L’appuntamento, promosso da Apindustria Servizi, si è svolto presso la Casa delle Associazioni di San Donà di Piave. Presentati i dati delle assunzioni di persone straniere a San Donà di Piave: il trend è in linea con gli anni precedenti
Il mercato del lavoro, il contributo dei lavoratori stranieri, la formazione e la necessità di soluzioni abitative per favorire un nuovo modello territoriale di integrazione del Veneto Orientale. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “Dai Passi alla Rete”, iniziativa promossa da Apindustria Servizi in Collaborazione con Confapi Venezia all’interno della Casa delle Associazioni “Gino Strada” a San Donà di Piave.
Il progetto, finanziato dalla Regione del Veneto grazie al Fondo Sociale Europeo, ha promosso un tavolo di lavoro utile a fare il punto della situazione nei confronti di una tematica non più rinviabile. Importante e nutrita la presenza istituzionale, a cominciare dal Prefetto di Venezia, Darco Pellos, l’Europarlamentare Elena Donazzan, la Consigliere Regionale Rosanna Conte, la Vicesindaco della Città Metropolitana di Venezia, Silvia Susanna, il Sindaco di San Donà di Piave e Presidente della Conferenza dei Sindaci del Veneto Orientale, Alberto Teso. In platea anche il Presidente di Confapi Veneto William Beozzo.

I DATI.
Presente al tavolo Tiziano Barone, Direttore di Veneto Lavoro, che ha inquadrato il focus territoriale. A San Donà di Piave le assunzioni totali di persone straniere, nel 2025, sono state 13.220, un trend in linea con gli anni precedenti. A Portogruaro sono state 25.575 e a Jesolo 25.085.
Facendo un approfondimento su San Donà di Piave, delle 13.220 assunzioni 1935 sono a tempo indeterminato, 770 in apprendistato, 7.895 a tempo determinato e 2.620 in apprendistato. La maggior parte sono nella fascia tra i 30 e i 39 anni (2.849) e con un diploma come titolo di studio (6.045). Dando uno sguardo ai settori, le assunzioni maggiori sono nel settore dei servizi (8.005), seguiti dall’industria e agricoltura. La provenienza dei lavoratori che sono stati assunti nel 2025 a San Donà di Piave vede in testa l’Europa, seguita da Africa, Asia e America.
«Al giorno d’oggi – commenta il Presidente di Confapi Venezia, Marco Zecchinel – le aziende fanno i conti con una ricerca costante di manodopera. C’è la necessità di favorire un’integrazione completa, che oltre al settore imprenditoriale tocchi anche quello abitativo e sociale. Siamo convinti che questo progetto vada nella direzione giusta attraverso corsi di italiano per stranieri, tironici e inserimento nelle aziende. A seguire, in accordo con gli enti preposti come Ater e Prefettura, anche la componente legata alle casa e alle occasioni di inserimento sul territorio. L’immigrazione è un processo che va governato e noi, come sindacato datoriale, siamo pronti a fare la nostra parte».

I RELATORI.
Il contesto territoriale, oltre a Tiziano Barone, è stato analizzato anche da Monica De Stefani, Segretaria UST CISL Venezia, Marco Cappello, Direttore Agenzia Complessa INPS San Donà di Piave, Giancarlo Maceria e Paola Stoppoloni dello “Sportello Abramo” per i Comuni di Portogruaro e San Donà di Piave. A parlare di soluzioni concrete, invece, Pietro Bortolin, delegato AISOP, Kevin Zanardo (Ekopra Società cooperativa sociale), Massimiliano Rossi (Borsista animazione Progetto Percorsi per l’Inclusione), Diana Lessi, (CAS Musile – Un Mondo di Gioia).