All’Urban Center di Trieste la prima giornata ha riunito imprese, professionisti e specialisti del settore. Al centro innovazione, regolamentazione e trasformazione delle organizzazioni

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul lavoro, sulle competenze professionali e sui percorsi formativi rappresenta una delle principali sfide del nostro tempo. Imprese, università, centri di ricerca e istituzioni sono oggi chiamati a confrontarsi con un cambiamento destinato a influenzare il futuro dell’economia e delle nuove generazioni.

Sono questi i temi al centro della terza edizione di AImpact, evento dedicato a Intelligenza Artificiale, Digital Marketing e innovazione organizzato da Delex Digital in collaborazione con il Polo Tecnologico Alto Adriatico e con il patrocinio di DITEDI, in programma oggi e domani all’Urban Center di Trieste.

Alla prima giornata hanno partecipato rappresentanti del mondo delle imprese e delle professioni, con manager, imprenditori ed esperti che si sono confrontati sulle opportunità e sulle sfide che l’Intelligenza Artificiale sta portando all’interno delle organizzazioni. Sul palco si sono alternati interventi dedicati all’automazione dei processi, alla SEO nell’era dell’AI, al CRM, alla creatività digitale e alle implicazioni normative legate all’adozione delle nuove tecnologie.

«Stiamo entrando in una fase di maggiore maturità nell’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale», ha dichiarato Alex Skerlavaj, CEO di Delex Digital. «Le organizzazioni stanno comprendendo che l’AI non è una soluzione magica né una minaccia da temere, ma uno strumento che può generare valore reale se utilizzato con consapevolezza. La vera sfida è imparare a integrare queste tecnologie nel lavoro quotidiano, liberando tempo per attività più strategiche, creative e qualificanti».

Tra gli interventi più seguiti quello di Camilla Brossa, divulgatrice e professionista del settore tecnologico, che ha affrontato il tema dell’umanesimo tecnologico e del rapporto tra persone e Intelligenza Artificiale.

«La prima cosa da fare – ha dichiarato Brossa – per affrontare l’intelligenza artificiale è comprenderne il funzionamento. Quando si scopre che non si tratta di una tecnologia che pensa come un essere umano, ma di uno strumento estremamente potente nell’analisi dei dati, la paura lascia spazio alla consapevolezza e alle opportunità. L’intelligenza artificiale non sostituirà le persone: al contrario, renderà ancora più preziose le capacità tipicamente umane, come il pensiero critico, la creatività, l’empatia e la capacità di interpretare la realtà. Il futuro sarà sempre più caratterizzato da una collaborazione tra esseri umani e AI, e ciascuno di noi ha una responsabilità in questo percorso, perché attraverso il modo in cui utilizziamo queste tecnologie contribuiamo a definirne l’evoluzione e l’impatto sulla società.»

Ampio spazio è stato dedicato anche agli aspetti normativi e regolatori, con l’intervento dell’avvocato Antonino Polimeni, tra i principali esperti italiani di diritto dell’informatica e AI Act, che ha evidenziato l’importanza di accompagnare l’innovazione con regole chiare e investimenti nella formazione delle persone.

«L’intelligenza artificiale rappresenta una delle più grandi sfide normative del nostro tempo; – ha dichiarato Antonino Polimeni, Avvocato esperto in diritto in dell’informatica, privacy, AI Act e diritto di Internet – l’Europa è stata la prima realtà al mondo a dotarsi di una regolamentazione specifica con l’AI Act, una normativa innovativa che mette al centro la tutela dei diritti fondamentali e la sicurezza delle persone. Per le imprese, il percorso è chiaro: adottare l’intelligenza artificiale in modo consapevole, partendo da un’attenta analisi dei rischi e investendo nella formazione delle persone. La vera sfida non è fermare l’innovazione, ma governarla con responsabilità, garantendo che sviluppo tecnologico, competitività e tutela dei diritti possano procedere insieme.»

AImpact 2026 proseguirà domani con un focus su formazione e competenze del futuro. L’appuntamento, aperto gratuitamente a studenti, freelance e cittadini, approfondirà il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nell’università, nella ricerca e nello sviluppo professionale. Tra gli ospiti, la ricercatrice AI Ines El Gataa e il docente Filippo Zanella, che analizzeranno l’impatto dell’AI sulle competenze richieste dal mercato del lavoro e sulle nuove opportunità di crescita per studenti e professionisti.

A chiudere l’evento saranno i saluti istituzionali del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga