Una compagnia teatrale decide di salire a bordo di una nave di ricerca e soccorso nel Mediterraneo centrale. Non sa esattamente che cosa stia cercando. Sa soltanto che da troppo tempo sente parlare di ciò che accade a pochi chilometri dalle coste italiane e che forse è arrivato il momento di andare a vedere di persona. Non vuole raccontare da lontano, ma attraversare in prima persona la rotta migratoria più letale al mondo, condividendo il tempo sospeso dell’attesa, gli avvistamenti, la fatica dei soccorsi, il peso delle decisioni. È da questa scelta radicale che nasce “A place of safety. Viaggio nel Mediterraneo centrale”, lo spettacolo di Kepler-452 proposto come unica data regionale al Teatro Verdi di Pordenone lunedì 2 e martedì 3 marzo alle 20.30.
Ideato da Kepler-452, con la regia e drammaturgia di Enrico Baraldi e Nicola Borghesi, lo spettacolo è il risultato di un lungo periodo di indagine sul campo attorno al tema della SAR – search and rescue. Un percorso iniziato con incontri e dialoghi con operatori delle ONG, proseguito con una residenza a Lampedusa e culminato nell’imbarco sulla Sea-Watch 5: quasi cinque settimane di navigazione durante le quali l’equipaggio ha soccorso 156 persone, poi sbarcate nel “place of safety”, il porto di La Spezia.

In scena non ci sono i migranti, ma i membri dell’equipaggio. Volti, storie, biografie che raramente trovano spazio nel racconto pubblico. Accanto a Nicola Borghesi compaiono Flavio Catalano, ufficiale tecnico sommergibilista della Marina Militare, Miguel Duarte, fisico matematico portoghese (interpretato da Nuno Pinheiro), Giorgia Linardi, giurista e portavoce di Sea-Watch (interpretata da Camilla Semino Favro), Floriana Pati, infermiera specializzata in medicina della migrazione, José Ricardo Peña, texano figlio di immigrati messicani. Le loro parole – insieme a quelle di altri operatori incontrati lungo il viaggio – diventano la materia viva della drammaturgia.
La struttura scenica è essenziale, quasi documentaristica, priva di retorica. Baraldi e Borghesi scelgono la nuda esposizione dei fatti, le testimonianze dirette, i dubbi e le motivazioni personali che spingono a partire. Dalle paure prima dell’imbarco all’avvicinamento alla zona operativa, dal momento del soccorso fino al ritorno in porto, lo spettacolo si costruisce come una missione condivisa con il pubblico.
Realizzato in collaborazione con Sea-Watch ed Emergency, con la produzione di Emilia Romagna Teatro, Teatro Metastasio di Prato, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia e Théâtre des 13 vents CDN Montpellier, il progetto è stato selezionato dalla piattaforma Prospero NEW cofinanziata dal programma Creative Europe dell’Unione Europea. “A place of safety” ha ricevuto importanti riconoscimenti: il Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2025 come Miglior Autore di Novità Italiana, il Premio Franco Enriquez per la drammaturgia 2025 e il Premio UBU come Miglior Spettacolo 2025.
Un percorso che conferma la cifra di Kepler-452, già apprezzata per precedenti lavori di teatro d’indagine civile, capace di intrecciare realtà e scena senza filtri consolatori. Spettacolo in italiano, inglese, spagnolo e portoghese con sovratitoli in italiano e inglese, “A place of safety” non offre soluzioni né slogan. Offre uno spazio di ascolto. Un luogo – il teatro – che si fa porto temporaneo in cui sostare, guardare, interrogarsi.
Come di consueto, il “Caffè Licinio” sarà aperto dalle 19.00 per un aperitivo o per un buffet pre-spettacolo. Si può prenotare a: [email protected]