Conclusa la XIX edizione del concorso nazionale dedicato agli studenti delle scuole superiori. In gara racconti, poesie, lettere e video da tutta Italia

Il paesaggio come patrimonio da custodire, luogo di appartenenza e specchio della società, ma anche come spazio in cui le nuove generazioni possono immaginare un futuro più sostenibile. È stato questo il filo conduttore della XIX edizione del Premio Letterario Gambrinus Mazzotti Giovani, concorso nazionale promosso dall’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti, in collaborazione con il Club Alpino Italiano (CAI) e con il sostegno della Camera di Commercio di Treviso – Belluno | Dolomiti, rivolto agli studenti degli istituti superiori di tutta Italia e delle scuole di lingua italiana di Slovenia e Croazia.

L’edizione 2025/2026, dedicata al tema “Paesaggi – Appartenenza – Qualità della vita – Creazione”, ha raccolto un’ampia partecipazione grazie ad elaborati che hanno affrontato il rapporto tra uomo e ambiente attraverso linguaggi e sensibilità differenti. Racconti, poesie e lettere hanno offerto uno sguardo personale sui luoghi della quotidianità, sulle trasformazioni del territorio e sulla responsabilità delle comunità nella tutela del paesaggio. Accanto alla sezione letteraria il concorso ha poi previsto anche quella multimediale dedicata alla narrazione per immagini, mentre la cerimonia di premiazione dei vincitori e dei segnalati si terrà sabato 24 ottobre alle ore 16 a Treviso negli spazi di Casa Robegan.

«Quest’anno è cresciuto il numero dei partecipanti e sono arrivati testi freschi e accattivanti, con pagine pregevoli nel loro insieme e alcune veramente belle e interessanti» sottolinea Angelo Squizzato, Presidente dell’Associazione Premio Letterario Giuseppe Mazzotti. Un risultato che, secondo Squizzato, testimonia anche la necessità di riconoscere le trasformazioni dei linguaggi giovanili senza rinunciare a valorizzarne le potenzialità: «La scrittura è bella quando rappresenta il tempo di chi la pratica: la sua vita, i suoi sogni, le emozioni, le attese e le speranze. Come i racconti e i video presentati dagli studenti che rispecchiano la realtà giovanile del nostro tempo».

Il valore delle opere presentate emerge anche dal legame tra la dimensione personale del paesaggio e la sua rilevanza collettiva: «Il paesaggio è un bene comune, un patrimonio e un valore della società che abbiamo ereditato dalle generazioni passate e dobbiamo consegnare a quelle future – osserva Mauro Pascolini, Presidente annuale della giuria del Premio Gambrinus Mazzotti Giovani – Va curato e messo al centro della qualità della vita di un luogo, di un territorio, di una regione, di tutta la Terra».

Gli elaborati hanno restituito una sensibilità che unisce memoria, osservazione e desiderio di cambiamento dimostrando come il paesaggio non sia soltanto uno scenario da ammirare, ma il risultato di un rapporto continuo tra attività umane e processi naturali. «I tanti elaborati pervenuti, sia testi letterari e poesie che lavori multimediali, hanno fatto emergere la sensibilità e l’impegno delle giovani generazioni verso i paesaggi della loro quotidianità restituendoci una dimensione intima e profonda, talvolta immaginifica, e al tempo stesso di impegno e responsabilità – chiosa Pascolini – I paesaggi di domani sono in buone mani».

Un approccio condiviso anche dalla Camera di Commercio di Treviso e Belluno | Dolomiti che sostiene l’iniziativa riconoscendo il valore della conoscenza del territorio come presupposto per scelte consapevoli sul piano economico, ambientale e sociale. «Sostenere il Premio Mazzotti Giovani significa mettere le giovani autrici e i giovani autori nelle condizioni di osservare il paesaggio, studiarlo e raccontarlo per iscritto: un lavoro serio che allena a leggere la realtà e ad affinare anche la capacità di individuare problemi che oggi non sono ancora stati codificati – conclude Francesco De Bettin, Presidente della Camera di Commercio di Treviso – Belluno | Dolomiti – Il loro impegno è una risorsa per le nostre comunità. Da qui partono appartenenza, qualità della vita e creazione, ovvero le basi di uno sviluppo sostenibile che custodisce i territori rafforzando il valore delle comunità e l’attrattività socio-economica».

Infine, spazio anche al giudizio dei più giovani con il Premio finale “La Voce dei Giovani” che coinvolgerà 50 studenti delle Consulte provinciali degli studenti di Treviso e Belluno, di cui 30 trevigiani e 20 bellunesi. Saranno loro a decretare il vincitore attraverso il proprio voto il cui spoglio avverrà in diretta nel corso della cerimonia di premiazione di sabato.