Una serata intensa, partecipata ed emozionante quella che si è svolta nella prestigiosa cornice del Castello di Duino per celebrare i vent’anni del Lions Club Duino Aurisina, realtà divenuta negli anni un punto di riferimento per il territorio e protagonista di numerose attività di solidarietà.
A condurre l’evento è stato l’impeccabile Dario Diviacchi, che ha aperto la cerimonia sottolineando il valore del traguardo raggiunto: “Vent’anni di impegno concreto, di solidarietà e di servizio verso la comunità. Un percorso che ha reso il Club protagonista attivo del territorio, sempre vicino a chi ha bisogno”, ringraziando inoltre il Principe Dimitri della Torre Tasso per l’ospitalità.
Il significato del Lionismo – La cerimoniera Giulia Mercuri Longo ha guidato i momenti istituzionali, con l’esecuzione degli inni e la lettura degli Scopi e dell’Etica Lions, ricordando come il movimento rappresenti una delle più grandi organizzazioni di servizio al mondo, fondata sul motto “We Serve”.
Il cuore della serata: il racconto del Presidente – Momento centrale della celebrazione è stato l’intervento del Presidente Massimo Romita, che ha ripercorso con partecipazione i vent’anni di storia del Club. Dopo aver invitato i presenti a osservare un minuto di silenzio in memoria dei soci scomparsi – i “Lions andati avanti” – Romita ha dato avvio a un racconto che ha intrecciato memoria, valori e visione: “Ripercorrere vent’anni di storia significa raccontare un cammino fatto di impegno, amicizia e servizio, nato dalla visione e dal coraggio dei soci fondatori, che hanno creduto nella possibilità di costruire una realtà capace di incidere concretamente nella vita della comunità.” Ricordando le origini del Club, ha proseguito: “Vent’anni fa una carissima persona, oggi rappresentata qui dalla figlia Cinzia, ricevette l’incarico di costituire un nuovo Club territoriale, formato da uomini e donne espressione autentica di questa comunità.” Determinante fu il dialogo tra Paolo Fragiacomo e l’allora sindaco Giorgio Ret, che portò alla nascita del Club con un’idea precisa: unire esperienza lionistica e nuove energie locali. Con un passaggio personale, Romita ha ricordato anche il proprio ingresso: “Ricordo ancora le parole di Giorgio Ret: ‘Massimo è la persona giusta… el fa tutto’. E così è iniziato il mio percorso lionistico.” Nel corso degli anni, ha sottolineato il Presidente, il Club è cresciuto mantenendo salda la propria identità: “Abbiamo operato nella solidarietà sociale, nella salute, nella cultura, nell’ambiente e nel sostegno ai giovani, sempre guidati dallo spirito del ‘We Serve’, che non è solo un motto ma un impegno concreto nella vita di ogni Lion.” Significativi anche i risultati raggiunti: “In vent’anni sono stati raccolti e donati oltre 1.500.000 euro, direttamente e indirettamente, grazie a iniziative del Club e alla collaborazione con altre realtà.” Uno degli elementi distintivi del Lions Club Duino Aurisina è stato proprio l’approccio aperto e innovativo: “Fin da subito abbiamo scelto di uscire dagli schemi tradizionali, aprendoci al territorio e lavorando fianco a fianco con associazioni e volontari.” Non sono mancati momenti difficili:“Ci sono stati periodi in cui siamo arrivati anche a 13 soci, rischiando la chiusura. Ma proprio allora abbiamo dimostrato la nostra capacità di reagire e ripartire più forti.” In chiusura, un ringraziamento sentito: “Non farò nomi per non dimenticare qualcuno, ma voglio ringraziare tutti coloro che hanno dedicato anche solo un momento della loro vita a questo Club e al servizio verso il prossimo. Questi vent’anni sono il risultato di un lavoro condiviso.”

Gli interventi istituzionali
Tra gli ospiti, i due vice governatori Alvise Innocente e Ludovico Passazi che attraverso le parole del Governatore del Distretto Lions 108TA2 Paolo Pacorig ha definito il Club “un esempio di lionismo moderno, sempre presente, efficace e concreto in ogni azione di service, radicato sul territorio e capace di mettere in pratica ogni giorno gli scopi e l’etica lionistica”.
Il Sindaco di Duino Aurisina Igor Gabrovec ha sottolineato il valore del lavoro svolto: “Una delle associazioni modello che operano per il bene del territorio e della comunità, un supporto indispensabile dove c’è bisogno di intervento e azione diretta.” E ha aggiunto:“Se oltre ai soci presenti ci fossero tutte le persone che avete aiutato, questa sala non basterebbe. I Lions spesso non vedono e non conoscono chi aiutano, ma rispondono ai bisogni con concretezza.”
Un Club punto di riferimento – Nel corso degli anni il Lions Club Duino Aurisina è diventato un riferimento per numerose associazioni del territorio, grazie a una presenza costante, concreta e affidabile.
Riconoscimenti e memoria – Particolarmente emozionante la premiazione dei soci fondatori e dei Presidenti che si sono succeduti alla guida del Club, a testimonianza di un percorso costruito nel tempo grazie all’impegno condiviso: Giuseppe Buratti (2006/2007), Giulia Mercuri Longo (2007/2008), Armando Crisciani (2008/2009), Celeste Barberis (2009/2010), Roberto Filipaz (2010/2011), Massimo Romita (2012/2013 – 2013/2014 – 2014/2015 – 2016/2017 – 2025/2026), Romana Olivo Succhielli (2015/2016), Lidia Strain (2017/2018 – 2018/2019 – 2019/2020 – 2020/2021), Donatella Pross (2021/2022 e prossima 2026/2027), Tullio Maestro (2022/2023 e 2024/2025), Linda Simeone (2023/2024), Chiara Puntar (facente funzioni 2024).
Presenti anche numerose associazioni del territorio (Gruppo Culturale e Sportivo Ajser 2000, la Famiglia Alpina Duino Aurisina, la Pietas Julia, l’Associazione Centro di Sé, il Gruppo Ermada, il Comitato Cielo Aperto, Associazione Genitori Rilke, che hanno testimoniato la propria vicinanza al sodalizio
Conclusione – La serata si è conclusa con l’invito alla cena benefica a Sistiana, nel segno della continuità dello spirito lionistico. Come ricordato in chiusura da Diviacchi: “Quando passione, amicizia e spirito di servizio si incontrano, si possono costruire cose straordinarie.”
