Un decalogo fatto dai ragazzi per i ragazzi, nato da un processo collettivo e pensato per essere anche uno strumento didattico. La distribuzione nelle scuole di Udine e Gorizia
“10 idee per tempi incerti” è questo il nome scelto per il manifesto nato all’interno del progetto “Abbracciare l’incertezza – Spunti per interagire con i grandi cambiamenti della nostra epoca” e che da oggi, 28 maggio 2026, verrà distribuito nelle scuole di Udine e Gorizia. Il decalogo è stato costruito direttamente dalle studentesse e dagli studenti delle scuole superiori e delle Università di Udine e Gorizia che, attraverso un percorso partecipativo, hanno scelto di interrogarsi sul presente e sul modo migliore per affrontare le trasformazioni del nostro tempo. Finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il progetto è stato realizzato da ARTESS – Association for Research and Training on Emotional Support Skills, in partnership con Comune di Udine – Progetto Città Sane, Comune di Gorizia, Università degli Studi di Udine, Liceo Classico Jacopo Stellini e l’organizzazione internazionale IFOTES.
UN PROCESSO COLLETTIVO – Il punto di partenza che ha portato a stilare le “10 idee” è stata una domanda tanto semplice quanto urgente: come orientarsi in un’epoca caratterizzata da cambiamenti rapidi, instabilità e nuove fragilità sociali? La risposta è arrivata proprio dai giovani coinvolti nel progetto “Abbracciare l’incertezza – promosso sempre da ARTESS – che, da possibili destinatari passivi di un messaggio educativo, si sono trasformati in co-autori di un processo collettivo fatto di elaborazione e di proposte condivise. «Il progetto “Abbracciare l’incertezza” – ha spiegato Diana Rucli, presidente ARTESS – nasce dalla consapevolezza che, in un’epoca segnata da cambiamenti rapidi e continui, la salute sociale rappresenti una dimensione essenziale da coltivare e rafforzare. Fondato su solide basi scientifiche, il percorso promosso da ARTESS ha coinvolto ragazze e ragazzi under 30 nell’elaborazione delle “10 idee per tempi incerti”, valorizzando il loro punto di vista e la loro capacità progettuale. L’iniziativa mira a offrire ai giovani non solo risorse per affrontare l’incertezza contemporanea, ma anche strumenti concreti per immaginare e costruire un futuro sostenibile, sviluppando creatività, senso critico, relazioni e partecipazione attiva come elementi chiave per il benessere individuale e collettivo».
UNO STRUMENTO DIDATTICO – “10 idee per tempi incerti” raccoglie così raccomandazioni pratiche, strategie e visioni per affrontare il presente, favorendo il dialogo intergenerazionale e la costruzione di comunità più solidali e resilienti. Trasformato in un manifesto distribuito capillarmente negli istituti scolastici, il decalogo diventerà anche uno strumento didattico a disposizione degli insegnanti per aprire momenti di confronto sui temi del benessere relazionale, della cittadinanza attiva e dell’orientamento nel presente.
«In un tempo segnato da cambiamenti rapidi e nuove fragilità sociali, promuovere salute significa anche creare comunità capaci di ascoltare, accompagnare e dare strumenti ai più giovani. Questo progetto ha un valore importante perché nasce dal protagonismo delle ragazze e dei ragazzi e trasforma il dialogo e la partecipazione in occasioni concrete di benessere, prevenzione ed equità sociale», ha commentato Carlo Giacomello, assessore alla Salute ed Equità sociale del Comune di Udine.
«Sono particolarmente grata per questa opportunità di confronto e partecipazione dedicata ai giovani che, oggi più che mai, hanno bisogno di spazi di ascolto, dialogo e costruzione condivisa del futuro – ha commentatoChiara Gatta, Assessore alle Politiche Giovanili Comune di Gorizia –. Viviamo in un tempo caratterizzato da cambiamenti rapidi e complessi: offrire ai ragazzi strumenti per interpretare l’incertezza significa aiutarli a diventare protagonisti consapevoli della società di domani. Questo manifesto rappresenta un invito a riflettere, a immaginare nuove possibilità e a trasformare le sfide del presente in occasioni di crescita collettiva. Sono certa che la condivisione del progetto anche durante èStoria saprà amplificarne il valore culturale e sociale, coinvolgendo la comunità in una riflessione aperta e necessaria».
DAI GIOVANI PER I GIOVANI – La distribuzione avverrà in coordinamento con il Comune di Udine – Ufficio Città Sane e, per il territorio goriziano, in collaborazione con il Servizio Politiche Giovanili del Comune di Gorizia, con l’obiettivo di raggiungere scuole, sedi universitarie, biblioteche e punti giovani di tutto il territorio. «Questo manifesto ha un valore speciale perché nasce direttamente dai giovani e dimostra quanto i giovani possano essere protagonisti nella costruzione di comunità più consapevoli e solidali. Portare il manifesto nelle scuole significa investire nella salute delle comunità, favorendo dialogo, inclusione e capacità di orientarsi in una realtà sempre più complessa», ha sottolineato Federico Pirone, assessore all’Istruzione, Università e Cultura del Comune di Udine.
MULTILINGUE – Il manifesto, inoltre, sarà accessibile in più lingue: oltre all’italiano, verrà tradotto in inglese, tedesco e sloveno e potrà contare anche sulla versione in friulano realizzata grazie al patrocinio di ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana.
IL SAGGIO E LE PRESENTAZIONI – Il progetto ha inoltre trovato e troverà spazio anche all’interno di due importanti appuntamenti culturali nazionali: vicino/lontano, dove è stato presentato il 10 maggio a Udine, ed èStoria, che ospiterà le presentazioni del 28 e 30 maggio a Gorizia. Parallelamente, ARTESS ha curato anche la realizzazione del volume “Abbracciare l’incertezza – Risorse individuali e collettive per affrontare i cambiamenti”, un saggio scientifico e culturale di prossima pubblicazione per Mimesis Edizioni.
