I LORO ARTICOLI SUL TEMA “OLIMPIADI, SFIDA DI PACE” EVIDENZIANO IL VALORE DELLA COMPETIZIONE COME ALTERNATIVA AI CONFLITTI E COME SFIDA ALL’INDIFFERENZA
Si è svolta ieri, giovedì 16 aprile, all’Auditorium di Santa Caterina a Treviso, la cerimonia di consegna del Premio Giorgio Lago Juniores 2026, iniziativa promossa dall’Associazione Amici di Giorgio Lago in collaborazione con il Comune di Treviso e il Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova e rivolta agli studenti delle classi quinte degli istituti superiori di Veneto e Friuli Venezia Giulia. L’edizione di quest’anno, dedicata al tema “Olimpiadi, sfida di pace”, ha confermato l’interesse crescente verso il giornalismo da parte dei più giovani, con una partecipazione in aumento (67 gli studenti in gara nell’edizione 2026) e una qualità degli elaborati particolarmente elevata.

I premiati
Il primo premio è stato assegnato a Martina Faccio, studentessa del Liceo “Gian Battista Brocchi” di Bassano del Grappa (Vicenza), classe 5^ AC sc, con l’elaborato “In equilibrio sulla linea: perché sport e politica non possono (e non devono) essere separati”. Nel testo, Martina riflette sul rapporto tra sport e politica, proponendo una lettura delle Olimpiadi come spazio in cui la libertà di espressione degli atleti può diventare veicolo di messaggi di pace. Nelle motivazioni, lette dal giornalista Sergio Frigo, si sottolinea come il contributo restituisca alla competizione sportiva il suo significato originario di incontro e confronto, mettendo in luce il valore dei gesti atletici come possibili strumenti di comunicazione internazionale.
Il secondo premio è andato a Sara Perin, del Liceo Statale Duca degli Abruzzi di Treviso (classe 5^ AC), per l’articolo “Skeleton e scheletri della guerra: la memoria corre in pista”. L’elaborato propone una riflessione incisiva sul ruolo delle Olimpiadi, che rendono visibili le fratture del mondo contemporaneo. La giuria ha evidenziato la capacità del testo di mettere in discussione la retorica della neutralità dello sport, trasformando una vicenda simbolica in una denuncia contro l’indifferenza e il silenzio che spesso accompagnano i conflitti.
Il terzo premio è stato attribuito a Riccardo Antonello, del Liceo Classico Giorgione di Castelfranco Veneto (Treviso), classe 5^ CSA, autore di “Olimpiadi, sfida di pace”. Il suo lavoro si distingue per realismo, chiarezza espositiva e capacità di visione, offrendo una lettura dell’evento olimpico che va oltre la dimensione celebrativa. Nelle motivazioni si evidenzia come il testo metta in luce, con maturità, il valore della competizione come alternativa al conflitto e richiami il ruolo educativo dello sport nella costruzione della convivenza.
La Giuria ha, inoltre, ritenuto di segnalare, per l’originalità della trattazione, il lavoro di Sophia Masiero,del Liceo Classico Giorgione di Castelfranco Veneto (Treviso).
Ai tre studenti sul podio sono state assegnate altrettante borse di studio, del valore di 1.000 euro, 750 euro e 500 euro, destinate a sostenere il loro percorso universitario. Alle scuole di provenienza dei premiati è stato inoltre riconosciuto un contributo ex aequo di 1.000 euro ciascuna, finalizzato allo sviluppo di progetti di formazione in ambito giornalistico.
Oltre alle borse di studio, il Premio offre ai vincitori opportunità concrete di avvicinamento alla professione giornalistica: per i tre vincitori è infatti previsto l’accesso al corso di formazione della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto nel 2027.
La cerimonia
La premiazione si è svolta alla presenza delle istituzioni e dei partner territoriali, tra cui il presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani e il sindaco del Comune di Treviso Mario Conte.
La cerimonia ha previsto anche un momento di confronto dedicato al rapporto tra sport, pace e informazione, introdotto dalla chiamata sul palco degli ospiti accompagnata da uno slideshow dei loro momenti sportivi più significativi.
Sono intervenuti Manuel Bortuzzo, medaglia di bronzo nei 100 metri rana ai Giochi Paralimpici di Parigi 2024, Rossano Galtarossa, oro olimpico nel quattro di coppia a Sydney 2000, e Sara Simeoni, oro olimpico nel salto in alto a Mosca 1980.
Gli atleti hanno dialogato con gli studenti condividendo esperienze personali e riflessioni sul valore dello sport come strumento di crescita individuale e collettiva, soffermandosi anche sul significato che i grandi eventi sportivi possono assumere in contesti segnati da tensioni e conflitti.
A condurre l’intervista è stato Giancarlo Padovan, vicedirettore del Gruppo Nem, che ha guidato il confronto mettendo in relazione i temi al centro del Premio con il ruolo dell’informazione sportiva.
Le dichiarazioni
Francesco Chiavacci Lago, vicepresidente dall’Associazione Amici di Giorgio Lago, ha dichiarato:«Siamo molto soddisfatti per la partecipazione registrata anche in questa edizione e, soprattutto, per l’entusiasmo con cui ragazze e ragazzi hanno raccolto la sfida proposta dal Premio. I lavori presentati dimostrano attenzione all’attualità, capacità di analisi e una crescente consapevolezza del ruolo dell’informazione, elementi che confermano il valore di questo percorso avviato dieci anni fa».
Alberto Stefani, presidente della Regione Veneto dichiarazione, ha sottolineato:«È quanto mai attuale l’impegno del Premio Giorgio Lago Juniores nell’avvicinare i giovani al giornalismo. Sono, quindi, orgoglioso che, onorando il nome di un veneto che è stato grande maestro per generazioni di professionisti dell’informazione, sia la nostra regione ad ospitare quest’evento. Abbiamo visto come i giovani si lascino coinvolgere in questo contesto; è un segno di speranza per un mondo che sempre più rischia di essere dominato dalle notizie mordi e fuggi, di facile effetto, quando non addirittura partorite ad arte da veri fabbricatori di fake news. Per una coincidenza, la manifestazione di oggi si svolge nel giorno in cui i giornalisti sono in agitazione per il rinnovo del contratto nazionale; rivendicano la dignità di un lavoro essenziale per la Democrazia. La quotidianità ci insegna che soltanto la professionalità giornalistica può dare quella certificazione di qualità alle notizie. Giornalismo, infatti, significa ricerca della verità, verifica delle fonti e responsabilità di quanto si pubblica. Tutti ingredienti che rendono ancora appassionante questa professione per tanti giovani e il Premio lo dimostra».
Mario Conte, sindaco del Comune di Treviso, esprime il proprio apprezzamento per il Premio e le sue finalità: «Il Premio Giorgio Lago Juniores si conferma un appuntamento di grande valore per la nostra città, e il legame con Treviso è reso ancora più significativo dal fatto che proprio qui si svolge, ogni anno, la cerimonia di premiazione. Un momento che vede la nostra comunità accogliere studenti e scuole provenienti da tutto il territorio, a testimonianza di un’iniziativa che ha saputo crescere e allargare il proprio raggio d’azione. Siamo particolarmente soddisfatti di vedere aumentare la partecipazione e la qualità degli elaborati. Questo è un segnale importante che racconta l’interesse dei giovani per il giornalismo e per i temi dell’attualità. Questo premio rappresenta un percorso che valorizza il talento e lo accompagna anche attraverso giornate di formazione, offrendo strumenti concreti per avvicinarsi al mestiere del giornalista. In un tempo in cui l’informazione è più che mai centrale, ma attraversa cambiamenti profondi, è fondamentale restare ancorati a principi solidi: il rigore, l’approfondimento, il valore del pensiero critico. Valori che Giorgio Lago ha incarnato in modo esemplare e che oggi più che mai devono rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni. La nostra Città è orgogliosa di essere casa di questo Premio e di contribuire a coltivare giovani talenti, accompagnandoli in un percorso di crescita culturale e civile».
Il tema dell’edizione 2027
A partire dal proficuo dialogo coltivato con le nuove generazioni, il Premio ha scelto di proporre per il 2027 un tema che le riguarda da vicino: “Giovani al bivio: restare o lasciare il Nordest?”.
Da tempo anche nei nostri territori si registra un aumento significativo dei ragazzi che scelgono di trasferirsi all’estero alla ricerca di migliori opportunità professionali e condizioni di vita. È un fenomeno sul quale si interroga non solo il mondo del lavoro, ma anche quello della formazione e delle politiche pubbliche. L’obiettivo sarà quello di comprendere le ragioni di questa scelta e di stimolare una riflessione sulle possibili risposte per trattenere talenti e competenze. Come ricordava Giorgio Lago, «la materia grigia è la risorsa primaria di un Paese: investire sui giovani significa investire sul futuro».
Il Premio è realizzato dall’Associazione Amici di Giorgio Lago* in collaborazione con il Comune di Treviso, il Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, Banca Prealpi SanBiagio e Tao Technologies. È patrocinato da Regione del Veneto, Province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza, Comuni di Castelfranco Veneto e Jesolo, Università degli Studi di Padova e Ordine dei Giornalisti del Veneto.
Per informazioni: [email protected]
Ufficio stampa Premio Giorgio Lago Juniores
Koiné Comunicazione
Alessandra Gobbo | Ilaria Tonetto
[email protected] |[email protected]
mob. 348 5457814| mob. 348 8243386
*L’Associazione Amici di Giorgio Lago è un’associazione privata senza scopo di lucro, nata nel 2008 per promuovere iniziative che ricordino l’opera culturale e civile di Giorgio Lago. Mantiene vivo il ricordo dell’impegno di Giorgio Lago proponendo all’attenzione nazionale il “fenomeno Nordest” sia sotto l’aspetto politico che socio-economico, in particolare stimolando e favorendo l’attività del Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, organizzando il Premio Giorgio Lago e pubblicando le opere del giornalista.
Il Consiglio direttivo è composto da:
Presidente onorario: Luigino Rossi (imprenditore e già presidente de Il Gazzettino)
Presidente: Giuseppe Zaccaria (già Rettore dell’Università degli studi di Padova)
Vicepresidente e tesoriere: Francesco Chiavacci Lago
Segretario: Paolo Chiavacci Lago
Consiglieri: Marco Almagisti (docente Università degli studi di Padova e direttore del Centro Studi Regionali Giorgio Lago), Mario Bertolissi (costituzionalista), Angela Covre (social media manager), Sergio Frigo (giornalista e scrittore), Francesco Jori (giornalista e scrittore), Paolo Possamai (giornalista e scrittore) e Gianni Riccamboni (docente Università degli studi di Padova).