Un’intera giornata dedicata alle grandi trasformazioni del territorio veneziano tra infrastrutture, rigenerazione urbana, pianificazione e salvaguardia ambientale. La giornata del 20 maggio all’M9 – Museo del ’900 di Mestre si è aperta nella Sala Radici con l’inaugurazione della Mostra del Centenario e l’anteprima assoluta del modello in scala 1:25 del Mo.S.E. Nel pomeriggio, l’Auditorium Cesare De Michelis ha ospitato il convegno sulle opere e figure degli ingegneri. «Il Centenario dell’Ordine Ingegneri Venezia – ha detto il Presidente ing. Mariano Carraro – rappresenta un’occasione per rileggere, con spirito critico e visione futura, il contributo dell’ingegneria veneziana alle grandi trasformazioni del territorio. Dalle infrastrutture strategiche alla salvaguardia della laguna, il ruolo degli ingegneri continua ad essere centrale per costruire sviluppo, sicurezza, innovazione e tutela ambientale».

Il convegno si è aperto sui temi ambientali e della salvaguardia lagunare. Andrea Rinaldo ha proposto una riflessione sull’“Acqua Granda” e sui cambiamenti climatici, mentre Valerio Volpe ha illustrato il funzionamento e il ruolo del sistema MOSE nella difesa di Venezia dall’acqua alta con un intervento emozionale di Francesca Scotti, figlia dell’ingegner Alberto Scotti progettista del MOSE. Poi i lavori hanno toccato le grandi opere e le infrastrutture che hanno trasformato il territorio veneziano tra Novecento e contemporaneità. Giuseppe Fasiol ha approfondito il tema del Passante di Mestre, Virginio Stramazzo quello dell’aeroporto Marco Polo, Roberto Scibilia la ricostruzione del Teatro La Fenice, mentre Livio Karrer ha affrontato il rapporto tra architettura, rigenerazione urbana e comunità attraverso l’esperienza di M9 Museo del ’900. Una sessione è stata dedicata al rapporto tra territorio, ricostruzione e pianificazione urbana. Sergio Grego si è soffermato sulle bonifiche idrauliche nel veneziano, Elena Svalduz sul secondo dopoguerra e sulla ricostruzione, mentre Maurizio De Gennaro ha approfondito il ruolo dell’ingegnere nella pianificazione territoriale e nelle trasformazioni del paesaggio urbano contemporaneo.

Per i saluti istituzionali sono intervenuti: Sandro Boato, Presidente Collegio Ingegneri Venezia; Maurizio Pozzato e Francesca Domeneghetti, Vice Presidenti dell’Ordine; Flavio Zanchettin, Presidente Fondazione Ingegneri Veneziani; Consiglieri CNI Carla Cappiello, da remoto, e/o Alberto Romagnoli, in presenza; il Presidente della 1^ Commissione Consiliare della Regione Veneto e delegato del Presidente Alberto Stefani; Elisa Venturini, Assessore Regionale all’Ambiente e l’Assessore Comunale all’Urbanistica e Ambiente del Comune di Venezia. Nel corso dell’evento sono intervenuti i partner tecnici Ivan Abate Giovanni di Edison, Marco Polesello di Mapei, Catia Grossi di iGuzzini e Antonio Nascimbeni di Howden con contributi dedicati a energia, innovazione, materiali, illuminazione e responsabilità professionale.

La mostra del Centenario è aperta fino al 24 maggio all’M9 di Mestre in Sala Radici. L’esposizione itinerante si sposterà poi alla Chiesetta di San Martino di Chioggia dal 29 al 31 maggio e dal 5 al 7 giugno proseguirà al Palazzo della Bonifica di San Donà di Piave. Tutte le mostre sono aperte con orario 10:00-18:00, ingresso libero, catalogo online gratuito sul sito www.ordineingegnerivenezia.org.