Si è concluso sabato 30 maggio il 112° Congresso Nazionale della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale (SIOeChCF), il principale appuntamento scientifico in Italia per la medicina otorinolaringoiatrica. Presieduto dal professor Marco Radici, past-president SIOeChCF e Direttore UOC di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Isola Tiberina a Roma, il Congresso ha visto la partecipazione di 578 relatori, con una quota internazionale proveniente da Cina, Spagna, Francia, Canada, Turchia, Svizzera, Germania, Belgio, Polonia, Usa, Olanda, per un totale di 691 contributi scientifici tra panel, simposi, tavole rotonde, corsi, letture magistrali.
La scienza e le opinioni è il titolo che racchiude lo spirito di questa edizione, che ha posto l’accento sul valore del confronto e dell’ascolto come motore del progresso scientifico. Un’occasione non solo di aggiornamento, ma di dialogo autentico tra specialisti, scuole di pensiero e generazioni diverse della medicina otorinolaringoiatrica italiana.
Tra i temi al centro dei lavori, ampio spazio alle avanguardie tecnologiche in medicina e chirurgia ORL, dalla chirurgia otologica agli strumenti diagnostici più avanzati, con sessioni dedicate al dialogo tra intelligenza artificiale e intelligenza collettiva nel decision making in otorinolaringoiatria, e alle relative ripercussioni sulla relazione di cura e sulla sostenibilità del Sistema Sanitario.
«Le nuove tecnologie ci offrono strumenti straordinari, ma ci mettono anche sotto una pressione crescente di rapidità» dichiara il professor Marco Radici, presidente del 112° Congresso SIOeChCF «Diagnosi più veloci, decisioni più efficienti, risposte immediate sembrano le soluzioni concrete ai problemi con cui ogni giorno il Sistema Sanitario deve confrontarsi. C’è qualcosa, però, che la medicina rischia di perdere in questa accelerazione: il tempo dell’ascolto, della relazione, dell’osservazione. Proprio qui si costruisce il rapporto tra medico e paziente, al di là delle logiche dell’ottimizzazione e dell’efficienza. Chiudo questo Congresso, che ho avuto l’onore di presiedere, con la convinzione che il nostro compito, come specialisti e come Società, sia custodire quello spazio: solo ripartendo dal valore della relazione di cura possiamo costruire una medicina davvero sostenibile».
L’appuntamento ha inoltre segnato il passaggio di consegne alla guida della Società: il professor Michele Barbara, direttore delle Unità operative dell’Ospedale Di Venere e dell’Ospedale San Paolo della Asl Bari, succede infatti al professor Marco De Vincentiis come Presidente SIOeChCF, restando in carica fino a maggio 2027. Come ormai da tradizione della Società, il professor De Vincentiis presiederà il 113° Congresso Nazionale SIOeChCF, che si terrà nel 2027.
«La formazione è stata una delle priorità che ho voluto mettere al centro di questo anno come Presidente SIOeChCF: come si trasmette il sapere medico in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale promette risposte prima ancora che si sappia fare le domande giuste?» dichiara il professor Marco De Vincentiis, Presidente uscente SIOeChCF e Presidente del 113° Congresso Nazionale SIOeChCF 2027. «Chiudiamo in questi giorni un Congresso in cui abbiamo discusso di intelligenza artificiale, di robotica, di diagnostica avanzata, ma con la convinzione che saperi e competenze si trasmettono da medico a medico, da mano a mano, da generazione a generazione: nessun algoritmo sostituisce quel passaggio. In vista del Congresso 2027, che avrò l’onore di presiedere, raccoglierò questa sfida mettendo la formazione dei giovani specialisti al centro dell’agenda scientifica: non per difendersi dall’innovazione, ma per garantire che ogni nuovo strumento venga messo nelle mani di professionisti capaci di usarlo con giudizio, con esperienza e con la responsabilità che la cura del paziente richiede».
«Assumo la presidenza della SIOeChCF con la consapevolezza di raccogliere un’eredità importante e con il senso di responsabilità che questo mandato richiede» dichiara il professor Michele Barbara. «La nostra specialità attraversa una fase di grande trasformazione scientifica, tecnologica e organizzativa, e la Società ha il dovere di essere all’altezza delle sfide che questa trasformazione porta con sé. Il mio impegno prioritario sarà rafforzare il profilo professionale dell’otorinolaringoiatria italiana, che ogni anno garantisce oltre 200mila ricoveri, 225mila interventi chirurgici e 7 milioni di prestazioni ambulatoriali: numeri che raccontano una specialità ad alto valore clinico, ancora troppo spesso sottostimata nelle politiche sanitarie nazionali. Lavoreremo per dare alla formazione, alla ricerca e alla rappresentanza istituzionale il peso che meritano. Sono certo che, come sempre nella storia della SIO, sarà il lavoro collegiale che unisce le diverse anime della nostra Società a fare la differenza».
LE AREE TEMATICHE DEL CONGRESSO
Tra gli altri temi al centro dei lavori, il ruolo di immunità, ambiente, nutrizione nell’infiammazione e nel cancro, affrontati tra gli altri dai professori Riccardo Piunti, con una sessione dedicata all’impatto dei PFAS, e da Paolo Bossi, sulle basi biologiche e ultrastrutturali dell’immunità nell’infiammazione e nel cancro.
Diversi focus anche sulle patologie ad alto impatto sociale, dai disturbi respiratori del sonno alle sindromi vertiginose, condizioni che colpiscono milioni di italiani e che ancora oggi restano spesso sottodiagnosticate. Il tema è stato affrontato da diverse prospettive, tra cui il gender gap nella diagnosi e nel trattamento dell’apnea ostruttiva del sonno, patologia che colpisce in modo sproporzionato le donne, spesso con ritardo diagnostico significativo; sul tema, tra gli ospiti internazionali, il professor Olivier Vanderveken (Universitair Ziekenhuis Antwerpen, Belgio) ha trattato le più recenti innovazioni chirurgiche per i pazienti affetti da disturbi respiratori del sonno. In agenda anche lo stato dell’arte sulla poliposi naso-sinusale, patologia cronica con significativo impatto sulla qualità della vita, con particolare riferimento all’utilizzo dei farmaci biologici e ai più recenti approcci terapeutici. Completano il programma sessioni dedicate alla riabilitazione funzionale in ORL e alla patologia di confine, a testimonianza dell’approccio sempre più integrato e multidisciplinare della specialità. Il congresso ha inoltre ospitato sessioni di respiro internazionale, espressione dei rapporti di collaborazione scientifica che la Società coltiva oltre i confini nazionali. Tra queste, la sessione E se Marco Polo avesse avuto il mal di gola? ha visto in dialogo specialisti italiani e cinesi, a conferma del rapporto di collaborazione consolidato tra le due comunità scientifiche.
La Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-facciale (S.I.O.eCh.C.F.), costituitasi nel 1976 come evoluzione della Società Italiana di Laringologia, Otologia e Rinologia (S.I.L.O.R., fondata nel 1891), è la maggiore Società Scientifica otorinolaringoiatrica italiana.
L’A.O.O.I. (Associazione Otologica Ospedaliera Italiana) e l’A.U.O.R.L. (Associazione degli Otorinolaringoiatri Universitari) sono le colonne portanti della società e, dal 2023, la nascita dell’A.O.L.P.I. (Associazione Otorinolaringoiatri Liberi Professionisti Italiani) ha completato il percorso associativo includendo anche gli specialisti che esercitano la professione in regime libero professionale.
La Società promuove la ricerca, la formazione e l’aggiornamento scientifico, favorisce la collaborazione tra le diverse componenti della disciplina e sostiene la diffusione del sapere attraverso attività congressuali e la rivista scientifica Acta Otorhinolaryngologica Italica, organo ufficiale di stampa della Società. Presidente della Società per l’anno 2026 è il professor Marco De Vincentiis, Direttore UOC Otorinolaringoiatria, Policlinico Umberto I, Università Sapienza di Roma.