Oggi, la presidente dell’Associazione Nazionale Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia, Laura Sterni ha consegnato al sindaco, Roberto Dipiazza una copia del volume “Una vita per il nuoto”, un’opera che ripercorre i trionfi e gli aspetti familiari del nuotatore triestino Bruno Bianchi, a sessant’anni dalla prematura scomparsa, sottolineando i benefici e l’etica della pratica sportiva di alto livello.
La Presidente dell’Associazione era accompagnata da uno dei consiglieri dell’Associazione e M° di karate, Anna Devivi.
“Non ho parole per dirvi grazie per questo dono. È un gesto che custodisce la memoria di Bruno Bianchi e permette a tutti noi di conoscere e ricordare non solo il grande sportivo, ma anche il ragazzo e la sua storia”, ha affermato il sindaco, Roberto Dipiazza.
Laura Sterni ha spiegato com’è nato il libro, “un anno e mezzo fa abbiamo preso contatti con la famiglia di Bruno Bianchi. La madre aveva conservato tutto e, da questo materiale, è nata l’idea – grazie anche alla collaborazione del Comune di Trieste – di realizzare questo libro: una bella pubblicazione, leggibile, chiara e piacevole”.
Bruno Bianchi morì a soli 22 anni e 4 mesi nel disastro aereo di Brema, quando un aereo della Lufthansa prese fuoco a Brema durante un atterraggio mal riuscito, portando via con sé il meglio della giovane generazione che il nuoto italiano avesse mai avuto.
Sono storie dei nostri grandi sportivi che rischiano di essere dimenticate. A Trieste abbiamo anche una piscina che celebra e ricorda questo grande atleta.