Terza giornata, sabato 24 ottobre, per Jazz & Wine of Peace, in programma fino al 25 ottobre a Cormòns e tra Collio friulano e sloveno. Il jazz, il soul e l’hip-hop di Alfa Mist, la gioia e l’amore per la vita cantate da Carolina Bubbiconell’album Vocàlia e l’energia degli Shake Stew, che festeggiano dieci anni di attività, segnano il programma di questo sabato. Il Festival continua ad attraversare teatri e cantine del territorio: si comincia al mattino con il trio L’Antidoteall’Azienda agricola Livon e si prosegue a Russiz Superiore con Jagged Rhythms, l’omaggio di Pasquale Mirra al poeta sloveno Srečko Kosovel nel centenario della scomparsa. A Cormòns, la serata al Teatro Comunale si apre alle 21.30 con la performance finale del workshop condotto dall’artista in residenza Teis Semey con alcuni allievi e allieve del Conservatorio Tartini di Trieste, prima del concerto di Alfa Mist. Dalle ore 23.00, appuntamento all’Enoteca di Cormòns con il dj set di Everest Parisi.
La giornata inizia alle ore 10.30, all’Azienda agricola Livon, a San Giovanni al Natisone, con il trio L’Antidote formato dal pianista libanese Rami Khalifé, il violoncellista e compositore albanese Redi Hasa e il percussionista iraniano Bijan Chemirani: tre percorsi che si incontrano in una riflessione musicale sulla capacità dell’arte di creare legami e superare i confini. Tutti e tre hanno importanti punti in comune: appartengono a famiglie di artisti in cui hanno ricevuto una formazione musicale e hanno vissuto l’esperienza di dover lasciare la propria patria. In un festival che parla di pace e di confini che si dissolvono come Jazz & Wine of Peace, il loro concerto è un momento molto atteso.
A seguire, alle ore 12.30, presso Russiz Superiore a Capriva del Friuli, il vibrafonista Pasquale Mirra omaggia il poeta sloveno Srečko Kosovel nel centenario dalla prematura scomparsa: Jagged Rhythms esplora, attraverso ritmi, trame sonore e una strumentazione accuratamente scelta, le diverse dimensioni della poesia di Kosovel. Cogliendone la visione e l’energia, con un approccio intuitivo e sperimentale al suono, evoca la ricerca del poeta di nuove forme espressive. Il progetto è stato commissionato e prodotto dal Ljubljana Jazz Festival, in collaborazione con Circolo Controtempo.
Il primo pomeriggio si apre alle ore 15.00, al Kulturni Dom di Nova Goric,a con l’energia degli Shake Stew, band austriaca che quest’anno festeggia dieci anni di attività. Dopo la loro prima apparizione al Jazzfestival Saalfelden 2016 e il loro successivo debutto The Golden Fang, gli Shake Stew sono esplosi sulla scena musicale contemporanea. Da allora, il loro mix ad alta energia di paesaggi sonori ipnotici e groove kraut-jazz li ha resi famosi non solo in patria, ma in tutta Europa. Guidati dal bassista Lukas Kranzelbinder sono rapidamente diventati uno dei concerti più richiesti del circuito, mentre l’impatto del loro secondo album Rise and Rise again (con la partecipazione di Shabaka Hutchings) ha permesso loro di diffondere il loro sound unico anche oltre confine. Insieme a Lukas Kranzelbinder, si esibiscono Yvonne Morielal sax e flauto, Johannes Schleiermacher al sax tenore e al flauto, Mario Rom alla tromba, Oliver Potratz al basso,Niki Dolp e Herbert Pirker alle batterie e percussioni.
Atteso alle ore 18.00, al Nuovo Teatro comunale di Gradisca d’Isonzo, il concerto della cantante e polistrumentista Carolina Bubbico, artista nota nella scena italiana e internazionale, che ha partecipato anche a tre edizioni del Festival di Sanremo come arrangiatrice e direttrice d’orchestra per Elodie, per Serena Brancale e Il Volo, vincitori dell’edizione in cui era coinvolta. Al Festival Bubbico porta Vocàlia, un disco gioioso e traboccante di amore per la vita in cui sperimenta tutte le potenzialità della voce. Un progetto musicale concepito come un’orchestra vocale multilingue, corale, ancestrale e inclusiva, nato in una fase profondamente trasformativa della vita dell’artista: la maternità, vissuta come occasione di rinascita creativa, cambiamento e rinnovata consapevolezza. Con lei sul palco Filippo Bubbico, basso e voce, e Gabriel Prado, percussioni e voce.
Ultimo e attesissimo concerto alle ore 21.30 al Teatro comunale di Cormòns con il polistrumentista, rapper e produttore discografico britannico Alfa Mist,sul palco insieme aSam Rapley al sax, Jamie Leeming alla chitarra, Flo Moore al basso e Jamie Houghton alla batteria. Dalla grime e dall’hip-hop al pianoforte, Alfa Mist ha costruito un linguaggio personale in cui jazz, soul e hip-hop si fondono con naturalezza. Dal vivo, composizione e improvvisazione si alimentano a vicenda, lasciando ampio spazio all’interazione fra i musicisti, mentre Alfa Mist guida dinamiche, ingressi e transizioni in tempo reale, dilatando brani da dischi di culto come Roulette (2025). Un jazz contemporaneo istintivo e pulsante, dove la musica non è mai semplicemente eseguita, ma continuamente reinventata.
Ad aprire il concerto di Alfa Mist sarà l’artista in residenza Teis Semey con alcuni allievi e allieve di jazz del Conservatorio Tartini di Trieste che hanno seguito il workshop tenuto dallo stesso Semey: un laboratorio che è stato un’occasione per condividere musica, prove, idee, ma anche domandarsi cosa vuol dire fare jazz in Europa oggi. A esibirsi con il chitarrista Teis Semey saranno Andreja Tull, voce e tromba, Sebastiano Prade, sax alto e tenore, Alberto Rizzarelli al pianoforte, Lorenzo Leghissa alla chitarra elettrica, Luca Mattiuzzo al basso elettrico e contrabbasso, Ludovico Boni alla batteria.
La giornata si conclude all’Enoteca di Cormòns dove, dalle ore 23.00, è in programma il dj-set di Everest Parisi: dj e digger coinvolgente ed eclettico, seleziona da più di vent’anni musica della sua dimensione, per trasferirla al pubblico in maniera sempre diversa e inconsueta, spaziando tra tropicalismi jazz e soul, disco oscura e downtempo grooves, mixati con l’ambiente come fosse una istantanea di suono inconsueto.
Jazz & Wine of Peace 2026 è organizzato dal Circolo Controtempo in collaborazione con il Comune di Cormòns, con il sostegno della Regione Friuli-Venezia Giulia, del Ministero della Cultura, della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, di PromoTurismo FVG e del Comune di Gradisca d’Isonzo.