Il settore del thermal management registra una crescita sostenuta, trainata dall’aumento delle prestazioni nei sistemi digitali e industriali. Soluzioni sempre più decisive in un’ampia gamma di applicazioni, con nuove opportunità di sviluppo. In questo scenario, l’Italia è protagonista anche grazie a Faster. “L’aumento della densità energetica e la diffusione di sistemi ad alte prestazioni rendono la gestione del calore sempre più centrale: un abilitatore strategico per lo sviluppo dell’economia digitale”, commenta il CEO Matteo Arduini.

Le tecnologie di thermal management, ovvero le soluzioni per la gestione e il controllo del calore – dalla dissipazione al raffreddamento – sono oggi sempre più centrali per garantire efficienza, affidabilità e prestazioni nei sistemi ad alta intensità energetica. Il loro impiego spazia dall’industria all’elettronica di consumo, dalle telecomunicazioni all’automotive, fino al medicale, alle energie rinnovabili e ai data center, dove il controllo termico è determinante per sostenere carichi sempre più elevati. La crescita dell’intelligenza artificiale sta inoltre dando un forte impulso al mercato, in particolare nel mondo dei data center. Secondo Research and Markets (BCC Research), il valore globale del settore passerà dai 19,8 miliardi di dollari del 2025 a circa 30 miliardi entro il 2030, con un tasso annuo composto di crescita (CAGR) dell’8,6%.

In questo quadro si inserisce Fasterrealtà italiana leader a livello globale nella progettazione e produzione di sistemi di connessione idraulica ed elettrica, che ha recentemente avviato una divisione dedicata. Fondata nel 1951, l’azienda è oggi presente negli Stati Uniti, Brasile, Cina e India. Dal 2018 fa parte di Helios, gruppo quotato al NYSE (HLIO) e specializzato in sistemi di controllo idraulico ed elettronico, che nel 2025 ha registrato ricavi per 839 milioni di euro, con una crescita del 4% (6% pro forma) e una capitalizzazione intorno ai 2 miliardi di euro.

Con settantacinque anni di esperienzaFaster ha sviluppato competenze distintive nella progettazione di sistemi di connessione per la gestione dei fluidi e nello sviluppo di soluzioni affidabili in ambienti complessi. Un patrimonio tecnologico che ha guidato l’ingresso nel campo della gestione termica, in risposta alla crescente domanda di soluzioni capaci di gestire densità di potenza sempre più elevate.

Faster propone una gamma dedicata, tra cui i sistemi UQD e UQDB conformi agli standard OCP e le soluzioni LQC per i data center di nuova generazione. L’approccio si basa su una forte collaborazione con il cliente, attraverso attività di co-design che permettono di sviluppare soluzioni su misura e ad alte prestazioni. A questo si affiancano una presenza diretta in aree geografiche strategiche – tra cui Stati Uniti, India e Italia – e una solida capacità produttiva, che garantiscono rapidità, flessibilità e continuità operativa lungo tutta la filiera. La combinazione tra competenze ingegneristicheprossimità al cliente e solidità industriale rappresenta un elemento distintivo nella capacità di Faster di accompagnare i partner nello sviluppo di soluzioni affidabili e scalabili.

“Questo trend evidenzia un cambiamento profondo nel panorama industriale – osserva Matteo Arduini, CEO di Faster –. L’aumento della densità energetica, l’elettrificazione e la diffusione di sistemi ad alte prestazioni rendono la gestione termica sempre più centrale, mentre i data center si confermano tra i principali motori di sviluppo”. A conferma di questa dinamica, secondo Grand View Researchil mercato del cooling, valutato già oltre 26 miliardi di dollari nel 2025, potrebbe superare i 120 miliardi entro il 2033, con crescite annue superiori al 20%.

“L’espansione di applicazioni legate a intelligenza artificiale, cloud e high-performance computing sta generando livelli di calore senza precedenti, accelerando l’adozione di tecnologie più evolute come il liquid cooling. In questo scenario, la gestione termica si afferma come un abilitatore strategico per lo sviluppo dell’economia digitale. Per Faster rappresenta inoltre una tappa chiave: la nuova divisione è un pilastro strategico per il futuro dell’azienda e rafforza il ruolo di partner tecnologico, con l’obiettivo di generare valore concreto per clienti e mercato”.