CON L’ILLUSTRATRICE CRISTINA PORTOLANO E TERRE DES HOMMES
Da sempre in prima linea nella lotta alla violenza di genere, il Centro Commerciale Panorama di Villorba diventa nuovamente “cassa di risonanza” per sensibilizzare il territorio: sabato 30 e domenica 31 maggio ospita l’evento Mirror/Error, dedicato al contrasto della violenza di genere digitale, con il coinvolgimento dell’illustratrice partenopea Cristina Portolano, il posizionamento nella Galleria di un’installazione che invita il pubblico di tutte le età al gioco ma anche, soprattutto, alla riflessione, la presentazione dei dati del Dossier indifesa 2025* di Terre des Hommes e laboratori creativi per ragazzi.
Mirror/Error, cosa significa? È una terminologia che fa riferimento all’errore da “sistema operativo”, usata spesso nei linguaggi visuali e digitali degli adolescenti, scelta come titolo dell’evento perché indica che qualcosa non torna, che non c’è corrispondenza tra l’immagine riflessa e la realtà vissuta, e si traduce in un invito a guardare meglio, a mettere in discussione ciò che sembra normale, a porsi delle domande.
In questo percorso ideale per smascherare le distorsioni che alimentano la violenza di genere, nascosta spesso proprio in ciò che non si vede – frasi accettate, gesti “normali”, relazioni in cui l’immagine conta più del sentire – e nei contesti più vicini ai giovani, ci guida un’artista e illustratrice attenta ai temi dei diritti, dell’inclusione, delle discriminazioni e della violenza di genere, Cristina Portolano. “Scoperta” proprio a Treviso nel 2014, quando vinse il Premio Carlo Boscarato come “Autore Rivelazione” al Treviso Comics Book Festival, Portolano oggi è una disegnatrice del mensile per ragazzi Internazionale Kids.
Il programma. Cristina Portolano sabato 30 maggio (alle 11.30 alle 15.30) sarà al lavoro per decorare le vetrine dei negozi della Galleria con immagini e parole a tema, mentre sia sabato 30 (16.00 – 17.00) che domenica 31 maggio (10.30 – 11.30) condurrà il laboratorio per ragazzi e ragazze dal titolo “Quello che non si dice”: i partecipanti saranno invitati a disegnare, scrivere e raccontare un’ingiustizia subita, vissuta o vista per mettere su carta un racconto personale e che possa essere d’aiuto ad altri e altre per riconoscere il sopruso e affrontarlo.
Le tematiche al centro dell’evento troveranno sintesi nell’installazione posizionata nella Galleria del Centro Commerciale. Al centro dell’allestimento, tre specchi disposti a esagono che guidano i visitatori in un’esperienza riflessiva, letteralmente e simbolicamente: lo specchio deformante mostra le scuse e le giustificazioni con cui spesso la violenza viene minimizzata o resa accettabile (“è solo gelosia”, “stava scherzando”, “lei l’ha provocato”, ecc.) e che distorcono la realtà, lo specchio rotto rappresenta le conseguenze (relazioni danneggiate, autostima distrutta, ferite visibili e invisibili) e, infine, lo specchio reale è la via d’uscita, restituisce uno sguardo lucido, libero da distorsioni, capace di riconoscere e nominare la violenza e far crescere il rispetto verso se stesse.
Attorno agli specchi, una serie di pannelli riporterà i dati del Dossier indifesa 2025 di Terre des Hommes, utilizzati per dare un’evidenza scientifica all’“error” nascosto dietro al “mirror” (passando in rassegna una serie di rischi, come quelli legati alla condivisione di immagini intime nelle prime relazioni tra adolescenti, al controllo di smartphone e social confuso come prova d’amore tra fidanzatini, ecc.).
Il significato dell’iniziativa. Mirror/Error è un evento immersivo, che vuole stimolare lo sguardo critico e creativo dei ragazzi, offrendo occasioni di dialogo intergenerazionale. Ma è anche una campagna di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere che coinvolge, oltre a quello di Villorba, anche gli altri otto centri gestiti da Odos Group: l’obiettivo è far sì che gli shopping center vengano riconosciuti come luoghi capaci di generare valore sociale, attivare collaborazioni con associazioni e stakeholder locali e produrre contenuti culturali e digitali in grado di dialogare con le nuove generazioni.
“Con Mirror/Error parliamo di violenza di genere, e in particolare di violenza di genere digitale, una declinazione purtroppo molto vicina alla quotidianità dei più giovani. – spiega Monica Milani, direttrice della Galleria del Centro Commerciale Panorama di Villorba – Prosegue così l’impegno del Centro Commerciale Panorama di Villorba sul territorio per diffondere la cultura della parità e del rispetto, studiando modi e linguaggi innovativi e vicini alle nuove generazioni”.
Info: https://www.centrocommercialepanoramavillorba.it/
* Sono stati 7.204 i reati a danno di minori in Italia nel 2024, superando per la prima volta la cifra record di 7.000 reati. Si contano 252 casi in più dell’anno precedente (+4%); su base decennale, invece, l’aumento è molto più marcato, +35%. Colpisce l’aumento dei reati connessi al digitale: pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico. Rispettivamente aumentano su base annua del 63% e del 36% segno che la rete è sempre più un luogo a rischio per i più giovani. Le bambine e le ragazze si confermano come le più colpite dai reati a danno di minori: nel 2024 rappresentano il 63% delle vittime (nel 2023 erano il 61%, su un totale di 6.952). È nei reati a sfondo sessuale che la sproporzione è più evidente, con punte dell’88% di vittime femminili per il reato di violenza sessuale, dell’86% per la violenza sessuale aggravata e dell’85% per gli atti sessuali con minorenni.
In Veneto sono stati 585 i reati a danno di minori commessi nel 2024, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Un andamento leggermente superiore a quello nazionale (+4%). Anche in regione, come a livello nazionale, le vittime sono in prevalenza di genere femminile, pari al 69% del totale. La prevalenza femminile è particolarmente evidente nei reati a sfondo sessuale: 92% negli atti sessuali con minorenne, 90% nella violenza sessuale e nella violenza sessuale aggravata, 80% nella detenzione di materiale pornografico e nella pornografia minorile. I maltrattamenti in famiglia sono la fattispecie di reato con più casi: 262 nel 2024, +31% rispetto all’anno precedente. Infine, si ha un aumento dei casi di omicidio volontario consumato: nel 2024 sono passati da 1 a 3, con un aumento del 200%.