Autostrade Alto Adriatico annuncia la conclusione dei lavori delle nuove barriere di sicurezza spartitraffico in calcestruzzo sull’autostrada A4 (Venezia- Trieste) nel tratto tra la barriera del Lisert e Redipuglia e la firma da parte del soggetto attuatore del responsabile per il rientro nell’ordinario (già commissario delegato per l’emergenza della A4), Riccardo Riccardi, del contratto per i lavori di ampliamento del casello di Redipuglia che presumibilmente partiranno al termine dell’esodo estivo.

La società concessionaria centra così due importanti obiettivi che si era prefissata entro il primo semestre 2026. Si tratta di due tasselli importanti che renderanno più fluidi i transiti in un territorio strategico dal punto di vista della logistica e che avrà ricadute immediate sulle aree produttive e sui territori. L’annuncio è arrivato oggi, giovedì 4 giugno, nella sede operativa di Autostrade Alto Adriatico a Palmanova alla presenza dell’assessore regionale alle infrastrutture e territorio, Cristina Amirante, del presidente della Concessionaria autostradale, Marco Monaco e del presidente di Trieste Airport, Antonio Marano.

Un tratto sempre più strategico per le aree produttive

Negli ultimi anni i transiti nel tratto Redipuglia – Lisert sono vistosamente aumentati. A fronte di 10 milioni 273 mila transiti nel 2022 si è passati nel 2025 a 11 milioni 728 mila (+14,16%). E anche nei primi quattro mesi si registra un +1,64% rispetto al periodo gennaio-aprile 2025. I dati sono in ulteriore aumento anche al casello di Redipuglia dove a fronte di 3 milioni 100 mila transiti circa nel 2022 si è passati a quasi 3 milioni 700 mila transiti nel 2025. La crescita si evidenzia ulteriormente nei primi quattro mesi del 2026 (+2,92% rispetto al 2025). Un chiaro segnale dell’incremento degli utilizzatori del Trieste Airport.

Una nuova barriera per aumentare la sicurezza

A fronte di questi dati, Autostrade Alto Adriatico ha messo in azione due tipi di interventi chiave per il miglioramento del tratto autostradale. Il primo – molto importante sotto il profilo della sicurezza stradale – riguarda l’installazione dei new jersey in calcestruzzo nello spartitraffico tra Lisert e Redipuglia, precisamente tra il km 511 e il km 507, da poco dopo il “curvone” in prossimità del Lisert allo svincolo di Redipuglia, dove è presente lo sfalsamento in quota delle due carreggiate e quindi le possibili conseguenze di un salto di carreggiata potrebbero rivelarsi molto gravi.

In questi ultimi anni la scelta di installare le barriere di sicurezza in calcestruzzo, progettate secondo quanto previsto e prescritto dalla normativa nazionale ed europea vigente, si è rivelata determinante per contenere i veicoli in caso di urto contro lo spartitraffico, riducendo il rischio di pericolosi salti di carreggiata. L’esempio arriva proprio da quanto si è già fatto nei tratti realizzati ed in esercizio della terza corsia della A4 (Venezia – Trieste), dove sono stati posati come spartitraffico centrale addirittura una doppia fila di new jersey in calcestruzzo nonostante la normativa tecnica consentisse la posa di una sola fila. Con un investimento di 8 milioni 252 mila euro (quadro economico), di cui 6 milioni 843 mila euro di lavori (comprensivi di costi per la sicurezza), Autostrade Alto Adriatico ha ora sostituito per un tratto di circa 4 chilometri e 200 metri l’attuale barriera di sicurezza in acciaio, risalente agli anni ’90, posta sopra il muro che separa le due carreggiate con la nuova barriera di calcestruzzo realizzando anche il nuovo cordolo di testa del muro per ancorare adeguatamente i new jersey. Nel corso dell’anno di lavori (il cantiere è iniziato a maggio 2025) tutte le operazioni (posizionamento barriera temporanea di cantiere, smontaggio attuale barriera, demolizione della pavimentazione della corsia di sorpasso, realizzazione del cordolo di fondazione, posa della nuova barriera, realizzazione della nuova pavimentazione e rifacimento della segnaletica) e movimentazioni dei mezzi operativi (gru, escavatori e autocarri) si sono svolte nel rispetto della sicurezza degli operatori e degli stessi utenti della strada, senza mai chiudere il tratto autostradale durante la giornata e garantendo sempre le due corsie per senso di marcia per evitare ulteriori disagi agli utilizzatori dell’autostrada. Inoltre, il cantiere ha osservato anche una pausa durante la precedente stagione estiva per evitare le congestioni dell’esodo aggravate dall’emergenza della superstrada slovena H4 e nonostante questo si è giunti al termine dell’intervento in anticipo rispetto al prossimo esodo.

Il potenziamento del casello di Redipuglia

Già prima dell’esodo estivo 2025 Autostrade Alto Adriatico ha effettuato un primo intervento urgente che ha previsto la realizzazione di una nuova porta provvisoria di entrata in autostrada, sfruttando gli spazi del piazzale di servizio sul retro del fabbricato di stazione, e la conversione di una porta di entrata esistente in una porta reversibile, cioè fruibile a seconda delle esigenze di traffico in entrata o in uscita dall’autostrada. L’intervento urgente ha già portato a risultati soddisfacenti con diminuzione di code e un traffico più scorrevole. Nei prossimi mesi partirà l’intervento risolutore che vedrà nel suo complesso, oltre all’ampliamento a sette porte del casello e quindi del piazzale di stazione e della barriera di esazione, anche l’allargamento e il prolungamento della pista di decelerazione per il traffico proveniente da Venezia verso il casello; la realizzazione di una seconda corsia lungo la pista unidirezionale per aumentare lo spazio per l’accumulo di veicoli in attesa al casello in caso di traffico intenso; e l’adeguamento della pista di entrata in autostrada in direzione Venezia, con il prolungamento e l’allargamento della corsia di immissione. L’avvio dei lavori è previsto dopo l’estate per evitare di disturbare l’esodo estivo. L’ultimazione del cantiere è prevista entro il 2027. Nel corso della durata delle attività, l’autostrada verrà mantenuta in esercizio e i disagi verranno contenuti a vantaggio dell’utenza. Il totale complessivo del costo dell’opera è pari a Euro 6 milioni 789 mila euro

I commenti

Cristina Amirante, assessore alle infrastrutture e al territorio Fvg: “Questi due interventi rappresentano risultati concreti di una strategia che punta a rendere la rete infrastrutturale regionale sempre più sicura, moderna e competitiva. La conclusione delle nuove barriere spartitraffico aumenta significativamente la sicurezza lungo uno dei tratti più delicati della A4, mentre il potenziamento del casello di Redipuglia consentirà di rispondere a una domanda di mobilità in costante crescita. Sono investimenti che producono benefici immediati per cittadini, imprese, turismo e logistica e che confermano il ruolo strategico del Friuli Venezia Giulia quale piattaforma di collegamento tra il Mediterraneo e l’Europa centrale.”

Marco Monaco, presidente di Autostrade Alto Adriatico: “Esattamente sessant’anni fa, nel 1966, quando è stato costruito, questo tratto autostradale ha rappresentato un primo volàno per l’economia del territorio. Oggi da periferia d’Italia è diventato baricentrico dei traffici in tutta Europa. E questo per merito anche della vitalità del territorio e degli hub logistici come Trieste Airport che fungono da traino. Riuscire a dare vita a questi due interventi consentirà di rendere l’autostrada maggiormente fruibile ai pendolari, ai turisti, agli utilizzatori di Trieste Airport e a tutti i lavoratori”.

Antonio Marano, presidente di Trieste Airport: “La crescita e la competitività di un aeroporto dipendono sempre più dalla sua capacità di integrarsi efficacemente con i sistemi di trasporto del territorio. Per questo motivo ritengo fondamentale rafforzare la collaborazione con Autostrade Alto Adriatico e tutti gli attori della mobilità regionale, creando connessioni sempre più efficienti e sostenibili a beneficio di viaggiatori, e imprese. Il casello di Redipuglia assume un ruolo di importanza strategica: l’intervento di ampliamento previsto migliora l’accessibilità all’aeroporto, riduce i tempi di percorrenza e rende l’intero sistema infrastrutturale più funzionale ed attrattivo. L’integrazione tra rete autostradale, trasporto pubblico e infrastruttura aeroportuale rappresenta una leva decisiva per sostenere lo sviluppo economico del territorio e per garantire ai passeggeri servizi sempre più efficienti, moderni e competitivi.”