Il South-East Europe Observatory, istituito dalla Fondazione Luigi Einaudi e dal MIB Trieste School of Management, con il supporto di Open Society Foundations – Western Balkans e Generali, continua il suo percorso e arriva nel Sud-Est Europa. Dopo Trieste e Lubiana il progetto di divulgazione dell’economia liberale arriva nei Balcani, e a Belgrado affronta il tema “Leadership, Diritti e Media”. L’evento si è svolto oggi, in un clima di “tregua” delle proteste giovanili contro il governo dovuta alla pausa per la Pasqua ortodossa, celebratasi domenica.

L’evento odierno ha tracciato le basi per gruppi di lavoro misti, tra studenti serbi e docenti ed esperti del pensiero liberale europeo, che rappresentano il prossimo obiettivo dell’Osservatorio nella costruzione di una rete di giovani liberali nel Sud Est Europa. 

“Gli studenti stanno protestando – ha spiegato Miodrag Jovanovic, docente alla facoltà di Giurisprudenza, scrittore e musicista serbo – perché chiedono che i valori liberali siano visibili e realmente applicati nella nostra società. Ritengono infatti che, allo stato attuale, la Serbia sia ancora lontana dalla piena attuazione dei principi sanciti dalla propria Costituzione. È per questo motivo che scendono in piazza: per rivendicare il rispetto e la realizzazione dei valori fondamentali della democrazia. Per quanto riguarda la loro visione del futuro europeo – ha ribadito Jovanovic – vi è un punto fermo: il riferimento ai valori fondanti dell’Unione Europea, così come definiti dall’articolo 2 del Trattato. Si tratta di principi essenziali per qualsiasi società democratica: finché l’Europa sarà in grado di fondare il proprio futuro su tali valori, continuerà a rappresentare un modello positivo per tutti quei Paesi, come la Serbia, che aspirano a farne parte. In questo percorso, è fondamentale non solo condividerli, ma anche tradurli concretamente nella nostra realtà”.

Le lecture sono state tenute da Sofia Ventura, Professoressa associato di Scienza politica presso l’Università di Bologna, con un intervento dal titolo “Stato e diritti individuali”, Fabio Padovano, Professore ordinario di Scienza delle finanze presso l’Università Roma Tre e l’Università di Rennes 1, che ha parlato di “Debito pubblico e adesione all’euro”, e Marko Novakovic, che intervenendo sul tema della libertà d’espressione dei media si è soffermato sulla sua correlazione con alcuni aspetti fondamentali di ogni società democratica: la costruzione e il funzionamento delle istituzioni, l’importanza della responsabilità nella società contemporanea e lo Stato di diritto, alla base portante di ogni democrazia. 

Molti studenti hanno partecipato all’evento evidenziando così l’importanza di essere informati e partecipare attivamente al dibattito. Tra loro anche Aleksandar Pribićević, che ha partecipato alle proteste dei mesi scorsi: “Ritengo sia fondamentale sostenere il movimento studentesco nel Paese: stiamo lottando per elezioni libere e trasparenti, per la libertà dei media e per un rafforzamento delle misure anticorruzione. Ho trovato molto interessante l’evento Liberal Dialogues, in particolare, la lezione del professor Padovano sul debito pubblico, un tema di grande rilevanza che meriterebbe ulteriore approfondimento anche in futuro”.

L’obiettivo dei Liberal Dialogues è incoraggiare una riflessione sul futuro di un’Europa più ampia e costruire una rete di giovani impegnati nella promozione del pensiero liberale, favorendo lo sviluppo di una prospettiva europea condivisa. La delegazione dell’Osservatorio e della Fondazione Luigi Einaudi è stata ricevuta ieri dall’ambasciatore italiano a Belgrado Luca Gori. All’evento ha partecipato anche Radim Dvorak, responsabile delle relazioni esterne dell’Ambasciata EU in Serbia: “La presenza di una Europe House nel centro di Belgrado rappresenta un’importante opportunità per dimostrare concretamente il nostro impegno a sostegno del percorso di lungo periodo della Serbia verso l’adesione all’Unione Europea. Per noi è anche un’occasione preziosa per entrare in contatto diretto con i cittadini. La Europe House – insieme alle altre presenti nel Paese – è infatti uno spazio aperto, dove le persone possono partecipare ai numerosi eventi organizzati durante l’anno e confrontarsi con noi su cosa significhi far parte dell’Unione Europea, perché questo percorso sia così importante e quali sfide attendano la Serbia lungo il cammino verso l’adesione.”

L’evento di Belgrado – così come i prossimi a Podgorica (5 maggio 2026, ore 11) e Tirana (19 maggio 2026, ore 11) – si è tenuto presso le sedi locali delle Europe House e sarà aperto al pubblico sia in presenza sia in diretta streaming sul canale YouTube del SEE Observatory. 

Liberal Dialogues è un progetto promosso dall’Osservatorio per il Sud-Est Europa (SEE), istituito dalla Fondazione Luigi Einaudi in partnership con il MIB Trieste School of Management e con il sostegno delle Open Society Foundations – Western Balkans e di Generali.

L’iniziativa mira a promuovere il dialogo e la costruzione di una rete di giovani impegnati a plasmare il futuro dell’Europa attraverso il metodo liberale.