Un paio di giorni fa è stato presentato a Pechino all’Istituto Italiano di Cultura dell’Ambasciata d’Italia, alla presenza dell’’Ambasciatore Massimo Ambrosetti, del direttore Federico Roberto Antonelli, del vicedirettore Daniele Galleni e dei curatori Luca Maria Francesco Fabris e Riccardo Maria Balzarotti. Ora, dopo la vetrina internazionale, il volume “Spazio Pasolini”, che raccoglie gli atti del seminario internazionale Spazio Pasolini, organizzato nell’aprile 2025 dal Centro Studi Pasolini con il Politecnico di Milano e la Sorbonne Université di Parigi, arriva a Casarsa, nel cuore della terra che più di ogni altra custodisce le radici biografiche e poetiche di Pier Paolo Pasolini.

Giovedì 30 aprile 2026, alle 18, nella Sala espositiva dell’Ex Municipio di Casarsa, in Piazza IV Novembre, si terrà infatti la presentazione pubblica del volume pubblicato da Libria e curato da Luca Maria Francesco Fabris e Riccardo Maria Balzarotti (Politecnico di Milano). L’incontro rientra nel percorso culturale promosso dal Centro Studi Pier Paolo Pasolini, da anni impegnato nella tutela, nello studio e nella diffusione dell’opera pasoliniana in dialogo con università, istituzioni e centri di ricerca italiani e stranieri.

“Portare questo libro a Pechino – sottolinea il presidente del Centro Studi Marco Salvadori – ci ha dato ancora una volta la misura concreta della statura internazionale di Pasolini e, insieme, della capacità del Centro Studi di trasformare il legame con il territorio in una piattaforma culturale aperta al mondo. Nella capitale cinese il volume è stato accolto come testimonianza viva di una riflessione ancora attualissima sul pensiero pasoliniano; oggi quello stesso percorso ritorna simbolicamente nei luoghi originari dell’autore”.

Il seminario, sviluppato in due sessioni, aveva preso avvio il 28 marzo al Politecnico di Milano e trovato il proprio momento centrale a Casarsa, nell’aprile 2025, nella sala consiliare di Palazzo Burovich, per interrogare a cinquant’anni dalla scomparsa dello scrittore il rapporto tra Pasolini e lo spazio, inteso nelle sue molteplici declinazioni: architettura, paesaggio, territorio, forme dell’abitare e trasformazioni sociali.

Ne era emerso un Pasolini capace di leggere il paesaggio con lucidità critica e intensità civile, interprete delle mutazioni urbane e antropologiche del Novecento con uno sguardo che resta decisivo anche per il presente. Il volume restituisce quindi una riflessione che supera i confini della letteratura e apre a nuovi approcci interdisciplinari.

Alla serata del 30 aprile porteranno i saluti Claudio Colussi, sindaco di Casarsa della Delizia, Marco Salvadori, presidente del Centro Studi Pasolini, e Antonio Tesolin, presidente Pro Casarsa. Interverranno Clelia Munciguerra e Pietro Valle. Le conclusioni saranno affidate ai curatori Luca Maria Francesco Fabris e Riccardo Maria Balzarotti. Modera Valentina Gasparet.

L’appuntamento si inserisce inoltre nel cammino verso Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027 e conferma come da Casarsa si irradi una proposta culturale autorevole, contemporanea e internazionale, nel nome di Pier Paolo Pasolini.