L’Università di Udine diviene proprietaria del “Journal of European Economic History”. L’Ateneo ha rilevato la prestigiosa rivista scientifica internazionale, grazie anche al sostegno di Credifriuli, dall’Associazione bancaria italiana (Abi) e da Abi Servizi. A pubblicarla, ogni quattro mesi, sarà Forum, società editrice universitaria udinese, il cui Comitato scientifico è presieduto da Andrea Cafarelli, ordinario di storia economica dell’Ateneo e già componente dell’Editorial board del “Journal”.
«L’acquisizione di una rivista di tale levatura internazionale – sottolinea il rettore Angelo Montanari – rappresenta un’operazione strategica per il nostro Ateneo, un importante investimento nella cultura economica e un ulteriore segnale di apertura al dialogo interdisciplinare. Accogliere “The Journal of European Economic History” e affidarne la cura alla Forum editrice, significa consolidare la vocazione della nostra Università alla ricerca d’eccellenza e al confronto internazionale».
Il “Journal” ha sempre avuto una consolidata attenzione al mondo bancario e finanziario. Non a caso, la rivista è stata nel tempo sostenuta, mantenendo autonomia culturale e di indirizzo scientifico, da diversi attori bancari. A cominciare dal Banco di Roma, da Capitalia, da Unicredit, e da ultimo dall’Abi, che ne ha accompagnato la fase di ulteriore crescita negli ultimi anni. In questo periodo la rivista ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui l’accreditamento come rivista di fascia “A” nel ranking dell’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca (Anvur) in diversi settori disciplinari, che costituisce il marchio di eccellenza per una rivista scientifica.
Una peculiarità ora ulteriormente valorizzata grazie all’accordo tra l’Ateneo friulano e Credifriuli, che assicura continuità e supporto alla rivista nelle sue varie attività editoriali e non solo. Fra queste anche l’organizzazione della “Luigi De Rosa Lecture”, un appuntamento scientifico internazionale che ogni anno vede a confronto prestigiosi relatori su problemi economici centrali nel dibattito storiografico, tra passato e presente.
«Il credito cooperativo – evidenzia il presidente di Credifriuli, Stefano Fruttarolo – si è sempre posto a sostegno dello sviluppo economico, culturale e sociale del proprio territorio di riferimento e delle comunità che vi sono insediate. Essere al fianco dell’Università di Udine in questo progetto editoriale è per Credifriuli motivo di profondo orgoglio. La partecipazione al progetto conferma l’attenzione della banca verso la diffusione della cultura economica e finanziaria e verso i grandi temi di interesse generale, anche e soprattutto per le giovani generazioni. Questo accordo, che è il primo tassello di un mosaico più ampio di iniziative comuni in cantiere, intende garantire solida continuità a un patrimonio scientifico di grande valore e favorire, in tal modo, il dibattito pubblico sui temi e sulle sfide che ci attendono, assicurando supporto a iniziative di altissimo profilo accademico come l’annuale “Luigi De Rosa Lecture”».
«Si tratta – spiega Andrea Cafarelli – di un importante investimento nella cultura economica, di cui la storia economica è parte fondamentale e integrante, anche per la possibilità di attivare un dialogo tra diversi saperi e per favorire la ricerca in un ambito e in una prospettiva internazionale. La storia economica si colloca infatti al crocevia tra più discipline e si presta a studi fortemente interdisciplinari, dentro e fuori l’economia in senso stretto, oltre che alla comparazione tra passato e presente».
La rivista
“The Journal of European Economic History” nasce nel 1972 per iniziativa dei professori Luigi De Rosa, dell’Università Federico II di Napoli, e Peter Mathias, dell’Università di Cambridge. I fondatori hanno contribuito ad affermarne nel tempo la proiezione e la reputazione internazionale. Sulla rivista hanno scritto, infatti, diversi premi Nobel per l’economia, tra i quali Douglass C. North (1993) e Joel Mokyr (2025). In oltre cinquant’anni la rivista ha pubblicato più di cinquecento articoli e oltre mille recensioni, spaziando tra diversi campi e periodi della storia economica, mantenendo una forte attenzione alla storia bancaria e finanziaria.
Il Comitato di direzione della rivista (Board of Editors) è composto da quattro professori di Storia economica di diversi atenei: Andrea Cafarelli (Udine), Francesco Dandolo (“Federico II” di Napoli), Giovanni Farese (Università Europea e Luiss di Roma), Gaetano Sabatini (Roma Tre, Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea). Al professor Giampaolo Conte (Roma Tre) è affidata la guida dell’Editorial office.
«Svolgere il ruolo di condirettore di una rivista fondata da figure autorevoli come Luigi De Rosa e Peter Mathias – sottolinea il professor Cafarelli – è un privilegio e una grande responsabilità accademica. Il nostro obiettivo, affiancati da un comitato scientifico di altissimo livello, è preservare l’assoluto rigore metodologico e l’anonimato delle revisioni che garantiscono a questa pubblicazione il marchio d’eccellenza della fascia “A”. In continuità con oltre cinquant’anni di pubblicazioni, continueremo a offrire alla comunità scientifica e, soprattutto, ai giovani ricercatori, uno spazio di indagine rigoroso, esplorando i fondamentali crocevia della storia economica».
Il Journal opera, come tutte le riviste scientifiche, sulla base di una valutazione degli scritti che garantisce l’anonimato degli autori fino alla decisione sulla pubblicazione. Il Comitato di direzione è affiancato da un International Advisory Board, nel quale siedono eminenti studiosi di prestigiose Università, dalla Humboldt di Berlino alla Sorbona di Parigi, e da un Editorial Board composto da illustri studiosi italiani. La rivista viene pubblicata in lingua inglese, in formato digitale e in open access, garantendo così, a titolo gratuito, la massima diffusione dei risultati della ricerca scientifica.