Focus sulla commemorazione del terremoto del 1976 e Pordenone 2027: sulle carrozze anni Trenta per scoprire il Friuli Venezia Giulia e le sue principali manifestazioni. Nove le tappe tra aprile e maggio
Un focus sull’anniversario dei cinquant’anni dal terremoto del Friuli Venezia Giulia, 38 corse che raggiungeranno diverse località e avvenimenti della regione e un “ponte” verso Pordenone, nel 2027 Capitale italiana della Cultura. Ha ripreso il via il 12 aprile la corsa dei treni storici che fino al 20 dicembre accompagneranno i passeggeri, a bordo degli intramontabili “Centoporte”, alla scoperta del territorio e di alcune delle sue principali manifestazioni, attraversando borghi, città d’arte, paesaggi naturali e luoghi simbolo della memoria regionale, per un’iniziativa che unisce turismo lento, valorizzazione del territorio e riscoperta delle tradizioni locali. Alle corse classiche che rimarranno invariate rispetto al 2025, si aggiungono dunque percorsi tematici dedicati, lungo un itinerario che spazia dalla cultura al folklore, dall’enogastronomia alla storia, con proposte pensate per tutti i target.

Anche per quest’anno l’iniziativa, promossa dalla Regione Friuli Venezia Giulia in collaborazione con la Società FS Treni turistici italiani e il supporto tecnico-operativo di PromoTurismoFVG, si pone l’obiettivo di promuovere il territorio, ma anche incentivare un modello di turismo più sostenibile attraverso la rete ferroviaria, con un’offerta ampia e di qualità, tariffe speciali che includono programmi gratuiti tra visite guidate e attività naturalistiche, con la possibilità di portare con sé la bicicletta. Un successo, quello dei treni storici che nel 2025, tra il 6 aprile e l’8 dicembre, con 39 corse attivate hanno registrato 13.384 passeggeri (+20% rispetto al 2024), con un riempimento medio del 77% e 21 treni da “tutto esaurito”, particolarmente apprezzato e al quale il pubblico del Friuli Venezia Giulia si è negli ultimi anni particolarmente affezionato.
Tutti gli aggiornamenti sui prossimi appuntamenti sono disponibili nella sezione treni storici del sito di PromoTurismoFVG: www.turismofvg.it/it/treni-storici. A partire da quest’anno le informazioni relative a programma, operatività e caratteristiche dei treni storici saranno reperibili agli infopoint di PromoTurismoFVG di Tolmezzo (0433 44898; 335 7747958; [email protected]) e Sacile (0434 737292; [email protected] – dettagli sul sito dei treni storici), mentre per le richieste sulle località o le manifestazioni il riferimento rimane l’infopoint territoriale correlato all’arrivo del treno. Nella pagina dedicata ai Treni storici è stata dedicata una sezione alle FAQ, con tutte le richieste più frequenti e dov’è possibile scaricare il programma completo e sintetico per tutto l’anno.

A 50 ANNI DAL TERREMOTO E VERSO PORDENONE 2027
Grande attenzione sarà dedicata alla commemorazione del cinquantenario del terremoto del 1976 per un racconto comune che attraversa l’intero Friuli Venezia Giulia tra memoria, resilienza e visione, programmazione inquadrata in un più ampio progetto celebrativo promosso dalla Regione Friuli Venezia Giulia. Dal modello urbanistico e architettonico di Venzone al restauro del Forte di Osoppo, dalle ferite risanate dei comuni della valle del Tagliamento e del Pordenonese alla rinascita culturale di Cividale del Friuli, San Daniele del Friuli e Spilimbergo, ogni tappa rappresenta una pagina del grande libro della ricostruzione che partendo da Gemona del Friuli non solo ha restituito il patrimonio architettonico e storico della regione, ma ha anche rafforzato la coesione sociale e la resilienza delle comunità, disegnando uno straordinario esempio di rinascita.
Per il 2026 sono inoltre state inserite delle corse specifiche con focus su Pordenone, in vista del 2027 quando la città sarà Capitale italiana della Cultura: la novità del treno verso Pordenone, che il 2 agosto porterà i passeggeri alla scoperta della città attraverso passeggiate e visite guidate, e la riconferma del treno storico in occasione di Pordenonelegge, con doppia partenza da Trieste e Treviso per raggiungere il capoluogo e il suo celebre festival letterario.
2026, UN ITINERARIO ENTUSIASMANTE
Dalle città Unesco, alla scoperta di Palmanova, Aquileia e Cividale con il “Treno storico delle città Unesco” (3 maggio e 13 settembre), al “Treno storico del Confine” (28 giugno e 16 agosto) che proporrà ai passeggeri un viaggio tra storia e identità lungo i territori di frontiera, fino a raggiungere “Folkest” (5 luglio), in occasione del celebre festival internazionale della musica folk. E ancora il “Treno delle Dolomiti friulane” (12 luglio), immerso nei paesaggi naturali più suggestivi della regione da Udine a Montereale Valcellina e Barcis, e i due treni storici dedicati alle città del Medioevo, con destinazione Sesto al Reghena e Cordovado il 30 agosto e Valvasone il 6 settembre, permetteranno di partecipare agli eventi che celebrano la storia e la cultura dei due borghi. Il 20 settembre il Treno storico tra Abbazie, vigneti e colline accompagnerà i passeggeri alla Festa dell’Uva di Cormons con visita alla millenaria Abbazia di Rosazzo, per una giornata all’insegna dell’enogastronomia, ma non mancheranno le tappe per Friuli Doc a Udine, la fiera di San Simone a Codroipo, la festa del Formaggio a Gemona e tanti altri appuntamenti in regione. Confermati anche i treni storici della Grande Guerra (4 novembre), dei Krampus (5 dicembre) e dei presepi e dei mercatini di Natale (8 dicembre), per chiudere con la novità di Spilimbergo il 20 dicembre con il “Treno storico dei castelli e dei mosaici”.
APRILE: ANCORA DUE APPUNTAMENTI
La prima fermata dei convogli storici, a inaugurare il calendario 2026, è stata quella del 12 aprile in occasione della Festa di Primavera a Latisana, mentre domenica 19 aprile sarà la volta del treno Trieste e il Mare, in partenza da Pordenone e diretto nel capoluogo del Friuli Venezia Giulia per approfondire il legame della città con la sua tradizione marittima, con la visita della città, al Museo del Mare e alla sottostazione elettrica e alla centrale idrodinamica. Il 26 aprile il treno alla scoperta dei Borghi e della pianura pordenonese dedicherà un itinerario tra San Vito al Tagliamento e Casarsa della Delizia in occasione della Sagra del Vino, sulle tracce del passato antico che accoglie i visitatori con architetture medievali e rinascimentali, opere d’arte e affreschi nelle chiese e negli eleganti palazzi.
A MAGGIO TRA COMMEMORAZIONI ED EVENTI
Ad aprire maggio, mese clou delle commemorazioni in occasione delle ricorrenze legate ai 50 anni dal sisma, il “Treno storico degli Alpini della ricostruzione”, da Treviso a Pinzano al Tagliamento per prendere parte alla manifestazione di sabato 2 maggio organizzata dalle penne nere e inserita nel programma celebrativo della Regione. Con il “Treno storico delle città Unesco”, il giorno successivo, il 3 maggio, si raggiungerà Palmanova e Cividale per conoscere due dei cinque siti Unesco del Friuli Venezia Giulia, mentre a bordo del “Treno storico delle Fortezze”, il 10 maggio, si raggiungeranno Sacile, Gorizia e Gradisca D’Isonzo “in compagnia” – grazie alle visite guidate multimediali – dell’ingegnere veneziano Giulio Savorgnan, Leonardo Da Vinci per Gradisca d’Isonzo e l’ingegnere, matematico e astronomo Edmond Halley per Gorizia. Domenica 19 maggio il “Treno storico dei Giardini da Trieste a Sacile” accompagnerà i passeggeri tra i segreti dei fiori nei giardini della Serenissima e i profumi del patrimonio enologico di questa terra. Sempre i fiori, e questa volta le orchidee, saranno protagoniste domenica 26 maggio del “Treno storico delle Orchidee da Pordenone a Osoppo”. Infine, in occasione della tappa del 30 maggio della corsa rosa, il “Treno storico del Giro d’Italia”, con la partenza simbolica da Gemona e l’arrivo a Piancavallo, celebrerà la ventesima tappa maschile, la “Gemona 1976-2026”, in partenza dalla caserma Goi Pantanali di Gemona per uno dei tratti più selettivi dell’edizione.
TARIFFE, MODALITÀ DI ACQUISTO E ASSISTENZA
L’iniziativa è proposta a un prezzo fisso promozionale, indipendentemente dalla lunghezza della tratta percorsa. Il costo del biglietto per l’andata e ritorno sui treni a locomotiva elettrica o diesel è di 10 euro per gli adulti, i bambini dai 4 ai 12 anni non compiuti pagano 5 euro, mentre quelli d’età inferiore ai 4 anni viaggiano gratuitamente. Per i treni con locomotiva a vapore, il prezzo (andata e ritorno) per adulti è 15 euro e di 7,50 euro per i bambini dai 4 ai 12 anni non compiuti, gratis per i bambini fino a 4 anni non compiuti. Per tutti gli itinerari si può comunque acquistare la sola tratta di andata o di ritorno, mentre non è possibile prenotare il posto a sedere. I biglietti sono in vendita online sul sito www.trenitalia.com, nelle biglietterie e ai self-service delle stazioni ferroviarie e nelle agenzie di viaggio abilitate, disponibili due settimane prima della data di viaggio sul sito di Fondazione FS e fino a esaurimento posti. La capacità massima del treno storico è di 250 passeggeri.
ALTRE INFORMAZIONI
I treni storici sono restaurati e mantenuti per preservare il fascino e l’autenticità di altri tempi. Offrono un’esperienza affascinante ed unica, ma possono non avere tutte le comodità moderne come il riscaldamento centralizzato e il condizionamento estivo. I passeggeri sono pregati di tenere in considerazione quest’aspetto del viaggio e indossare un abbigliamento adeguato al clima. È possibile portare la bicicletta a bordo, il numero dei posti per il trasporto biciclette è limitato e non prenotabile. Su tutti i treni è presente personale di PromoTurismoFVG incaricato di distribuire il programma del giorno e un questionario di gradimento a mezzo QR per il rilevamento della qualità del servizio.
L’introduzione di una sezione FAQ accessibile direttamente dalla pagina di apertura del sito ufficiale, tra le novità del 2026, è uno strumento pensato per offrire al pubblico informazioni chiare, complete e facilmente consultabili, che raccoglie le domande più frequenti emerse nel corso delle programmazioni precedenti, tra le quali, ad esempio, caratteristiche del comfort a bordo, accessibilità per persone con disabilità, modalità di trasporto degli animali e indicazioni pratiche per viaggiare in sicurezza e serenità.