Un progetto di Altreforme e Creea tra arte, comunicazione e formazione che reinterpreta il fotoromanzo come linguaggio contemporaneo. L’artista Debora Vrizzi firma il fotoromanzo contemporaneo Show Me e la video opera Replay, tra narrazione visiva, desiderio e immaginario

Ripensare i linguaggi della comunicazione a partire da un formato popolare del passato come il fotoromanzo, trasformandolo in uno strumento attuale, capace di dialogare con la cultura visiva contemporanea, quasi in risposta a uno “scrolling digitale” imperante. È l’obiettivo di Photo Novel, progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e promosso da Altreforme e Creaa, che sarà presentato al pubblico mercoledì 22 aprile alle ore 18 al Caffè Caucigh di Udine alla presenza, oltre che dell’artista Debora Vrizzi, di Elena Tammaro di Creea, Augusta Einiti e Andrea Trincardi di Altreforme e di Cristina Burelli della Libreria Martincigh.

Un vero e proprio laboratorio in cui ricerca artistica, sperimentazione imprenditoriale e formazione delle nuove generazioni convergono, con l’obiettivo di verificare se un linguaggio del passato possa diventare uno strumento efficace per raccontare il presente. Un modo diverso per guardare al futuro della comunicazione partendo dalla forza evocativa delle immagini, invitando il pubblico a riscoprire il potenziale narrativo dello sguardo.

Realizzato in collaborazione con il Comune di Udine, Udine Musei, la Libreria Martincigh, la Cooperativa Thiel e il Centro Solidarietà Giovani Giovanni Micesio, il progetto si muove tra arte, comunicazione, impresa e formazione, mettendo al centro il fotoromanzo come dispositivo narrativo da reinterpretare alla luce delle pratiche artistiche contemporanee e dei nuovi linguaggi della comunicazione.

Dopo la presentazione al pubblico, Showme sarà visibile sul sito e sui social di Creaa (creaa.it), mentre Replay sarà in mostra sul sito di Altreforme (altreforme.net) dal 23 aprile al 24 maggio.

Il fotoromanzo contemporaneo e la dimensione partecipativa
Cuore del progetto è il lavoro di Debora Vrizzi, artista nata a Cividale del Friuli e attiva tra fotografia, video e produzione cinematografica, che ha realizzato Show me, un fotoromanzo contemporaneo che esplora i temi dello sguardo, del desiderio e della costruzione dell’immaginario nel mondo della comunicazione, e Replay, un’opera video che riflette sul concetto di gioco come dimensione fondamentale tanto della relazione amorosa quanto dell’arte e della conoscenza. La sperimentazione sul linguaggio del fotoromanzo si spinge oltre l’immediatezza narrativa attraverso montaggi foto e video e associazioni libere d’immagini che amplificano i sentimenti dei protagonisti.

“Photo Novel rappresenta per noi un progetto di ricerca applicata – spiegano le promotrici dell’iniziativa –. L’incontro Debora ha aperto uno spazio di scambio tra linguaggio artistico e progettazione comunicativa, permettendoci di esplorare nuove modalità narrative in un contesto sempre più dominato dalle immagini”.

Lo sguardo, il desiderio, la costruzione dell’immaginario vengono esplorati dall’artista attraverso la forma di un fotoromanzo contemporaneo capace di mettere in relazione cultura popolare, linguaggi artistici e comunicazione visiva.

Accanto alla produzione artistica, il progetto ha sviluppato anche una dimensione partecipativa e formativa. In collaborazione con la Cooperativa sociale Thiel di Palmanova si è infatti svolto un laboratorio di storytelling fotografico rivolto ad adolescenti e giovani adulti, mentre con il Centro Solidarietà Giovani Giovanni Micesio di Udine è stata coinvolta una giovane grafica nella realizzazione dell’immagine coordinata del progetto.

Photo Novel dimostra in sintesi come anche i linguaggi più popolari possano essere riscritti per il presente, trasformandosi in strumenti vivi, capaci di raccontare, attraverso le immagini, le nuove forme del nostro immaginario.

Photonovel, lo ricordiamo, è un progetto arte e impresa di Altreforme e Creaa, prodotto con il supporto della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, #iosonofriuliveneziagiulia, in collaborazione con Comune di Udine / UdineMusei, la Cooperativa Thiel di Palmanova e il Centro Solidarietà Giovani Giovanni Micesio di Udine.