Si chiude con numeri in crescita la stagione 2025/2026 del Circuito ERT, che conferma ancora una volta il ruolo centrale del “Palcoscenico del Friuli Venezia Giulia” nella vita culturale del territorio regionale. La stagione – realizzata grazie al sostegno della Regione FVG, del Ministero della Cultura e delle amministrazioni comunali associate – ha registrato oltre 268 repliche di spettacolo tra prosa, musica, danza e circo contemporaneo, 6.153 abbonati e 66.689 presenze complessive, dati che testimoniano la solidità del Circuito e il progressivo consolidamento del rapporto con gli spettatori dei suoi trenta teatri dopo gli anni segnati dalla pandemia.
Particolarmente significativo è il dato relativo agli abbonamenti: rispetto alla stagione precedente gli abbonati sono stati quasi 500 in più, passando dai 5.659 del 2024/2025 ai 6.153 del 2025/2026. Tra le piazze che hanno fatto registrare gli incrementi più evidenti spiccano San Vito al Tagliamento, con +50 abbonati e oltre 800 presenze in più rispetto alla stagione precedente, Casarsa della Delizia (+35 abbonati), Cordenons (+35), Latisana (+33 e una forte crescita di pubblico), Spilimbergo (+32) e Codroipo, che conferma la tendenza positiva già emersa negli ultimi anni.
Crescono anche le presenze, trainate dalla vendita online che, nelle ultime stagioni, ha fatto segnare un deciso incremento. Oltre il 50% di chi acquista online ha meno di 55 anni, mentre il 30% ha partecipato a più spettacoli nel corso della Stagione, spostandosi all’interno della regione per seguire gli appuntamenti teatrali di maggiore interesse. Una mobilità che coinvolge anche spettatori provenienti dalle province di Treviso e Venezia, che frequentano con continuità i teatri ERT più vicini al confine regionale, come Sacile e Latisana.
Anche quest’anno il Circuito ERT ha affiancato ai dati di partecipazione il questionario di gradimento rivolto agli spettatori, considerato uno strumento fondamentale per ascoltare il pubblico e orientare le future scelte artistiche. Le migliaia di schede raccolte restituiscono un quadro estremamente positivo e premiano in particolare gli spettacoli capaci di unire qualità artistica, coinvolgimento e forte componente visiva ed emotiva.
I cinque spettacoli più apprezzati dal pubblico – considerando solo quelli con almeno tre repliche in Circuito – sono risultati: Opera Locos della compagnia spagnola Yllana, Contrazioni pericolose, la commedia di Gabriele Pignotta con lo stesso Pignotta, Rocío Muñoz Morales e Giorgio Lupano, Gente di facili costumi di Nino Manfredi con Flavio Insinna e Giulia Fiume, Il clown dei clown con David Larible, e Les Virtuoses, i due fratelli pianisti e illusionisti Mathias e Julien Cadez.
Intanto il Circuito ERT guarda già alla prossima Stagione. Per la prima volta, infatti, i cartelloni teatrali saranno presentati già all’inizio dell’estate, anticipando i tradizionali tempi di comunicazione e permettendo così al pubblico di conoscere con maggiore anticipo le proposte artistiche dei teatri del Circuito.
Si consolida anche l’idea di un’unica inaugurazione delle Stagioni ERT che, negli anni scorsi, ha fatto tappa al Teatro Rossetti di Trieste con il concerto Nel cuore dell’Europa e al Teatro Nazionale Sloveno di Nova Gorica con Tragùdia di Alessandro Serra. Il taglio del nastro della Stagione 2026/2027 coinvolgerà questa volta l’intero territorio regionale con appuntamenti diffusi: una serie di eventi accomunati dal fil rouge della memoria del Terremoto del Friuli e della consapevolezza dell’impatto che questo evento ha avuto sulla storia sociale, culturale e teatrale del territorio.
Tra gli spettacoli che accompagneranno questa inaugurazione diffusa ci saranno il ritorno, dopo la tournée negli Stati Uniti e in Canada, di Orcolat ‘76 con Simone Cristicchi, e la nuova messa in scena de I Turcs tal Friùl di Pier Paolo Pasolini firmata da Alessandro Serra.
Il Circuito ERT presenterà inoltre in autunno un documentario dedicato ai punti di vista dei protagonisti e delle protagoniste della scena teatrale regionale degli ultimi cinquant’anni. Attraverso testimonianze e riflessioni, il progetto metterà in luce come il terremoto non abbia soltanto trasformato il Friuli Venezia Giulia dal punto di vista socioeconomico, ma abbia anche generato nuove modalità e nuove intenzioni nel fare teatro, ancora oggi profondamente presenti nella contemporaneità culturale regionale. Il progetto, ideato dall’ERT e dal suo direttore Alberto Bevilacqua, vedrà la curatela editoriale di Paolo Patui e la collaborazione musicale di U.T. Gandhi.