Sabato 7 febbraio, ore 11 – Sala Sbisà, Magazzino 26, Porto Vecchio di Trieste
Sabato 7 febbraio alle ore 11, alla Sala Sbisà del Magazzino 26, la Casa del Cinema di Trieste propone Donne in movimento: dall’immagine alla parola, una visita teatralizzata a cura di Trart, nell’ambito della mostra Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque.
TRIESTE – Sabato 7 febbraio alle ore 11, alla Sala Sbisà del Magazzino 26 nel Porto Vecchio di Trieste, la Casa del Cinema di Trieste presenta Donne in movimento: dall’immagine alla parola, una visita teatralizzata a cura di Trart, inserita nel programma di eventi collaterali della mostra Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque, a cura di Claudio Ernè e Massimiliano Muner. La visita verrà replicata anche domenica 22 febbraio alle 11.
Il testo, scritto da Sabrina Morena e Federica Luser, è interpretato da Eva Maver, con l’accompagnamento musicale alla fisarmonica di Carlo Moser.
La fotografia di una giovane donna lavoratrice che attraversa il canale di Ponterosso è l’immagine principale della mostra. Proprio da questa figura in movimento prende avvio un racconto teatrale in cui si tratteggia la dimensione letteraria triestina fatta di storie di donne diverse, ma tutte accomunate dalla ricerca di libertà e di emancipazione. Le donne di Trieste infatti erano anche scrittrici e intellettuali raffinate che vivevano le contraddizioni dei primi anni del Novecento.
La sartina incontra o sente parlare di Willy Dias alle prese con le sue prime esperienze giornalistiche, di Marica Nadlišek Bartol che fonda la prima rivista femminile slovena, di Elody Oblath che scrive delle sue inquietudini esistenziali a Scipio Slataper. Nella Cambon suscita scalpore più per le sedute spiritiche che organizza a casa sua che per le sue poesie. Haydée scrive delle diverse figure di donne e Giuseppina Martinuzzi scrive pamphlet politici in nome del riscatto e dell’internazionalismo. Sullo sfondo la mostra fotografica con le strade di Trieste dove corre la sartina alla ricerca della stoffa per vestire la contessa Valmarin, detta la “vampira”.
La mostra “Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque”, visitabile fino al 15 marzo 2026 dal giovedì alla domenica dalle 10 alle 17 a ingresso libero, riunisce 70 fotografie stampate su pannelli e 100 fotografie originali, componendo un insieme di grande fascino che permette di riscoprire atmosfere, gesti e volti di un’epoca in trasformazione.
L’iniziativa è realizzata dalla Casa del Cinema di Trieste nell’ambito delle attività culturali ospitate al Magazzino 26 con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e delle Fondazioni Casali, in collaborazione con Associazione Hubgrade, I.R.C.I., Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e Trart, e in coorganizzazione con il Comune di Trieste – Assessorato alle Politiche della Cultura e del Turismo.
I prossimi appuntamenti di “Volti di donna. Nella Trieste della Belle Époque”:
giovedì 12 febbraio
Sala Luttazzi – Magazzino 26
ore 17
Il dilemma dell’identità
Un film di Sabrina Morena
con Ariella Reggio, Lučka Počkaj, Elena Husu, Giustina Testa, Marzia Postogna
domenica 15 febbraio
Sala Sbisà – Magazzino 26
ore 11
Visita guidata con il giornalista e curatore Claudio Ernè
domenica 22 febbraio
Sala Sbisà – Magazzino 26
ore 11
Donne in movimento: dall’immagine alla parola
Visita teatralizzata a cura di Trart
martedì 24 febbraio
Sala Bazlen – Palazzo Gopcevich
Via Rossini, 4
ore 17
Ritratti e costumi: la moda di inizio ‘900
Con Arianna Boria. Modera Sara Del Sal