La mostra Sulle tracce delle antiche vetrerie del Goriziano, allestita nel Giardino dell’Incontro dei Musei Provinciali di Borgo Castello (Borgo Castello, 13) e all’interno del Museo della Moda e delle Arti applicate, rientra nel progetto SPF Interreg Glass Routes.

L’esposizione, che verrà inaugurata alle ore 19.00 di giovedì 30 aprile 2026, racconta la storia della produzione vetraria nella Selva di Tarnova, territorio oggi situato in Slovenia, che nel XVIII secolo faceva parte della Contea di Gorizia e Gradisca, all’interno dei domini asburgici, così come la città di Gorizia.

Bottiglia per la conservazione dei vini spagnoli Sec. XVIII (1722-1741) Valle di Tribussa

Ai margini della Selva di Tarnova, nel corso del Settecento, si sviluppò la produzione del cosiddetto vetro forestale. Tra il 1722 e il 1830 circa, nella zona si stabilirono vetrai di origine tedesca che seppero sfruttare le risorse naturali disponibili: le ricche faggete, utilizzate come combustibile per i forni e per la produzione della potassa, e la presenza di sabbia quarzifera, elementi fondamentali per la lavorazione del vetro.

Bottiglia per la conservazione di acque minerali Sec. XVIII Valle di Tribussa

A causa dell’elevato consumo di legname, le vetrerie furono più volte trasferite: dalla valle di Tribussa a Mrzla Draga (Valfredda), nella cosiddetta “Valle degli Zingari” e successivamente a Mojska Draga, dove furono attive due vetrerie.

Bottiglia per la conservazione del rosolio Sec. XVIII Tribussa, Località Ai Mulini

All’interno delle vetrerie non operavano soltanto i maestri vetrai, gelosi custodi dell’arte del vetro, ma anche la popolazione locale: boscaioli, carbonai, produttori di potassa, fornaciai, fabbri e carpentieri. Anche donne e bambini del territorio erano coinvolti, in particolare nelle operazioni di imballaggio del vetro, destinato a essere trasportato lungo le carrarecce fino a Gorizia e Trieste.

I manufatti prodotti in queste vetrerie sono oggi conservati presso il Museo Nazionale di Lubiana, il Museo di Tolmin e, nella loro parte più consistente, nel Museo della Moda e delle Arti applicate di Gorizia – gestito dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia (ERPAC FVG), dove è esposta una selezione di oggetti realizzati nelle vetrerie forestali della Selva di Tarnova. Si tratta principalmente di oggetti d’uso quotidiano e contenitori di ambito farmaceutico, che contribuiscono a restituire il quadro di questa affascinante attività produttiva.

Bottiglia per la conservazione di vini pregiati Sec. XVIII (1759-1771) Lazna, Mrzla draga nella Valle degli Zingari

All’ingresso del museo, uno slideshow con fotografie di Massimo Crivellari accompagna il visitatore alla scoperta della bellezza e del fascino della Selva di Tarnova, luogo in cui questa storia si è sviluppata.

Bottiglia a uso farmaceutico Sec. XVIII (1757-1771) Tribussa, Località Ai Mulini

L’allestimento esterno sarà visitabile dal primo maggio e fruibile per tutta l’estate, mentre la sezione interna al Museo della Moda e delle Arti applicate fa parte della collezione permanente.

Retorta Sec. XVIII (1757-1771) Tribussa, Località Ai Mulini

INFO

[email protected]