“Libertà – Svoboda – Freedom”: questo sarà il fil-rouge del Piccolo Opera Festival 2026, un progetto da sempre internazionale per visione e transfrontaliero per vocazione, che giunge alla sua 19^ edizione, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e degli enti del territorio, con i numerosi Comuni coinvolti in Italia e in Slovenia, oltre al contributo di importanti partner privati quali AMGA-Gruppo Hera e BCC Venezia Giulia.

Le prime anticipazioni di questo programma svelano un palinsesto mai così ricco di titoli d’opera, con ben cinque produzioni in nove recitedal 18 giugno al 5 luglio, principalmente tra Gorizia, Nova Gorica e i romantici panorami del Collio-Brda, dove troveranno posto anche concerti vocali e cameristici in vigneti, giardini e palazzi storici.

A una prestigiosa coproduzione europea con Opéra Grand Avignon e SNG Nova Gorica è riservata l’apertura del festival, con l’opera “Aida libera” (Aïda déchaînée). In scena nel Teatro di Verzura del castello di Spessa (18 giugno) e nell’Anfiteatro all’aperto del Teatro SNG di Nova Gorica (19-20 giugno), questa originale riscrittura del capolavoro di Verdi, nell’innovativo arrangiamento musicale per strumenti acustici ed elettronica e nella regia di Frédéric Roels, offre una reinterpretazione del triangolo tra Aida, Amneris e Radames come potente metafora sulla libertà individuale oppressa dal potere.

Altro appuntamento del tutto eccezionale è quello con un “dittico” che getta un ponte tra la Storia drammatica del Novecento e la sensibilità contemporanea: “Il prigioniero”di Luigi Dallapiccola e “Il sigillo” di Maurizio Agostini, sul palco in prima esecuzione assoluta. Ad aumentare l’emozione del debutto, la messa in scena in due luoghi del tutto inusuali per la musica e il teatro, ma estremamente significativi: la Casa Circondariale di Gorizia con due recite il 26 e 27 giugno (una riservata a detenuti e personale della struttura e l’altra aperta al pubblico, solo su prenotazione), e la Risiera di San Sabba a Trieste, in co-organizzazione con il Comune di Trieste (29 giugno). Coproduzione con l’Accademia Musicale Chigiana di Siena, con la direzione musicale di Mario Ruffini, massimo esperto di Dallapiccola, e la regia di Davide Garattini Raimondi.

Un originale tocco contemporaneo avrà anche “Canvas” (Tele) di Nina Šenk, in prima nazionale a Gorizia (il 23 giugno al Kulturni Center L. Bratuž) in collaborazione con il Teatro Musicale da Camera di Lubiana, per rileggere la storia del libertino Don Giovanni entro un caleidoscopio narrativo tutto al femminile.

 “L’ape musicale” è la nuova produzione del Piccolo Opera Festival 2026, che omaggia quest’anno Lorenzo Da Ponte, poeta e “spirito libero” dell’Età dei Lumi (30 giugno e 2 luglio ancora al Castello di Spessa). Sarà una vera scoperta questo suo divertente “pastiche” in forma di opera buffa o “florilegio” di musiche del Settecento, che riprende la versione scritta per il Carnevale di Trieste del 1792.

Pieno romanticismo ottocentesco invece per lo spettacolo Sempre libera”, che intreccia quadri tratti da “La traviata” di Verdi a pagine del romanzo di Alexandre Dumas figlio che l’ha ispirata. Questo allestimento, nel format già inaugurato con successo in Serbia per favorire la divulgazione dell’opera italiana all’estero, sarà propostonella storica Vila Vipolže a Dobrovo in Slovenia(3 luglio).

Tutte le produzioni avranno tra i protagonisti le giovani brillanti voci di GO! Borderless Opera Labl’Accademia internazionale di perfezionamento nel canto e nelle professioni dell’opera lirica, fondata dal Piccolo Opera Festival a Gorizia grazie ai fondi europei NextGenerationEU, con allievi e allieve dal tutto il mondo, che saranno in scena anche in altri concerti del festival. “Tra vigneti, dimore storiche e luoghi della memoria, il festival invita il pubblico a lasciarsi toccare, sorprendere, trasformare”, sottolinea il direttore artistico Gabriele Ribis, “perché l’opera, oggi più che mai, sa essere necessaria, viva, libera”.

Informazioni e prenotazioni a breve disponibili tramite il sito web del festival: www.piccolofestival.org