Dal 9 maggio all’8 giugno 2026, One Ocean Foundation e ZEITGEIST19 presentano As Above, So Below, una mostra collettiva e piattaforma di ricerca interdisciplinare, l’Evento Collaterale alla 61. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. A cura di Elizabeth Zhivkova e Farah Piriye Coene, la mostra si svolge nell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano sull’isola della Giudecca, Venezia.
In un momento di crescente instabilità ecologica, As Above, So Below propone l’oceano non come un’astrazione distante, ma come un sistema vivente attraverso cui la trasformazione planetaria diventa percepibile. La mostra affronta il mare come un archivio attivo – una forza generativa che custodisce il tempo profondo, sostiene la biodiversità e riflette il fragile equilibrio tra accelerazione tecnologica e limiti ecologici. Trasformando la sacralità architettonica dell’ex chiesa in uno spazio di contemplazione contemporanea, le curatrici evidenziano l’urgenza di un approccio transdisciplinare agli ecosistemi più vitali del pianeta.

Ispirandosi al principio ermetico di corrispondenza – As Above, So Below – il progetto indaga l’interdipendenza radicale tra cosmo e Terra, atmosfera e abisso, umano e più-che-umano. Così come i movimenti celesti governano le maree, lo stato dell’oceano emerge come sensibile registro degli squilibri planetari, dispiegandosi negli spazi dell’ex Chiesa dei Santi Cosma e Damiano alla Giudecca, oggi sede di Fabbrica H3, dove osservazione scientifica, memoria culturale e stratificazioni storiche si intrecciano. Attraverso l’integrazione di suono, luce e sistemi computazionali, l’architettura storica viene attivata come ambiente immersivo di risonanza, riflessione ecologica e ascolto profondo.
L’Evento Collaterale As Above, So Below riunisce sette artisti e collettivi internazionali: Marshmallow Laser Feast, Yoko Shimizu, Antoine Bertin, Almagul Menlibayeva con Suad Gara, Andrea Crespi, Elnara Nasirli e Orkhan Mammadov. Le loro pratiche spaziano tra installazione immersiva, suono, immagine in movimento e intelligenza artificiale, dando forma a un’indagine collettiva tra arte, scienza e tecnologia. Marshmallow Laser Feast presenta Seeing Echoes in the Mind of the Whale, un’installazione audiovisiva immersiva plasmata da vocalizzazioni di balene e ricerca bioacustica, invitando il pubblico nel mondo sensoriale dei cetacei e riflettendo su forme di comunicazione e orientamento oltre l’umano. Fish String Theory di Antoine Bertin esplora intelligenze marine sommerse attraverso i paesaggi acustici della laguna veneziana e il suono a lungo misterioso del pesce pietra del Mediterraneo. L’opera è stata sviluppata attraverso una residenza avviata da One Ocean Foundation e ZEITGEIST19, insieme a ulteriori ricerche presso l’Auckland University of Technology. Anche l’installazione di Yoko Shimizu, ispirata alla bioluminescenza, è emersa da una residenza di As Above, So Below a bordo di una nave di ricerca, attingendo al plancton come fragile indicatore di equilibrio planetario e interdipendenza ecologica. Almagul Menlibayeva, con contributi di Suad Gara e una colonna sonora originale di Reinhold Heil, presenta Water Older Than the Sun (Caspian), un’installazione multimediale che affronta il collasso ecologico del Mar Caspio, accanto al cortometraggio documentario di Suad Gara Requiem for the Caspian, prodotto da ZEITGEIST19; insieme, le opere mettono in luce la precarietà ambientale e culturale della regione. In due nuove commissioni, la vetrina olografica di Andrea Crespi evoca Thetis all’interno di una medusa primordiale — una soglia percettiva tra dato naturale e archetipo mitico — mentre Orkhan Mammadov impiega l’intelligenza artificiale per mappare reti fungine sopra e sotto la linea del suolo, rendendo percepibile il dialogo sotterraneo. Whispering Forest di Elnara Nasirli radica la mostra in un’intelligenza terrestre, traducendo in suono i segnali bioelettrici di un ulivo attraverso il tocco umano e mettendo in primo piano le relazioni reciproche tra i corpi e gli ecosistemi.
Farah Piriye Coene ed Elizabeth Zhivkova, co-fondatrici di ZEITGEIST19 e curatrici di As Above, So Below: “Attraverso opere che traducono dati scientifici e intelligenze non umane in esperienze sensoriali del tempo profondo, la mostra propone l’ecologia come un’intelligenza ancestrale e pone la rigenerazione, l’ascolto e la memoria collettiva come modalità alternative di comprensione nel contesto della 61. Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia”.


Almagul Menlibayeva and Suad Gara
Concepita come piattaforma di ricerca a lungo termine, As Above, So Below si estende oltre la mostra attraverso talk curati, podcast, programmi pubblici e residenze d’artista, riunendo artisti, filmmaker, scienziati marini, ricercatori e pensatori per esplorare biodiversità, sostenibilità e l’intreccio tra sistemi culturali e naturali. As Above, So Below è riconosciuto come UN Ocean Decade Action e fa parte dell’UNESCO Blue Thread, inserendosi in una rete internazionale di iniziative dedicate alla protezione degli ecosistemi marini. Attraverso un approccio congiunto, poetico e scientifico, As Above, So Below affronta l’instabilità ecologica non come un’emergenza astratta, ma come una condizione vissuta di interdipendenza. Invita il pubblico a riconsiderare i fondamenti della vita, ciò che viene dato per scontato e ciò che rischia di andare perduto.

L’Evento Collaterale As Above, So Below inaugurerà sabato 9 maggio 2026 e si evolverà in una piattaforma viva di conversazioni accanto alle opere in mostra. Concepite come uno spazio attivo di scambio, la mostra e le sue articolazioni si estendono oltre la presentazione in un processo continuo di riflessione e coinvolgimento. Saranno accompagnate da un programma pubblico di talk curati con artisti internazionali, scienziati marini, ricercatori e studiosi. Questi incontri offriranno ulteriori prospettive su biodiversità, sostenibilità e relazione tra cultura e sistemi naturali. La mostra si concluderà l’8 giugno 2026, in concomitanza con la Giornata Mondiale degli Oceani, rafforzando il legame tra visione curatoriale e impegno ambientale globale.