Le aziende della transizione energetica e digitale aprono le porte agli studenti del Convitto Longone per scoprire le competenze STEM
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e celebrata il 15 aprile, anniversario della nascita di Leonardo da Vinci, ANIE Confindustria promuove il progetto “Tecnologia e Made in Italy: alla scoperta delle imprese che innovano il futuro”, inserito nel calendario ufficiale della manifestazione.
L’iniziativa, sviluppata nell’ambito di ANIE Education, coinvolge quattro classi seconde della scuola secondaria di primo grado del Convitto Nazionale Pietro Longone di Milano, storica realtà educativa del territorio che nel tempo ha formato alcune tra le più importanti figure della cultura italiana. Gli studenti partecipano a una giornata di visite guidate all’interno di due aziende associate ANIE, espressione dell’eccellenza tecnologica italiana: Gefran, con sede a Provaglio d’Iseo, e Cavicel, con sede a Pioltello.
Nel corso della giornata, i ragazzi avranno l’opportunità di entrare in contatto diretto con il mondo dell’impresa, osservare da vicino i processi produttivi e confrontarsi con professionisti del settore, acquisendo una prima consapevolezza delle competenze richieste dall’industria tecnologica.
Il progetto si inserisce in un contesto di crescente difficoltà per le imprese del settore nel reperire competenze tecniche: oggi oltre il 50% dei profili richiesti dalle aziende tecnologiche risulta difficile da trovare, anche a causa del disallineamento tra formazione e fabbisogni del sistema produttivo.
Attraverso questa iniziativa, ANIE Confindustria intende contribuire a ridurre questa distanza, avvicinando i giovani alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) e mostrando concretamente le opportunità offerte dalle professioni tecniche e scientifiche, fondamentali per la crescita del Made in Italy.
L’iniziativa rappresenta un primo passo verso un modello di collaborazione sempre più strutturato tra scuola e impresa, che ANIE Confindustria intende rafforzare e ampliare, contribuendo alla valorizzazione del saper fare tecnologico italiano.
“Desidero innanzitutto ringraziare il Convitto Nazionale Pietro Longone di Milano e il Rettore Lorenzo Alviggi, così come le aziende coinvolte Gefran e Cavicel, per aver accolto con entusiasmo questa iniziativa” – ha dichiarato Andrea Bianchi, Vice Presidente ANIE Confindustria con delega all’Education. “Il sistema produttivo sta attraversando una trasformazione profonda, guidata dall’innovazione tecnologica e dalla digitalizzazione, che sta ridefinendo competenze e profili professionali. In questo scenario diventa sempre più importante rafforzare il dialogo tra scuola e impresa, anche attraverso modelli formativi capaci di avvicinare la didattica ai contesti operativi reali.”

“Con il progetto di ANIE Education – ha proseguito Bianchi – vogliamo offrire ai ragazzi un’esperienza concreta del Made in Italy tecnologico, accompagnandoli all’interno delle aziende. È proprio nella scuola secondaria di primo grado che iniziano le prime scelte di orientamento: entrare in contatto diretto con il mondo produttivo consente agli studenti di dare concretezza a ciò che studiano e di comprendere il contributo che le competenze tecnico-scientifiche possono offrire al futuro dell’industria italiana e alle sue prospettive di innovazione e crescita.”
“Favorire l’incontro tra studenti e imprese – ha concluso Andrea Bianchi – significa costruire percorsi di orientamento consapevole e contribuire allo sviluppo delle competenze necessarie alla competitività del nostro sistema industriale”.”
Federazione ANIE aderente a Confindustria, con 1.100 aziende associate e circa 480.000 addetti, rappresenta uno dei comparti industriali più strategici e avanzati del Paese, con un fatturato aggregato di 112 miliardi di euro e 27 miliardi di export per le tecnologie elettrotecniche ed elettroniche nel 2024. Le aziende aderenti ad Anie investono mediamente in Ricerca e Sviluppo il 4% del fatturato, rappresentando più del 30% dell’intero investimento in R&S effettuato dal settore privato in Italia.