Oltre 30 piloti proventi da Italia, Slovenia, Austria, Polonia e Germania hanno scelto l’Aviosuperficie di Rivoli di Osoppo come base operativa per un mese di intensa attività di volo in aliante
Dopo il grande successo del 2025, l’Aviosuperficie AVRO si conferma ancora una volta meta d’eccellenza per il volo in aliante con lo Spring Glider Camp 2026. Quest’anno, l’evento, organizzato da AVRO e dalla Fondazione Lualdi, ha superato ogni aspettativa, ospitando tre prestigiosi club internazionali e numerosi piloti provenienti da tutta Europa, per centinaia di ore di volo.

Il calendario dell’evento ha visto alternarsi tre team provenienti da Austria, Polonia e Germania, con la partecipazione di piloti locali.
Nello specifico:
- Wiener Neustadt (Austria): dal 27 marzo al 4 aprile.
- Darwaj Team (Polonia): dal 5 aprile al 17 aprile.
- Akaflieg Frankfurt (Germania): dal 18 aprile al 2 maggio.

Per un intero mese, i cieli delle Prealpi Carniche sono stati solcati da alianti impegnati in sessioni di addestramento e voli di distanza. L’organizzazione ha predisposto anche uno specifico NOTAM, riservando un’area dedicata alle operazioni dei piloti stranieri per agevolarne la familiarizzazione con il territorio e migliorare la sicurezza operativa.
AVRO si è trasformata in una vera e propria cittadella internazionale del volo: c’è chi ha scelto di soggiornare in tenda sotto l’ala del proprio aliante, chi in camper e chi nelle strutture ricettive della zona.
Le prestazioni di volo hanno raggiunto risultati di rilievo: alcuni piloti hanno spinto le loro rotte fino alla costa croata, toccando Rovigno e Fiume; altri hanno volato verso ovest oltre il Lago di Garda, mentre a nord sono stati raggiunti punti come Zeltweg, in Austria, lungo l’arco alpino.

Al termine delle attività giornaliere, l’aviosuperficie è diventata luogo di confronto e condivisione: briefing e debriefing tecnici, analisi meteo e scambio di esperienze tra piloti di diversa provenienza hanno arricchito ulteriormente il valore dell’iniziativa.
Lo Spring Glider Camp 2026 è stata anche un’importante occasione per i giovani allievi della SSD Volare, la scuola di volo operativa proprio a Rivoli di Osoppo, all’inizio del loro percorso per ottenere la licenza di volo in aliante.

Affidata ad AVRO l’organizzazione delle attività e dei traini in quota, quasi 200 in 30 giorni, effettuati con il moderno e prestante Robin DR401. Un plauso ai volontari della Fondazione Lualdi, che per un mese intero hanno garantito assistenza a terra, servizio radio presso la torre dell’aviosuperficie, supporto in linea volo e nell’organizzazione in generale.

La location dell’Aviosuperficie AVRO è stata unanimemente elogiata dai partecipanti per le eccellenti strutture e l’organizzazione impeccabile, unitamente alle condizioni climatiche ideali per il volo in aliante nel corso di tutto l’anno, consolidando l’aviosuperficie di Rivoli di Osoppo come una destinazione d’eccellenza per il volo a vela.

Archiviata con successo questa edizione, lo sguardo di AVRO e della Fondazione Lualdi è già rivolto alla programmazione futura, per questo e altri eventi, primo tra tutti l’attesissimo AIR EXPO FVG 2026, previsto per il 29 agosto 2026.

AVRO – Una realtà d’eccellenza nel cuore del Friuli Venezia Giulia
Situata a Rivoli di Osoppo, l’aviosuperficie AVRO si estende su oltre 30.000 metri quadrati e comprende un hangar di 2.000 mq, una clubhouse con torre di controllo, il ristorante “Open Air” e numerosi servizi per piloti e visitatori, tra cui la possibilità di noleggiare veicoli e bici elettriche. Gli investimenti recentemente effettuati porteranno in AVRO nel corso del 2026 una foresteria per i visitatori e ulteriori attività legate alla formazione aeronautica. L’aviosuperficie “Nino Pittini”, sulla quale opera AVRO, è un ex aeroporto militare abbandonato nel dopoguerra e successivamente riqualificato e asfaltato dalla Fondazione Lualdi per essere utilizzato da aerei leggeri e ultraleggeri, per voli turistici e per la Business Aviation. È dotata di una pista in asfalto di 850 metri La Fondazione Lualdi promuove, diffonde e sostiene lo sviluppo della cultura del volo. Il suo obiettivo è realizzare o supportare progetti formativi nei settori aeronautico e aerospaziale, in accordo con università e scuole superiori della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia o con enti, aziende e consorzi da esse emanati o ai quali partecipano. La Fondazione Lualdi intende inoltre avviare o sostenere attività espositive e museali volte a valorizzare la cultura e la storia del volo, oltre che recuperare e preservare il patrimonio ambientale e storico legato al volo nella Regione Friuli Venezia Giulia.