al Presidente della Fondazione Pordenonelegge.it Michelangelo Agrusti, che sottolinea come «la letteratura possa diventare, ancora una volta, il ponte perfetto per unire territori, storie e valori condivisi di libertà espressiva e civile. Pordenonelegge è legato alla capitale ceca da una relazione intellettuale e profonda, che si riflette direttamente nell’identità stessa della “Festa del libro e della libertà”. Praga ci riporta agli anni straordinari della Rivoluzione di velluto, quando si sono intrecciate voci che hanno ancora molto da dire all’Europa e al mondo in cui viviamo». Collaborano alla trasferta di Praga la Banca 360, la Camera di Commercio Pordenone-Udine e Confindustria Alto Adriatico. Info e dettagli pordenonelegge.it

«La scelta di raccontare il romanzo d’esordio di un Maestro della narrazione quale Giulio Mozzi – spiega il direttore artistico Gian Mario Villalta – permette anche di focalizzare sullo sguardo che il cuore dell’Europa riserva alla produzione letteraria italiana: la pubblicazione di un romanzo come Le ripetizioni dimostra che gli editori cechi sanno scommettere sulla narrativa italiana ultra-contemporanea e sulle sfide narrative più audaci». Le ripetizioni è infatti un’opera potente, lucida e complessa che indaga le ossessioni e i tratti più inconfessabili della psiche umana, tratteggiando con stile asciutto il profondo disagio dell’uomo moderno. Nello spazio liquido del romanzo, dove quasi ogni evento sembra consumarsi nella data simbolica del 17 giugno, la memoria non è una certezza, ma una creta da modellare. Con una scrittura ipnotica, precisa e chirurgica, Giulio Mozzi costringe il lettore a specchiarsi in una vertigine: quella di un’umanità che, incapace di amare abbastanza, trasforma i propri sentimenti in ossessione. Un debutto folgorante che la traduzione ceca offre oggi a un nuovo pubblico di lettori e lettrici, come un invito a esplorare il confine instabile tra ciò che è reale e ciò che desideriamo ricordare.

Pordenonelegge si appresta a rinsaldare lo stretto rapporto avviato con Praga nelle ultime stagioni, anche rinnovando il gemellaggio fra gli studenti delle due città – i giovani dell’ITS Pordenone e del Liceo Bilingue Ustvani e Università Karlova di Praga – che interverranno all’evento e si ritroveranno dopo le giornate condivise, lo scorso settembre, in occasione di pordenonelegge 2026. Un’occasione di riflessione sulla scrittura nel nostro tempo e sul lavoro intorno alla lingua e alle forme dell’arte, in rapporto alle scelte editoriali più commerciali. Alle 14.10 all’Università Karlova, sempre mercoledì 21 ottobre, ne parlerà in questa chiave Giulio Mozzi, dibattendo su “Perché l’editoria italiana è ostile alla letteratura?”.